Fonte: Rete della conoscenza
Il Fucino visto dallo spazio
Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.
Il caffè se inquina che piacere è?
E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.
La forza dell'uomo è nella verità
Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.
PIL:una misura di sviluppo?
Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?
mercoledì 8 giugno 2011
Referendum 12 e 13 giugno 2011: ecco i colori delle schede per votare
Fonte: Rete della conoscenza
lunedì 2 maggio 2011
Sottoscrivi l'appello per il referendum
Indipendentemente dalla nostra posizione sul merito dei quesiti, riteniamo che il fine perseguito dal Governo sia così palesemente in contraddizione con lo spirito delle richieste referendarie da rendere giuridicamente impercorribile questo escamotage.
Ugo Mattei, Franzo Grande Stevens, Luca Nivarra, Gianni Ferrara, Gaetano Azzariti, Alberto Lucarelli , Giangiacomo Migone, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Elisabetta Grande, Giacomo Marramao, Livio Pepino, Nerina Boschiero, Laura Pennacchi, Cristina Trucco, Giorgio Parisi, Eva Cantarella, Pietro Rescigno, Elena Paciotti, Lorenza Carlassarre, Marcello Cini, Luigi Ferrajoli, Guido Martinotti, Elsa Fornero.
giovedì 9 settembre 2010
Sabina Guzzanti torna all'Aquila
Al film seguirà il dibattito con la regista, Sabina Guzzanti. Con lei sul palco saranno presenti anche altri personaggi comparsi nel documentario:
l’onorevole Gianni Lolli (PD) parlerà degli abusi nella costruzione degli impianti per i mondiali di nuoto a Roma.
Stefania Pezzopane, ex presidente della provincia dell’Aquila, descriverà il disagio di chi vive nelle nuove abitazioni del progetto C.a.s.e.
Parteciperanno anche Gianfranco Cerasoli, responsabile della Uil Beni culturali, Giusi Pitari, esponente dei comitati aquilani e animatrice del blog Trentottosecondi, Angelo Venti, direttore di Site.it e giornalista di Libera, Antonello Ciccozzi, docente di Antropologia culturale all’Università degli studi dell’Aquila.
mercoledì 16 giugno 2010
Robin Hood alla Rovescia

Il progetto ha ricevuto il sostegno finanziario della più grande banca del mondo, l'Industrial and Commercial Bank of China (ICBC). Il governo etiope ha concluso un accordo da 459 milioni di dollari per ciò che riguarda la componente idromeccanica dell'opera, la quale verrà realizzata da Dongfang un'industria manifatturiera statale cinese. L’intesa è stata siglata a porte chiuse senza consultare altri potenziali finanziatori del progetto, e estromettendo la Banca Africana di Sviluppo e la Banca Europea per gli Investimenti che, non potendo sostenere l'intero progetto a causa dell'assenza di gara di appalto nell'assegnazione del contratto, erano state chiamate a finanziare la parte tecnologica rilevata dai cinesi.
Ma questa è l'Italia delle contraddizioni, la nostra Italia.
martedì 25 maggio 2010
Io non ho paura di essere intercettata
La legge sulle intercettazioni viene fatta per proteggere CHI invece ha molto da nascondere e ammazza la libera informazione!!!!
domenica 9 maggio 2010
Qui giacciono la libertà e la democrazia!
"Mentre l'Europa sancisce la tutela delle nuove forme di espressione digitali che riportano il cittadino al centro del dibattito politico e culturale, considerate una nuova forma di Rinascimento dopo un lungo medioevo della comunicazione dominato dalla libertà di parola ma dal divieto di essere ascoltati, l'Italia legifera in senso contrario e sta per assestare un durissimo ed esclusivo colpo all'informazione dal basso". (da Byoblu.com)Dopo il decreto Romani, un nuovo pericolo per la rete è in agguato: Il DDL Alfano. Il disegno di legge sulle intercettazioni torna al Senato con il suo comma 28, il quale prevede l'obbligo di rettifica per tutti i siti informatici, blog compresi. Cosa significa? Semplice, se la norma venisse approvata, ogni blog, anche quello di un ragazzino, verrebbe equiparato (ai fini della rettifica) ad un periodico, una testata giornalistica vera e propria. Per tanto se nel mio blog, riguardo a fatti e persone, esprimo opinioni personali che possano infastidire "qualcosa" o "qualcuno", mi vedrei recapitata una lettera in cui si chiede di rettificare quanto scritto nel giro di 48 ore. Chiaramente non è una gentile richiesta, ma un obbligo a tutti gli effetti, altrimenti mi ritroverei a pagare una multa di circa 15 mila euro.
