Il Fucino visto dallo spazio

Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.

Il caffè se inquina che piacere è?

E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.

La forza dell'uomo è nella verità

Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.

PIL:una misura di sviluppo?

Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?

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mercoledì 16 marzo 2016

VeroSimile: opere d'arte a confronto per tener vivo il senso di meraviglia nel mondo



VeroSimile è il titolo della mostra di arte "foto – grafica" che avrà luogo dal 19 Marzo al 4 aprile presso i locali della Rotonda a Sulmona. Autori delle opere d’arte esposte sono Fabrizio Caputi e Manuel Fasciani, due giovani talenti nostrani, con storie diverse, passioni diverse, ma con uno straordinario talento in comune: saper raccontare attraverso le immagini rendendo visibile ciò che non sempre lo è.

Fabrizio è laureando in scienze farmaceutiche, ma fin da bambino, ha imparato a  conoscere la natura d’Abruzzo, i paesaggi, le montagne e sopratutto le sue creature, osservandone prospettive, colori, sfumature e forme e impressionando tutto nella sua arte fotografica. Chi come me ha la fortuna di  ammirare le sue foto, prima si emoziona e poi comprende che dietro ogni singolo scatto, ci sono impegno, studio, tempo, sacrificio, ma soprattutto cuore e anima.

Di Manuel Fasciani so che frequenta l’Accademia delle Belle Arti e che è un maestro dei pastelli: tonalità di grigio e colori nelle sue mani diventano sinfonie grafiche in grado di trasformare un’anonima tela bianca in un’opera da contemplare. 

VeroSimile rappresenta, dunque,  l’occasione per fondere insieme le due arti: infatti da un lato sarà esposto uno scatto fotografico di Fabrizio e dall’altro, lo stesso sarà riprodotto con i pastelli su una tela appositamente realizzata da Manuel.  Cezanne sosteneva che dipingere non è copiare servilmente il dato oggettivo, è cogliere un’armonia fra rapporti molteplici e trasporli in una propria gamma, sviluppandoli secondo una logica nuova ed originale ed è questo che i due artisti hanno voluto sperimentare, dimostrando nel contempo che, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, l’abilità innata di osservare ed arrestare il movimento, che è vita, con mezzi artificiali e tenerlo fermo attraverso una personale struttura compositiva contribuisce in egual misura a tener vivo il senso di meraviglia nel mondo. 

E se passando tra le righe di questo blog ho acceso in voi un po’ di curiosità, andate a visitare la mostra VeroSimile, perchè se la vita che questa società  impone abbatte e ti schiaccia l’anima, l’arte di questi due ragazzi  ti ricorda che ne hai una.

#animamundi #arte #abruzzo 

mercoledì 13 febbraio 2013

Reverse Vending: Ia ricchezza del rifiuto

"Ma se la bottiglia di plastica che avete in macchina valesse del denaro, la gettereste fuori dal finestrino?". Andrea Brandini è convinto di no, ed io credo proprio che lui abbia ragione da vendere.
Ci presenta così il suo servizio sul Reverse Vending un metodo alternativo alla classica raccolta differenziata basato sull'incentivo economico che dà la possibilità ai cittadini di conferire determinati rifiuti in apposite macchine che riconoscono e separano i materiali tramite la lettura di un codice a barre.

In breve si tratta di rivendere i rifiuti di plastica, lattine e vetro che noi produciamo riconsegnandoli presso supermercati bar e ristoranti. In Europa è diffusissimo, in Italia poco o nulla.

Ma non vi dico altro, lascio la parola ad Andrea:

mercoledì 17 febbraio 2010

Giocando si impara!

