Il Fucino visto dallo spazio

Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.

Il caffè se inquina che piacere è?

E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.

La forza dell'uomo è nella verità

Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.

PIL:una misura di sviluppo?

Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?

Visualizzazione post con etichetta Verde viaggiare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Verde viaggiare. Mostra tutti i post

lunedì 23 maggio 2011

Un bene chiamato Acqua


Luigi Einaudi,secondo Presidente della Repubblica Italiana, sosteneva che l’economia dovrebbe essere la “scienza dei punti critici”, ovvero la capacità di intercettare nell’evoluzione di un fenomeno il suo "punto di non ritorno”. E’ con queste parole che Pietro Raitano apre il suo editoriale sul numero 127 di Altraeconomia (maggio 2011).Quando le risorse diventano scarse, si fa la corsa a chi riesce ad accaparrarsele per primo con uno sfruttamento eccessivo delle stesse: le riserve del pianeta vengono messe a dura prova e l'economia, che letteralmente vuol dire saggia amministrazione dei beni, dovrebbe saper prevenire tutto questo, ma non lo fa. Come sottolinea ancora Raitano siamo convinti che il libero mercato sia qualcosa che ci garantisce la libertà di scelta e di benessere, ma di fatto il mercato non è libero; esso è controllato da chi fa di tutto per impedirci di scegliere annullando l'alternativa. 

Il Governo ha posto la fiducia in aula alla Camera sul decreto legge omnibus nel testo approvato dalle Commissioni;  Il provvedimento va convertito in legge entro il 30 maggio prossimo e domani pomeriggio sarà messo ai voti. Tra i contenuti troviamo la moratoria sulle centrali nucleari e questo ha di fatto scatenato le reazioni di molti; a tal proposito è intervenuto anche il Comitato per il SI ai referendum sostenendo che questo decreto legge  "Prende in giro gli italiani con un finto addio al programma nucleare e punta a cancellare il quesito referendario sottraendo ai cittadini il diritto al voto".  A queste voci si aggiungono anche quelle dei comitati sull'Acqua: "il Governo - dicono - punta a depotenziare anche quel quesito referendario proponendo la creazione di fantomatiche autorità garanti" per un bene che, invece, "deve restare pubblico". 
Grazie al tour-stampa promosso da Zurigo Turismo ho potuto conoscere una realtà che ai nostri occhi può sembrare fantascienza, eppure è la pura, semplice e corretta gestione di un bene chiamato Acqua.
L'acqua è oro blu e alla Wasserversorgung di Zurigo lo sanno bene. Questo è il nome dell'azienda che gestisce l'approvvigionamento idrico della città. Un'azienda municipalizzata e no-profit: a Zurigo l'acqua è di tutti. 
Con la sua rete di tubi lunga 1100 km, l'azienda riesce a rifornire di acqua più di 400 mila persone. Ognuna di queste paga all'azienda un corrispettivo di circa 2 franchi tedeschi al metro cubo (circa 1,61 €). A fine anno il bilancio dell'azienda non è mai in negativo, ma sempre pari e se c'è un di più, gli utili non vengono ridivisi all'interno dell'azienda, ma in quanto azienda NO-PROFIT, vengono reinvestiti per miglioramenti del servizio.

A dispetto di coloro che sostengo che il servizio pubblico non funziona, ci tengo a dire che quello di Zurigo, è impeccabile. Qui l'acqua la si può bere ovunque, non solo nelle fontane che si trovano nelle strade, ma anche dai rubinetti del bagno delle camere d'albergo. L'azienda che gestisce il servizio preleva il 70% dell'acqua dal Lago di Zurigo e il restante 30% è equamente prelevato tra sorgenti e falde. La cosa interessante è che l'acqua non viene trattata chimicamente (con cloro o fluoro), ma ispirandosi a quanto avviene normalmente in natura, essa viene pre-trattata con ozono e filtrata meccanicamente attraverso un sistema di sabbie (da grosse a fini). La qualità dell'acqua è costantemente monitorata all'interno di laboratori che possiedono apparecchiature altamente sofisticate: non solo si hanno monitoraggi  di tipo chimico-analitico e chimico-fisico, ma anche monitoraggi di tipo biologico: a far da sentinella troviamo la dafnia, un minuscolo crostaceo di acqua dolce che è anche un ottimo bio-indicatore perché particolarmente sensibile a cambiamenti apportati da fattori inquinanti all'ecosistema lacustre .