Somma irrisoria per una testata giornalistica con tanto di redazione e avvocati, ma certamente non disponibile all'interno del "porcellino salvadanaio" di un semplice studente disoccupato, o di una padre di famiglia, o di un qualsiasi semplice cittadino.
Ricapitolando, posso scrivere su l' invenzione di Pincopallino, ma se dovessi esprimere un mio pensiero su quella invenzione che dovesse infastidire Pincopallino, allora dovrei rettificarlo entro 48 ore, altrimenti sarei costretta a pagare una multa salata.
Allora è vero quando si dice che il silenzio è oro!
"Tra una settimana, se non ci saranno emendamenti contro questo sciagurato provvedimento insieme al DDL Intercettazioni passa anche l'equiparazione di tutti i siti informatici (?) ai soggetti regolamentati dalla legge sulla stampa del 1948, per quanto riguarda il dovere di ottemperare alla rettifica di informazioni ritenute, arbitrariamente, lesive della reputazione di un soggetto terzo". (da Byoblu.com)
Siamo tutti abbastanza svegli da capire a cosa stiamo andando incontro, vero?
La penna è la più potente delle armi specie se nelle mani di un cervello "pensante", e Loro lo sanno bene.
E c'è chi ha ancora il coraggio di venirmi a dire che siamo un Paese libero e democratico!
venerdì 23 aprile 2010
Il buon Governo mette a tacere la libera informazione
Questa mattina ho ricevuto due notizie: una bella e una brutta.Spesso molti dei miei post hanno preso ispirazione proprio da questa rivista.
Qualche tempo fa la redazione di Gaia aveva lanciato un appello: pochi abbonamenti, tante spese e rischio chiusura. La cosa mi rattristò, e non poco.
Oggi ho ricevuto il numero primaverile di GAIA (nella foto), in regalo c'era anche il libro di Mara Lorenzini "Consumo Critico". Vi starete chiedendo: "qual'è la bella notizia? "Gli abbonamenti lo scorso dicembre sono passati da 890 a 980. "Pericolo chiusura scongiurato" penso io e invece no! Ecco la brutta notizia:
"Il buon Berlusconi con un decreto pirata ha eliminato le agevolazioni postali per le associazioni senza scopo di lucro. Così il costo della spedizione di GAIA è passato da 264 a 1132 euro. Vogliono farci chiudere! Ma noi resistiamo! Noi continuiamo a pubblicare GAIA, senza pubblicità né soldi pubblici, ma anche voi dovete fare la vostra parte. Allargate la cerchia fate abbonare almeno una persona amica, la rivista vive così di rapporti diretti e di cerchi sempre più larghi"
Ecco dunque che mamma Terra vuole fare la sua parte, non solo rinnoverà il suo abbonamento (che scade proprio in questo mese) ma vuole allargare la cerchia e rispondere alla richiesta d'aiuto di coloro che, da sempre, hanno fatto un'informazione economica, scientifica, sociale e ambientale pulita e libera. Non possiamo permettere che nel nostro Paese esista solo un tipo di informazione, quella pilotata dal potere politico.
Quando dico che un altro mondo è possibile, io ci credo davvero, ma se gli strumenti che possono aiutarci a cambiare le cose vengono a poco a poco ridotti a un nulla da chi non vuole che le cose cambino, se le menti e le coscienze vengono "legalmente" messe a tacere, come si può sperare in un mondo migliore?
L'invito che faccio è di allargare il cerchio, di aiutare GAIA. Abbonarsi alla rivista non è costoso. potete anche regalare l'abbonamento a un vostro amico se vi piace!
Per abbonarsi:
Un anno 20 € (4 GAIA + 6 Tera e Aqua); due anni 35€
Come abbonarsi: Conto corrente postale 29119880
intestato a Ecoistituto del Veneto Alex Langer - Viale Venezia, 7 -30171, Mestre
(nella causale potete scrivere "abbonamento a Gaia).
sabato 20 febbraio 2010
Premiolino 2010 ad Angelo Venti.