Il gioco è una pratica sociale o individuale, la cui complessità richiede ancora molti studi, osservazioni ed esperimenti che aiutino a comprenderlo in maniera profonda. Ma su una cosa siamo tutti d'accordo: giocando di impara! Non è sbagliato considerare il gioco come un' esercitazione in funzione della vita adulta. Secondo l'etologo Mainardi, il gioco sembra essere necessario sopratutto in quegli animali (mammiferi e alcuni uccelli) scarsamente provvisti di attività completamente innate, e che, invece, devono apprendere per adattare il loro comportamento a quello di altri individui della loro stessa specie e per acquisire pratiche e informazioni sul "come si fa". E allora giochiamo!
Nasce Energy Empire, un gioco da tavolo ideato da ……(trova nomi) tre giovani laureati, come progetto conclusivo di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell'ambito del progetto T.E.R.S.O. (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione) finanziato dalla Fondazione per il Sud all'interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza. Presentandosi come un mix tra Monopoli e Trivial Pursuit, il gioco è formato da un tabellone raffigurante l'Europa, carte della Rinnovativita', carte della Ricerca , carte Domande, cartoncini dei certificati verdi e un dado a dodici facce. Si va da un minimo di due a un massimo di 5 giocatori, ognuno dei quali rappresenta una nazione. Possono giocare tutti, grandi e piccini purché si abbia un minimo di 14 anni, una piccola conoscenza scientifica, tanta curiosità, fantasia e buon senso. Il vincitore è colui che, barcamenandosi tra costi, strategie di intervento e ricerca, riesce a trovare valide alternative alle fonti fossili non rinnovabili, ponendosi al primo posto tra i Paesi energeticamente efficienti ma a basso impatto ambientale. L'obiettivo di Energy Empire è quello di educare al mondo delle rinnovabili evidenziandone sia gli aspetti positivi che negativi. Eggià perchè non sempre la parola rinnovabile vuol dire anche sostenibile!
Attualmente ne esistono solo 100 esemplari, ma l'augurio è che un gioco dalle caratteristiche didattiche così attuali e forti venga presto messo in commercio, e se è vero che giocando si impara a diventare adulti, allora speriamo anche che questi adulti imparino ad essere più responsabili verso questa nostra bella Terra.
Per info sul gioco vi segnalo il link
Fonte: Università degli studi di Cagliari

Articolo Pubblicato anche su Ecowiki

lunedì 8 febbraio 2010

La morte ti fa allegro

Si chiama live feeding, letteralmente vuol dire alimentazione viva: si tratta di un macabro spettacolo di intrattenimento allestito nello zoo di Harbin (Cina). Il turista entra in autobus e, con un piccolo sovraprezzo sul biglietto di ingresso, può acquistare una gallina, un agnello, un vitello o qualsiasi altro animale vivo da dare in pasto alle tigri. Su youtube sono visibili i filmati in cui sotto lo sguardo stupito di adulti e bambini, ogni giorno va in scena uno spettacolo agghiacciante e crudo, in cui è la morte stessa a divertire e ad emozionare.
E' vero che in natura i carnivori si nutrono di altri esseri viventi, ma tra la preda ed il predatore esiste un rapporto fondamentale a mantenere l’equilibrio ecologico, che regola la dinamica delle popolazioni e pone solide basi per la conservazione della specie. I predatori eliminano dalla popolazione delle loro prede gli individui meno sani e più deboli, mantenendo in vita gli individui più resistenti, i quali trasmettono le loro caratteristiche ai discendenti.

In realtà quello che vedo nel live feeding è una forzatura: una società povera nell'animo che per divertirsi ha bisogno di guardare gli altri soffrire, specie se sono animali. Si trae godimento nel vedere un animale terrorizzato, ferito, ucciso. Questa non è una prerogativa che appartiene esclusivamente al live feeding; ho letto che il team Artificial Mind and Movement, ha da poco presentato il suo nuovo gioco per console PS3 e Xbox 360, si chiama Naughty Bear: il protagonista è un orso sociopatico che manifesta il suo disagio sociale torturando gli altri orsetti e, all’invitante“divertiti anche tu a terrorizzare i tuoi amici” lo scopo del giocatore è quello di spaventare a morte gli altri orsi attraverso una serie di tattiche più o meno terroristiche.

"Vi è un progressivo adeguamento a realtà sempre più crude e crudeli: si accetta un comportamento violento come normale grazie ad una ripetuta esposizione ad esso". (Annamaria Manzoni-MECCANISMI PSICOLOGICI ALLA BASE DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI).

Konrad Lorenz interpreta l'aggressività, come una tendenza positiva, funzionale alla sopravvivenza, che spinge gli esseri viventi alla conservazione della vita (difesa del territorio, ricerca della femmina, lotta per procurarsi il cibo).
Io non sono Lorenz, non sono neppure una psicologa, sono una semplice ragazza che vede ogni giorno promossa una violenza fine a se stessa. E' palese ormai la perdita del senso di compassione, quel moto dell’animo che ci fa dispiacere dei mali altrui quasi ne soffrissimo noi stessi.
Se la bellezza della vita, lo stupore che essa offre, il calore dei rapporti umani, le cristalline risate dei bimbi che giocano allegramente per strada preparandosi a diventare adulti...se tutto questo è destinato ad essere sostituito da immagini dai toni grigi e anonimi, per favore fermate questa giostra, io voglio scendere!

mercoledì 13 gennaio 2010

Avatar: metafora del nostro tempo

Il 15 gennaio uscirà nelle sale cinematografiche d'Italia Avatar, il film capolavoro del regista James Cameron (Titanic). Il copione del film fu scritto circa 12 anni fa, e solo ora finalmente prende forma, presentandosi a noi come un colossal dalla grafica e dagli effetti 3D sorprendenti. Forte e quanto mai attuale è la tematica che viene presentata: l'ambiente diviene protagonista.

La storia narra di Pandora, un fantomatico pianeta i cui abitanti sono alieni blu che vivono in equilibrio e in armonia con la natura, una natura che non fa mancare loro nulla. Questo equilibrio verrà stravolto da una spedizione giunta dalla Terra: una volta scoperte le enormi risorse energetiche del pianeta Pandora, gli uomini proveranno ad impossessarsene per risolvere i problemi energetici della Terra.

Questo film è una metafora della società attuale, quella che il mercato del consumismo sostenuto da politica ed economia stanno costruendo per noi, quella da cui ci lasciamo trasportare, dimenticando i principi della sobrietà e della necessità.
Buona visone a tutti, con la speranza che anche un film possa aiutare a sensibilizzare lo spettatore e ci aiuti a crescere nella consapevolezza che è giunto il momento di porre un freno alla nostra cultura del "consumare".

lunedì 26 ottobre 2009

In memoria di Frà Martino

Halloween, è il nome di una festa popolare che si celebra la sera del 31 ottobre: il nome deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire Vigilia di tutti i santi (1° novembre). Attualmente è considerata una festa statunitense ma in realtà trova radici nelle popolazioni pre-cristiane dell'Europa, che usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Fra ottobre e novembre, la terra si prepara all'inverno, e così era necessario ricoverare il bestiame in un luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda.
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti, i quali festeggiavano Samhain (fine dell'estate), il loro capodanno.
Secondo la cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio nè al nuovo; in quella notte i morti potevano far visita ai vivi e questi lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza

Quando ero bambina io in Italia si festeggiava San Martino, la sera dell' 11 novembre, sera in cui secondo la tradizione cristiana Martino incontra un povero uomo al quale dona metà del suo mantello per ripararsi dal gelo.

Questa festa si è poi trasformata in una ricorrenza di carattere folcloristico che si identifica con l’estate di San Martino: una particolare situazione climatica tipica del mediterraneo, in cui nel mese di novembre, si instaura un breve periodo di bel tempo e clima gradevole. Per i contadini l’11 novembre segnava la fine di un anno di lavoro: scadevano i contratti agrari, il pagamento degli affitti e la partecipazione alle fiere più importanti.
Da bambina ho festeggiato San Martino: con i miei amici intagliavamo le zucche, ci si infilava dentro una candela e poi si girava bussando alle porte del quartiere, quando la porta si apriva intonavamo un "Frà Martino campanaro..."e al termine della nostra esibizione ci veniva dato un piccolo premio. Poi la sera i nonni preparavano la focaccia all'interno della quale venivano nascoste 100 lire...200 lire e la gara era a chi faceva più soldini. Infine si stava davanti al camino a mangiare le castagne e a degustare il buon vino novello.
Ormai il senso di questa tradizione, così come molte altre è andato perso; chiedete ad un bambino di ora chi sia Fra Martino, non sapranno rispondervi.