Ho conosciuto Angelo Venti (direttore del quotidiano online Site.it) nell'estate del 2007 quando qui nella Marsica infuriava la polemica "Torcia al Plasma" della Micron. All'inzio ci siamo un pò "presi a testate" a causa di opinioni contrastanti riguardo al progetto, poi stanchi di "botte e risposte" su un forum, ci siamo incontrati per guardarci in faccia e così ho avuto modo di conoscere un uomo taciturno, ma per cui nutro profonda stima. Ho da subito pensato e continuo a pensare che Angelo sia una persona che con il suo lavoro sa dare dignità al giornalismo, quel giornalismo troppe volte bistrattato, dimenticato e assoggettato al volere del "padrone" e lo ha dimostrato in più di un'occasione.Come riporta il quotidiano online Prima da Noi "Angelo Venti in questi anni si è distinto in Abruzzo per le sue inchieste e per i suoi approfondimenti che hanno scoperchiato, spesso ben prima delle inchieste della magistratura, scenari inquietanti e ben nascosti nell'isola felice: dalle recentissime inchieste sui nuovi quartieri dormitorio de L'Aquila senza fogne, al far west degli appalti, dai dubbi su Bertolaso e i suoi 'super poteri' al subappalto da 900 mila euro affidato al senatore del Pdl, Piccone. E poi ancora la scoperta di 25 ettari di rifiuti a Celano al tesoro dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino reciclato in Abruzzo." Dal 2009 è responsabile locale del presidio di Libera.
Angelo Venti ha ricevuto uno dei più antichi e importanti premi giornalistici: il Premiolino 2010, per la sezione new media «per aver contribuito alla difesa dell'indipendenza delle opinioni e della liberta' di stampa da qualsiasi condizionamento».
Per la stessa motivazione hanno ricevuto il Premiolino 2010 anche Marco Travaglio (editorialista de Il Fatto Quotidiano), il Cardinale Carlo Maria Martini (Scrive su il Corriere della Sera), La redazione di Farefuturo Webmagazine, Lirio Abbate (inviato de L'Espresso), Sigfrido Ranucci (Trasmissione Report, Rai3).
Congratulazioni Angelo!
Foto: Michele Saullo
mercoledì 27 gennaio 2010
La denuncia di Enel
Questa mattina stavo sfogliando AltraEconomia e molto velocemente mi cade l'occhio su "Enel denuncia Greenpeace". Chiaramente l'articolo coglie la mia attenzione e stimola la mia curiosità, così inizio a leggerlo. Alla vigilia della Conferenza sul clima di Copenhagen, l'Enel (quotata in Borsa, ma controllata dal Ministero dell'Economia) chiede a Greenpeace la bellezza di 1,6 milioni di euro. Il motivo? Le azioni di protesta che l'organizzazione ambientalista ha effettuato a partire dal 2006 presso le centrali a carbone di proprietà della multinazionale (Centrali di Brindisi, Genova, Civitavecchia e Porto Tolle).Voglio saperne di più e così vado dritta dritta al sito di Greenpeace...Urca è proprio vero!
"Se Enel pensa di intimidirci o mettere pressione perchè abbassiamo il tono della nostra campagna su quella che è la principale questione ambientale globale, i cambiamenti del clima, si sbaglia di grosso"- dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, e prosegue-Chiedere soldi a Greenpeace per aver protestato è come chiedere soldi al sindacato quando c’è uno sciopero, abbiamo il diritto di protestare, a maggior ragione quando chiediamo misure per proteggere il pianeta, che è di tutti“.
Questa notizia non dovrebbe sorprendermi più di tanto, dopotutto vivo in Italia, il Paese in cui vengono fatte leggi contro il diritto a manifestare la propria contrarietà a ciò che si ritiene dannoso (inceneritori, centrali nucelari), eppure mi turba...ho nuovamente conferma che andiamo incontro a giorni scuri e neppure ce ne rendiamo conto.
Speriamo che dopo questo post, l'Enel non denunci anche me con l'accusa di essere solidale con Greenpeace...mica per altro: dove li prendo 1,6 milioni di euro? Male che va istituisco un fondo, da cui attingere, ho già in mente il nome "vittime del libero pensiero".