L' effetto "Globalizzazione" ha portato ad una crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti, il cui effetto è stato non solo una convergenza economica dei diversi popoli, ma anche una convergenza culturale che rischia di compromettere la variabilità tradizionale che caratterizza e valorizza un popolo da un altro. Così come la biodiversità è fondamentale per la stabilità dell'Ecositema, perchè da questa dipende la sopravvivenza delle specie e la capacità di omeostasi del sistema stesso, così anche la diversificazione delle culture rappresenta una garanzia di omeostasi: le culture originarie, sono frutto di millenni di evoluzione.

martedì 30 giugno 2009

Corso di compostaggio domestico

Girovagando all'interno del Blog di Federico Valerio, ho trovato una notizia interessante: attraverso poche pagine, il dott. Valerio ci illustra come procedere correttamente nella pratica del compostaggio domestico, producendo così compost di ottima qualità senza l'inconveniente di odori sgradevoli o materiale putrescente che possono scoraggiarci.
In natura ogni istante avvengono fenomeni di "compostaggio": grazie ai microrganismi decompositori presenti nel suolo, la sostanza organica morta viene rimineralizzata e trasformata in un terriccio soffice e scuro ricco di humus.
"Compost ed humus sono due sinonimi. L'unica differenza è che il compost si forma per azione dell’uomo nel trattamento di scarti di origine vegetale opportunamente mescolati e trattati, secondo una tecnica chiamata compostaggio; l’humus, invece, si forma naturalmente, a seguito dei processi biochimici e biologici che si sviluppano sui resti della vegetazione depositatisi sul terreno. Il pregio del compost non è tanto la quantità di sostanze nutritive che esso contiene, ma la quantità di humus che rende il terreno soffice, poroso e con una maggiore capacità di trattenere l’acqua. Il compost, inoltre, aumenta la capacità del terreno a neutralizzare cambiamenti di acidità e ad assorbire sostanze nutrienti, riducendone il dilavamento: insomma, è la soluzione a molti dei problemi dell’agricoltore professionista o dilettante, per produrre raccolti sani ed abbondanti, senza sprechi di acqua e di fertilizzanti".
Ed eccoci qui, dalla teoria alla pratica: tutti i volenterosi possono scaricare il manuale con i preziosi suggerimenti del dott. Valerio cliccando direttamente su corso di compostaggio domestico. Buon lavoro!

Fonte: Scienziato preoccupato

domenica 14 giugno 2009

Pensa così

venerdì 7 novembre 2008

Polvere di stelle e suono di campanelli

E' la prima risata di un bambino a far nascere una fata.

A partire dal 12 novembre una nuova e magica storia Disney uscirà in Dvd e Blu-Ray Disc, si tratta di Trilli, la fatina di Peter Pan che diventa la protagonista di una storia a misura di fata. La Walt Disney Studios Home Entertaiment e la A2A (azienda leader in Italia nel sottore delle local utilities che opera nella produzione elettrica, vendita della elettricità e gas) hanno sottoscritto un accordo di partnership finalizzato a sensibilizzare i ragazzi sul rapporto con la Natura e, in particolare, sul tema dell’energia e dei sui utilizzi. Ciò che lega Trilli alla A2A è l’energia intesa come forza che alimenta la vita nell’universo. Trilli è il primo di quattro film dedicati alle stagioni, al rispetto della natura e alla scoperta del proprio talento naturale; In questa prima avventura è la primavera a far da sfondo e il tema conduttore è la ricerca del proprio talento, intesa come ricerca di sé e della strada da percorrere nella vita. Ogni fata nasce con un talento speciale, ed è in virtù della loro energia vitale, che Trilli e le sue amiche fate riescono ad aiutare la natura a seguire il suo corso.
Laura Nuvoli, Executive Marketing Director ha commentato: “Le collaborazioni che abbiamo sviluppato con A2A e in occasione della fiera di Ecomondo riflettono l’attenzione Disney sull’aspetto educativo dell’Entertaiment. Trilli insegnerà ai bambini il rispetto per l’ambiente e accompagnerà i ragazzi delle scuole a scoprire quali sono le forme di energia e come viene riciclata la plastica in manufatti utili all’uomo. Significativa anche l’iniziativa sviluppata con le Belli Arti di Firenze per la creazione del primo vestito di Trilli prodotto con materiali da riciclo. Il vestito sarà messo all’asta e il ricavato elargito in beneficenza.”