Fonte: AltraEconomia, Greenpeace
venerdì 15 gennaio 2010
C'era una volta una pandemia...
...o forse non c'è mai stata.A distanza di alcuni mesi dalla "apocalittica" dichiarazione da parte della OMS riguardo ad un'imminente pandemia pronta ad abbattersi sulle nostre vite come una delle sette piaghe d'Egitto, trovano conferma i dubbi che in molti hanno e abbiamo manifestato (vedi sezione liberi di informare), tuttavia il terrore mediatico a servizio del potere economico e politico delle case farmaceutiche ha avuto la meglio sul buon senso di chi invece doveva fare scelte giuste e ben ponderate per il benessere del popolo.
Con una spesa di circa 184 milioni di euro in Italia sono state acquistate 48 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale H1N1: l'obiettivo era vaccinare il 40% della popolazione, ma ad oggi le dosi effettivamente utilizzate sono state solo 840 mila. Nel nostro paese le vittime, calcolate dall'inizio della pandemia fino al 3 gennaio 2010, sono state 200 su 4.019.000 , (ovvero lo 0,005% sul totale dei malati).
La stagione influenzale sta passando e al Paese cosa resta? Restano persone disorientate, deluse, che ancora oggi si chiedono se ha ragione "quel blog" oppure quel medico che invece ti ha spinto a vaccinarti, ma poi avrà conseguenze negative questo vaccino? Ma soprattutto cos'è questo vaccino? Non so dove sta la verità!
Resta un Paese che ha speso soldi pubblici destinati alla sanità, per correre dietro a profezie di morte e distruzione (vi faccio presente che solo in Inghilterra sulla base di non so quale validità scientifica avevano stimato 65000 vittime)...E ora? Ora per correre ai ripari e recuperare un pò di denaro ci siamo ridotti a vendere, a saldo, i vaccini ai Paesi Poveri, ecco a cosa serve il famoso "terzo mondo" per fortuna ci sono loro a darci la possibilità di espiare "i nostri peccati".
La situazione dell'Italia non è unica nel suo genere, così come noi anche gli altri Paesi europei si ritrovano ad avere milioni di dosi di vaccino inutilizzate e a non avere soldi che ora si trovano nelle tasche della Novartis, della GlaxoSmithKline e altre case farmaceutiche.
Il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg, medico ed epidemiologo, denuncia il caso dell'influenza suina come uno dei più grandi scandali sanitari del secolo. Wodarg dichiara - L'influenza A, le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realtà era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino- sempre secondo Wodarg queste, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.
Per aver chiarezza Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d'Europa che chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche, e sulla questione il Consiglio d'Europa terrà un dibattito a fine mese.
Vi saluto invitandovi (pandemia si o pandemia no), a seguire i cari consigli di topo Gigio, (cari nel senso di "chissà quanto CI è costato dover vedere un topo che ci insegna le buone pratiche di igene) quindi ricordatevi di lavare sempre bene le mani! Della serie proviamo almeno a dare un senso ai nostri soldi mal-spesi!
Fonti: bollettino Ministero della salute (8 gennaio 2010)
AGI
lunedì 7 dicembre 2009
Solidarietà al giornalista Angelo Venti
Comunicato di Libera e Libera Informazione a sostegno del direttore di Site.it duramente attaccato dalla prefettura
Libera Informazione esprime la massima solidarietà ad Angelo Venti, la cui professionalità e correttezza è al di fuori di ogni dubbio, insieme con l’accuratezza e la precisione con le quali sta seguendo da mesi il dramma della popolazione colpita e i problemi della ricostruzione, rappresentando un prezioso punto di riferimento informativo per decine di colleghi, per gli amministratori e per la stessa magistratura. In qualità di giornalista, ma anche di rappresentante del presidio di Libera a L’Aquila, Angelo Venti ha denunciato fin dai primi giorni i rischi di infiltrazioni mafiose negli appalti e nei subappalti, analizzando sulla base di precise testimonianze quanto stava avvenendo e i fenomeni di accentramento di poteri e di discrezionalità che hanno stravolto in molti casi competenze, funzioni e normative. Anche l’ultimo articolo, che riassume ricorrendo a fonti certe e documentate i limiti e le anomalie che contraddistinguono l’intero sistema messo in atto dalla Protezione Civile, si basa esclusivamente su precedenti impegni assunti pubblicamente e dichiarazioni della stessa Prefettura e su un’oggettiva analisi dei ritardi e dell’assenza operativa degli istituti di controllo preposti.