Fonte: Non solo cinema tratto da un articolo di Ilaria Falcone

martedì 30 settembre 2008

Peaches and prunes- non l'ho scritto io

Voglio segnalare un post scritto da un amico. Perchè vi chiederete voi? Perchè leggendolo ho rivissuto un pò di quella che è stata la mia infanzia e ho respirato la tranquillità della vita di quei tempi. Non parlo di tanti anni fa, ma di un periodo vicino. Giuseppe, Peppe per gli amici, ha scritto il post per riflettere su quanto avvenuto a Milano qualche tempo fa: un giovane muore per aver rubato dei biscotti in un bar. Che relazione c'è tra questo e mamma terra? In realtà Peppe ha fatto una rifelssione su quella che era la vita una volta e su quelli che erano i rapporti tra le persone. E' un modo di fare educazione ambientale secondo me, educazione alla vita, ecco perchè vi invito a leggere questo post, e a riflettere. Riflettere su quelli che sono i nostri animi, e la società che stiamo portando avanti. Si può uccidere per dei biscotti? Si può provare una tale rabbia da scatenarsi anima e corpo contro un ragazzo? Siamo persone e non bestie che si sbranano per la conquista di cibo e territorio...a volte mi sembra che invece di progredire ci sia una regressione dell'animo umano. La cronaca ogni giorno ci bomabarda con fatti talmente orrendi e assurdi che inizio a pensare che se fossero ancora vivi Darwin e Wallace avrebbero materiale a sufficienza per formulare "la Teoria dell'involuzione della specie umana".

LEGGI IL POST DI PEPPE

Disegno: Giuseppe Pantaleo

sabato 7 giugno 2008

Sacchetti della spesa: quali usare?

Quando puoi scegliere tra un sacchetto della spesa di plastica e uno di carta, quale scegli? NESSUNO DEI DUE! Infatti entrambi sono dannosi per l'ambiente: i sacchetti di plastica degradano lentamente nelle discariche, possono presentare pericolo per la fauna, se ingeriti, e la loro produzione provoca enorme inquinamento ambientale; d'altra parte i sacchetti di carta marrone per la loro produzione sfruttano gli alberi e inquinano aria ed acqua.
Invece di dover scegliere tra i sacchetti di carta o plastica puoi portare con te una borsa riutilizzabile di tela o di corda.


Think. - Crea il tuo blog con audio, foto e video su www.mtv.it!

Esistono dati, in base ai quali le buste di plastica prese al supermercato vengono consumate oggi per circa 250 mila tonnellate all'anno, per un mercato di 500 mila euro,una media di circa 20 euro a famiglia: un supermercato che ha circa 3000 clienti guadagna all'anno circa 60 mila euro grazie alle buste di plastica della spesa. La nuova finanziaria prevede che dal 2010 questi sacchetti spariranno e verranno sostituiti dai cosidetti eco-shopper: sacchetti "ecocompatibili" prodotti con materiali biodegradabili, come amido di mais (mater-bi) e olio di girasole, da qualche parte ho letto che si parla addirittura di pomodori, infatti i polisaccaridi estratti dagli scarti dell'ortaggio una volta purificati potrebbero diventare eco-shopper. I nuovo sacchetti ecologici dovrebbero avere un costo di circa 8 centesimi, (quelli attuali ne costano circa 5).

La soluzione migliore? un bel sacco di tela da portare sempre con noi ripiegato in borsa.
Ad esempio nei negozi Decathlon (non sto facendo pubblicità, o forse si?) vendono al prezzo di 1,50€ delle palline carine e colorate che srotolandosi si trasformano in buste colorate e molto capienti. E' un oggetto che ora è nella mia borsa e lo tiro fuori all'occorrenza. Un oggetto che costa pochissimo e che durerà un'infinità di volte.


PS= E' un regalo dell'Orso Bruno :-) della serie "una busta di tela è per sempre!!!!"

lunedì 26 maggio 2008

Non toccate i cuccioli!

Estate tempo di gite ed escursioni. Utilizzo ora un disegno fatto da Enzo Cerasani (blog dell'Orso bruno) su richiesta della Riserva del Monte Genzana, per dare anche a voi qualche indicazione utile a proteggere gli animali di mamma Terra.