Lo stesso Angelo Venti ha peraltro già risposto alle argomentazioni e alle critiche del comunicato della Prefettura con concreti dati e argomenti che smentiscono un attacco evidentemente pregiudiziale e disinformato. Riaffermando piena fiducia nell’impegno e nella correttezza professionale di Angelo Venti, Libera è al suo fianco nel respingere qualsiasi intimidazione o tentativo di isolarlo nel proseguimento del suo impegno civile.
Ricostruzione - la gestione opaca di Bertolaso di Angelo Venti
sabato 14 novembre 2009
Lodo anti-Travaglio & Santoro
Articolo di Sara NicoliMa forse non Belpietro e Paragone. E figurarsi Vespa. Si tratta di mettere i nemici nelle condizioni di non nuocere, ma senza fare provvedimenti ad personam anche se ormai i tecnici che stanno lavorando agli articoli che comporranno l'affresco delle norme editoriali parlano gergalmente di "norme anti-Travaglio" e di un "comitato editoriale di controllo". Le due cose, a quanto si apprende, sarebbero le due facce di una stessa medaglia. Si vorrebbe istituire un comitato di "garanti" (composto da un rappresentante del ministero, uno dell'Agicom e uno della direzione generale Rai) con il compito di segnalare alle autorità preposte (appunto l'Agicom e anche la Vigilanza) le violazioni in cui potrebbe incorrere l'azienda in caso di messa in onda di interventi "privi del necessario contraddittorio".
Il governo cioè mirerebbe a introdurre in modo continuo quelle norme che vincolano la linea editoriale della Rai durante i periodi elettorali, quando cioè scatta la par condicio. Solo che, per rendere la questione più solida, verrebbero istituiti dei "controllori-delatori" in modo da blindare non solo l'informazione ma anche l'intrattenimento. È evidente che fino ad oggi questo schema di intervento del governo (di cui si è avuto un assaggio sul caso D'Addario ad Annozero e conseguente "processo" di Scajola ai vertici Rai) ha trovato l'azienda decisamente contraria. E da viale Mazzini hanno anche fatto sapere che un simile controllo sulla linea editoriale verrebbe in contrasto anche con i contratti che prevedono la massima autonomia dei direttori di testata sotto la cui responsabilità ricadono anche alcuni programmi (Annozero, per esempio). Il governo, però, pare intenzionato a forzare la mano il più possibile. L'importante è zittire i nemici.
martedì 10 novembre 2009
Acqua bene di tutti
Il Parlamento privatizza l´acqua! Impediamolo!
E´ urgente e indispensabile una mobilitazione straordinaria!
Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l´Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l´acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.
Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall´aula lunedì 16 Novembre. L’iter del DL 135/09 ha subito un’accelerazione: il provvedimento sarà discusso a partire da martedì 10 Novembre in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e lunedì 16 Novembre è già calendarizzato in aula. Si prevede la votazione finale martedì 17 o mercoledi 18. Solo se modificato tornerebbe al Senato per l’esame definitivo.
Comunque tutto l’iter deve concludersi improrogabilmente entro il 24 Novembre.
FIRMA LA PETIZIONE contro la privatizzazione dell'acqua
Per approfondimenti su mobilitazioni e iniziative clicca QUI
Gli ultimi saranno Ultimi
giovedì 1 ottobre 2009
Il consapevole
Tornando al discorso influenza A/H1N1 e conseguente vaccino vi riporto tratti di una lettera pubblicata su "il consapevole.it" e scritta da il Dott. Eugenio Serravalle, specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale:"Cari genitori, ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini. La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti: avranno le loro ragioni. L’epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola-pandemia-fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. Quanto successo nei Paesi dell’Emisfero australe ci rassicura: l’influenza A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E’ un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto’ di un gravissimo errore prognostico? Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccinimuoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari."