Se percorrendo un sentiero di montagna, vi capita di trovare in mezzo all'erba alta dei cuccioli di cervo o di capriolo da soli, non avvicinatevi, non toccateli e lasciateli lì. A voi sembrerà che siano stati abbandonati, ma in realtà non è così: la mamma è andata in cerca di cibo. Se vi avvicinate o li toccate, cosa succede quando mamma torna? Semplice, sentendo il vostro odore, lei non li riconosce più e li abbandona, destinandoli così a morte certa. Quindi se amate mamma Terra e gli animali, "GUARDARE E NON TOCCARE " deve diventare il vostro motto numero 1!!!
PS= imparate a camminare in silenzio lungo i sentieri della montagna e la natura vi regalerà delle visioni magnifiche

sabato 22 marzo 2008

I Biodetersivi

In passato si chiamavano alchimisti e l'alchimia era la pratica di combinare tra loro i diversi elementi chimici. Ma quando parliamo di elementi chimici, non dobbiamo pensare che siano un qualcosa molto lontano dalla nostra portata, anzi, ognuno di noi nella sua vita quotidiana è un alchimista. Quando cuciniamo, mescoliamo ingredienti e questa è alchimia! E' proprio perchè ognuno di noi è un alchimista e grazie a mamma Terra che ci fornisce gli elementi e gli ingredienti da utilizzare, possiamo metterci all'opera inventando "pozioni magiche" da utilizzare per la pulizia delle nostre case, in modo economico e nel pieno rispetto di mamma Terra.
Potete scaricare il Manuale dei detersivi bioallegri e il Manuale per le apprendiste streghe ecologoche cliccando QUI
La magia di mamma Terra è nelle vostre mani!

domenica 9 marzo 2008

Compost domestico

Ognuno di noi, sopratutto se si ha un bel giardino o un orto, può munirsi di una piccola compostiera domestica. Posizionare la compostiera in un angolo del giardino parzialmente ombreggiato, riparato dall’insolazione diretta e dal vento.
La compostiera va posizionata direttamente sul terreno per garantire la colonizzazione della sostanza organica in fermentazione da parte dei microrganismi del suolo. La presenza di aperture indipendenti, per il carico dei rifiuti e per lo scarico del compost, facilita il rimescolamento della massa e la gestione in continuo della compostiera.La sostanza organica da destinare al compostaggio deve essere selezionata dai rifiuti domestici e da quelli derivanti da attività di manutenzione di giardini e orti. Evitare l’inserimento nella compostiera di materiali non biodegrabili (quali metalli, plastica, vetro, ecc.). Evitare la dominanza di singole componenti (ad esempio troppa erba, troppi rifiuti di cucina, troppi residui legnosi), utilizzando materiale di varia origine (animale e vegetale). Inserire nella compostiera legname solo se triturato: residui legnosi grossolani, quali quelli prodotti dalle potature, hanno tempi di decomposizione eccessivamente lunghi. L’aggiunta di tali materiali, se adeguatamente sminuzzati è fortemente raccomandata in quanto conferiscono alla massa in fermentazione notevole porosità. La struttura soffice, che così viene a formarsi, favorisce la penetrazione dell’aria, migliorando il processo di degradazione e riducendo i pericoli di formazione di cattivi odori e percolati. Rivoltare periodicamente il materiale, in quanto il compostaggio necessita di ossigeno, altrimenti la sostanza organica marcisce. Verificare costantemente l’umidità del compost in maturazione. Grazie alla prova del pugno (stringere nel pugno della mano un piccolo quantitativo di compost), è possibile verificare se il contenuto di acqua è ottimale. Il compost in maturazione non deve essere né troppo umido da gocciolare, tantomeno essere troppo secco da non aggregarsi quando stretto in mano. Se il livello di umidità non è ottimale è possibile correggerlo attraverso piccoli e semplici interventi: Per inumidire: aggiungere gradatamente piccoli quantitativi di acqua con un innaffiatoio (evitare di infradiciare il materiale);per ridurre l’umidità: aggiungere materiale secco (segatura, cenere) o favorire l’asciugatura anche attraverso lo svuotamento della compostiera.Potrete ottener così un ottimo compost da utilizzare per nutrire i vostri fiori, le vostre verdure, e concimare il vostro gairdino.