Per leggere il documento per intero basta cliccare qui
Tratto da Il consapevole.it
martedì 22 settembre 2009
Clandestini in casa propria
Le case di Berlusconi? Sono le famose C.A.S.E. che nulla hanno a che vedere con le belle casette di Onna. Le C.A.S.E del GOvernO sono quelle che sono state costruite alla rinfusa qua e là, intaccando e smostrando il tessuto urbanistico dell'Aquila, quelle che non contemplano la ricostuzione del centro storico. A L'Aquila molte case sono in categoria A e B, qesto vuol dire che con un piccolo finanziamento da parte del Governo, potevano essere rimesse a posto, già da subito consentendo così agli aquilani di rientare nelle proèrie abitazioni, ma il Governo ha ritenuto prioritario dar da mangiare a compagnie costruttrici (tra l'altro neppure del tutto nostrane) per far costuire in fretta e furia abitazioni che per il momento bastano ad accogliere solo 2000 persone. Le altre 58 mila? Bhè dopo 5 mesi di tendopoli, queste persone vengono "smistate" così come si fa con la merce, in centri urbani a chilometri dall'Aquila, tenute ancora in albergo oppure ospitate all'interno di una caserma...una caserma! 5 mesi di tendopoli, non si era mai vista una cosa del genere! La cosa più triste cari lettori è che ora ci si fa la guerra tra poveracci, tra sfortunati, e la gente per far valere i propri diritti, per farsi ascoltare deve ricorrere agli atti più disparati: clandestini nella propria casa, e questo solo per poter continaure a vivere e riacquistare ottenere un pò di quella dignità che il terremoto con tutto ciò che ne è conseguito ha messo a dura prova.
mercoledì 9 settembre 2009
Nessuno tocchi San Gennaro!
Il Ministero della salute ha stabilito che a partire dal prossimo 15 novembre sarà possibile iniziare a vaccinarsi contro il virus H1N1, responsabile della famigerata "influenza suina".Dal 15 novembre fino a fine dicembre sarà possibile vaccinare gli operatori sanitari (i medici e gli infermieri), forze dell’ordine, operatori delle poste e della Telecom, ecc
Da fine dicembre fino al 31 gennaio 2010 il vaccino toccherà a quelle persone tra i 2 e i 65 anni di età già affetti da malattie respiratorie.
Da febbraio in poi verranno vaccinati tutti i giovani di età compresa tra i 2 e i 27 anni.
Tra tutti soggetti verranno escluse, per prudenza data la mancanza di sperimentazione, le donne in gravidanza.
Continuo a pensare che questa sia una normalissima influenza, forse può andare a peggiorare situazioni già particolari, infatti leggo che quelle persone che non ce l'anno fatta a superarla erano affette da gravi patologie, specie a carico dell'apparato respiratorio e di quello cardiaco, ritengo che una corretta informazione dovrebbe sottolineare questo aspetto e non nasconderlo, perchè è troppo facile generare panico nella popolazione, il difficile poi è far guarire le persone dalla malattia più grave che ci possa essere: la paura e la diffidenza verso tutto e verso tutti. Ora mi viene in mente che perfino il bacio a San Gennaro quest'anno è vietato...per carità molto probabilmente è giusto così, ma perchè solo ora? Perchè non sempre? Dopo tutto se vogliamo considerare la cosa dal punto di vista dell'igene, bhè virus si o virus no, posso solo affermare che vedo poco di igenico in centinaia di persone che baciano lo stesso oggetto, cos'è solo quest'anno girano virus e batteri, gli altri anni siamo tutti sterilizzati a puntino? Allora voglio essere provocatoria: forse è un rito che dovrebbe essere rivisitato, forse bisognerebbe togliere a i napoletani questa loro tradizione o forse è solo questo virus che è perfino più potente di San Gennaro? Badate bene, non sono blasfema, forse la mia è ironia da quattro soldi, ma mi porta a riflettere. Si arriva persino a toccare il cuore di un popolo, e tutto per creare più panico di quello che già si sta creando. E' dovere di tutti noi evitare il contagio e il diffondersi dell' influenza, ma non attraverso la minaccia di chissà quale catastrofe umana....io non mi vaccinerò....è successo tutto troppo in fretta e troppo in fretta ci si è ritrovati a parlare di pandemia e di vaccino....non so, continuo ad essere fortemente scettica al riguardo. Mi sento quasi manipolata nelle mie paure. Ma non voglio avere paura, non di qualcosa che in fin dei conti neppure si conosce pienamente e che mi viene raccontata solo a metà. Continuerò ad informarmi, a capire e a leggere augurandomi che questa "pandemia" svanisca nel nulla senza che neppure me ne rrenda conto. E se mi stessi sbagliando su tutto? Bhè io speriamo che me la cavo.....
Erano scosse premonitrici
martedì 8 settembre 2009
Contributo prof. Garattini e Remuzzi
Nel 2002 ho iniziato a vaccinarmi per allergia alla polvere, inutile dire che per due anni ho speso un sacco di soldi (il vaccino è costoso); la vaccinazione sarebbe dovuta durare ancora un anno poi per motivi personali ho dovuto interromperla. Tuttavia rimane il fatto che da quei due anni di braccia gonfie, soldi spesi e mattine perse a far la fila in ospedale non ho tratto alcun beneficio, neppure miglioramento, l’allergia c’è e per non soffrirne devo solo spolverare la mia camera o i luoghi dove passo molto tempo. Questo in parte mi ha portata a dire “i vaccini non servono a nulla”. Tuttavia poco fa riflettevo sul fatto che i vaccini hanno migliorato le condizioni di vita delle persone, e sono sicuramente uno strumento potente che la medicina ha per evitare malattie gravi nella popolazione,mi viene in mente il vaiolo ad esempio. Però credo sia anche giusto vagliare attentamente qualunque ipotesi di rischio derivante dalla somministrazione dei vaccini per la salute di chi li riceve. Quello che mi ero prefissa di fare all’inizio era di informare affinchè le persone potessero farsi una loro opinione e non seguire la mia. Non so se con il mio scrivere posso influenzare le persone, è possibile che forse io abbia ragione, ma può darsi anche che io mi stia sbagliando…credo dunque che il giusto atteggiamento debba essere quello di offrirvi la possibilità di crearvi un idea del tutto libera dal mio punto di vista.
Riporto di seguito una parte del comunicato stampa di Giuseppe Remuzzi e Silvio Garattini, dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Ci dobbiamo vaccinare e da chi cominciare? Il vaccino dobbiamo averlo perché potrebbe servire ma potrebbe essere imprudente cominciare prima che siano finiti gli studi ormai avviati dal governo americano ai primi di agosto e disegnati per capire se il vaccino è efficace, come somministrarlo e che effetti eventualmente negativi abbia. L’atteggiamento di prudenza è giustificato da due considerazioni: a) i vaccini contro l’influenza – questa o quella stagionale o altre che emergeranno - non sono così efficaci come quelli contro la maggior parte delle altre malattie virali. Ogni volta che ci si deve vaccinare per l’influenza bisogna mettere sul piatto della bilancia i potenziali rischi a fronte di benefici che non riguardano solo qualcuno di quelli che si vaccinano. b) il virus che circola adesso dà una forma lieve d’influenza, la maggior parte delle persone guariscono in pochi giorni e il rischio di complicanze semmai è maggiore per l’influenza stagionale. Il virus potrebbe mutare e farsi più pericoloso, in quel caso però non è detto che il vaccino che è stato preparato in queste settimane funzioni ancora (anche se qualche studio recente suggerisce che il vaccino preparato contro l’influenza H1N1 che circola adesso potrebbe proteggere anche da eventuali forme mutate, ma sono considerazioni teoriche, per adesso (non sappiamo se muterà e tantomeno che mutazioni ci saranno). E’ importante invece organizzarsi per monitorare la diffusione del virus e la sua gravità. Se ci fosse evidenza che il virus si diffonde rapidamente e cominciassero a manifestarsi complicazioni si dovrebbero cominciare a vaccinare gli operatori della salute o chi è maggiormente a contatto col pubblico. Acquisiti i dati: sicurezza, efficacia - dagli studi in corso (quelli dei governi e dell’industria) e sulla base dell’esperienza con le prime vaccinazioni - si deciderà a quali categorie eventualmente estendere la vaccinazione tenendo presente la grande organizzazione che è richiesta da una vaccinazione di massa. In particolare è impossibile dare al momento qualsiasi indicazione per la eventuale vaccinazione dei bambini.