Consultate questo sito sul compostaggio: potrete trovare risposte ad eventuali dubbi o domande

Raccolta differenziata: l'organico

L'organico è un materiale importante, che se valorizzato all'interno di impianti di compostaggio fatti a regola d'arte, può divenire compost prezioso per l'agricoltura. La materia prima utilizzata è rappresentata dagli scrti organici che, una volta separati dalla massa dei rifiuti, vengono raggruppati in cumuli di circa 2-3 metri di altezza all'aperto o in capannoni. Vengono quindi ossigenati uniformemente tramite rivoltamenti meccanici o insufflazione di aria, favorendo così l'azione dei batteri. Il materiale prodotto, dopo le necessarie operazioni di pulizia, è il "compost" , un materiale ricco di sostanze organiche necessarie ai suoli agricoli e di sostanze nutritizie necessarie alla crescita dei vegetali. Il compostaggio si attua convenientemente nei luoghi dove già separatamente si raccolgono grandi quantità di rifiuti organici: mercati ortofrutticoli, mense, grandi servizi di ristorazione collettiva, parchi e giardini.



sabato 1 marzo 2008

Raccolta differenziata: la carta

La carta (specialmente i giornali e il cartone) è uno dei materiali più facile da reciclare. Per produrre carta viene usata una sostanza chimica, la soda caustica (idrossido di sodio), per convertire la segatura di legno in una soffice polpa che viene compressa in un sottile foglio e poi asciugata. Il riciclaggio della carta prevede la rimozione dell'inchiostro, della colla e del rivestimento e la riconversione in polpa che verrà nuovamente pressata per formare nuova carta. Questo processo rompe alcune delle fibre della carta richiedendo così l'aggiunta di una parte di polpa di legno nuova per mantenere la resistenza della carta.


Oltre che salvare gli alberi, il riciclaggio della carta porta ad un risparmio energetico, perchè produrre la stessa quantità di carta riciclata richiede dal 30 al 64% di energia in meno che non la produzione dagli alberi; alla riduzione dell'inquinamento dell'aria dalle cartiere del 74-95%; alla diminuzione dell'inquinamento dell'acqua fino al 35%, alla prevenzione dell'inquinamento del suolo causato dagli inchiostri tossici rilasciati dalla carta interrata nelle discariche.

Io riciclo e tu? Che aspettiamo ad aiutare mamma Terra!

giovedì 21 febbraio 2008

Pinkaro: il fumetto ecologico

Pinkaro è un mensile di giochi per bambini che sviluppa la coscienza ecologica attraverso informazioni scientifiche, oggetti da realizzare, enigmistica e proposte di socializzazione.
Fa parte di un progetto multimediale sull’educazione al comportamento consapevole che comprende anche un sito internet dove pubblicare le proprie testimonianze attraverso testi, disegni, audio, foto e video.
Il kit completo di 10 numeri di Pinkaro è disponibile al costo di 25 euro. I singoli numeri costano 3 euro cadauno.
Parte del ricavato della vendida del kit verrà devoluto per sostenere i progetti CISV.

Per maggiori informazioni consultare il link:
Pinkaro.it
Per ordinare Pinkaro: Ufficio promozione - tel.0118993823, promozione@cisvto.org

sabato 16 febbraio 2008

Il cantico delle creature

Un giorno, durante una lezione all’università un mio professore si presentò consegnando a ciascuno di noi una copia del cantico delle creature: idea bizzarra pensammo, ma degna del nostro Prof. Il cantico delle creature oltre ad un significato spirituale di lode a Dio, creatore, ha un profondo messaggio ambientale. Non è difficile capire perché San Francesco è considerato il patrono dell’ecologia!!!

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Il Sole. Fonte primaria di vita. Tutta l’energia che muove mamma Terra viene dal sole, senza il quale non avrebbero vita le piante e senza piante non potrebbero esserci animali e uomo.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Al giorno viene contrapposta la notte. Questo è il ritmo che scandisce la vita su mamma Terra, che regola i processi biologici di molte forme di vita. Inoltre le stelle in tempi antichi erano preziose, perchè usate dai marinai nella navigazione e quindi utili per non perdere la rotta, e seguire il cammino.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

E’ grazie al vento che le masse d’aria si spostano portando nubi e pioggia, e quindi l’acqua,un altro elemento fondamentale alla vita. Senza contare quello che è l’alternarsi del clima. Secco, umido…E poi è grazie al vento che avviene l’impollinazione di molte specie di piante e quindi ancora si mette in risalto la vita.

Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta

L’acqua un elemento così umile e semplice nella sua sostanza e così indispensabile alla vita.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Per Francesco il fuoco è utile per scaldarsi e cuocere il cibo. A livello ecologico il fuoco è importante nel mantenimento delle foreste. Ad esempio alcune specie vegetali necessitano degli incendi per potersi sviluppare, si tratta delle pirofile. I semi di gigantesche sequoie nordamericane e di alcuni pini vengono rilasciati dai coni e germinano solo dopo essere state esposte a forte calore.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Mamma Terra, non ci fa mancare nulla. I fiori, i frutti e l’erba. Tutto ci sostiene.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,

ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

L’uomo s’intona a tutta l’armonia del creato amando l’uomo: tolleranza, uguaglianza, rispetto e pace.

Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà mal

A livello ecologico dalla morte rinasce la vita. Una foglia cade a terra, muore si degrada e si scompone in elementi utili a nutrire la vita di una pianta o di un minuscolo organismo.

venerdì 8 febbraio 2008

Eppure soffia

Stavo ascoltando questa vecchia canzone di Pierangelo Bertoli, Tra l'altro in questi giorni ho ascoltato anche l'interpretazione di Ligabue. Con tutto rispetto ma quella di Bertoli resta sempre la migliore. Comunque tornando a noi: mentre ascoltavo la canzone mi sono resa conto di come le parole decrivano bene ciò che mamma Terra vive di continuo: mamma Terra è stata offesa da guerre, inquinamento, disastri ambientali di enorme portata...eppure il vento soffia ancora, e il sole ogni giorno si alza per donarci nuova energia e mamma Terra continua a custodire la vita...

Una canzone...anche questa è educazione ambientale

E l'acqua si riempie di schiuma, il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte

un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

Eppure il vento soffia ancora!!!

martedì 5 febbraio 2008

Imparare dalla Terra

Io sono il desiderio dell'acqua, dell'aria, del cibo, dell'amore, del calore, della bellezza, della libertà, delle sensazioni, della vita, della comunità, dello spazio e dello spirito nel mondo naturale...Io ho due madri, una umana e il pianeta, la Terra.
(Michael J. Choen)


L'educazione ambientale di tipo convenzionale è molto importante, ma non abbastanza. Ciò a cui veramente dovremmo educarci è il riscoprire e riaccendere i sensi, in particolar modo il senso del timore, della meraviglia e dell'umiltà stando sotto il cielo stellato, camminando attraverso una foresta, stando fissi difronte all'oceano e scoprirne la grandezza e il fascino, o scoprendo un fiume o un lago...Dovremmo raccogliere una manciata di terra e cercare di immaginare come al suo interno ci sia la natura infinitamente piccola che con il suo costante lavoro ci tiene in vita. Dovremmo imparare e a guardare le montagne, le rocce, gli alberi e le api e cercare di capire e sentire che essi sono parte di noi e noi una parte di loro nei processi di riciclo della vita sostenibile su mamma Terra.
L'educazione nei confronti della Terra non è una cosa difficile da imparare, basta avere in testa e nel cuore alcuni dei principoi più importanti:
- Sviluppare il rispetto per tutte le forme di vita;
- Capire come funziona mamma Terra, in che modo sostenerla e utilizzare questa visione per guidare le nostre azioni;
- Comprendere le complesse interazioni che esitono tra uomo e natura, tra persone con credi e culture differenti, tra le generazioni, tra i problemi che si incontrano e le loro soluzioni;
- Pensare in maniera critica, al fine di diventare saggi ricercatori e non sterili mezzi di informazione;
- Valutare le conseguenza buone e non buone di un certo stile di vita e della propria professione su mamma Terra, ora e nel futuro;
- Nutrire il desiderio di fare del mondo un mondo migliore e agire secondo il deisderio.