Il processo sopra descritto è quotidiano: l'acqua infatti non viene conservata nei serbatoi: questi vengono riempiti di notte e svuotati durante il giorno, quando l'acqua inizia il suo percorso di distribuzione.
L'attenzione che pongono nel gestire questo bene è tale che una parte dell'acqua prelevata dal lago viene ri-filtrata in apposite vasche e ri-pompata nella falda in modo tale da non esaurirla e non creare cedimenti del terreno, insomma sanno bene quanto sia preziosa questa risorsa e fanno in modo di preservarla.

Ci sarebbe ancora molto da dire sul meraviglioso servizio idrico di Zurigo, ma concludo citando le parole di uno dei dirigenti della Wasserversorgung di Zurigo: "L'acqua è un tesoro che la natura ci ha regalato ed appartiene a tutti noi. Non la si può privatizzare. Noi facciamo bene il nostro lavoro perché dobbiamo rendere conto ai cittadini di Zurigo, per noi è come se tutti loro fossero  i nostri azionisti!

lunedì 16 maggio 2011

Zurigo: dormire riducendo CO2

Per raggiungere Zurigo con il treno, partendo dalla stazione di Milano Centrale, occorrono circa 3 ore e 40 minuti. Viaggiare in seconda classe ha un costo di circa 64 euro, ma si possono anche trovare delle offerte molto vantaggiose . Un’esperienza, quella del treno, che vi consiglio di provare, non solo per ovvie ragioni di basso impatto ambientale, ma anche perché per tutto il viaggio ad accompagnarvi c’è un paesaggio incantevole fatto da un alternarsi di giochi d’acqua, roccia, verdi pendii e paesi che sembrano fermi in un sogno d’altri tempi. Appena si giunge nella città elvetica a darti il ben venuto nell’atrio della stazione c’è un gigantesco angelo sospeso nell’aria: è lì ad accogliere i viaggiatori e a proteggerli, e difatti sembra che mai nulla di grave sia successo, se non qualche raro caso di ritardo dei treni.(cit.).

Già da un primo sguardo Zurigo si presenta come un luogo attento a quegli aspetti socio culturali che ben descrivono l’identità del Paese e ben si evidenzia, anche da soli piccoli dettagli, la consapevolezza acquisita che un’attenta  politica ambientale e sociale si traduce in una qualità di vita elevata: a tal proposito c’è da dire che fino a  due anni fa (e per 7 anni consecutivi) Zurigo era al primo posto in Europa. (Ora è seconda, la prima è Vienna).

Cinque anni fa il 76% degli abitanti ha deciso e votato di intraprendere la strada della sostenibilità, fissando di raggiungere entro il 2050 tre obiettivi strategici:
- ridurre il consumo di energia da 5000 a 2000 watt pro-capite;
- ridurre di 1/6 le emissioni di CO2 e altri gas serra;
- uscire dal nucleare (In svizzera sono presenti 5 centrali nucleari he producono circa il 38% dell’energia del Paese).

Dunque in direzione sostenibilità e basso impatto ambientale sembra muoversi la gestione dell’intera città. Un esempio? L’Hotel presso il quale Zurigo Turismo ci ha ospitati durante il nostro soggiorno segue attentamente politiche eco-friendly e merita davvero un po’ di attenzione da parte nostra.

L’Hotel Ambassador à l’Opéra ha 4 stelle e le vale davvero tutte! Si trova nel cuore di Zurigo ed è facilmente raggiungibile con il tram e l’autobus. La policy di questo Hotel considera la salvaguardia dell’ambiente come una parte essenziale per fornire un servizio eccellente ai propri clienti e di conseguenza si impegna nell’uso moderato e consapevole delle risorse.

I prodotti utilizzati per la pulizia dell’Hotel sono tutti biodegradabili, i materiali, l'arredamento e la mano d'opera sono esclusivamente locali e più del 50%  delle lampadine presenti sono a basso consumo energetico. Gran parte dell'energia consumata nell’Hotel proviene da fonti rinnovabili (principalmente idroelettrico). Ci è stato spiegato che a Zurigo nel momento in cui stipuli il contratto con il gestore del servizio elettrico puoi decidere che tipo di energia vuoi sia utilizzata nella tua abitazione e in che percentuale, ad esempio il 60% di energia da fonti rinnovabili e il restante da nucleare e sulla bolletta paghi la scelta che tu hai deciso di fare.
L’energia utilizzata per la ventilazione dell’aria e l’impianto di condizionamento dell’intero Ambassador è energia di recupero…da dove? Dalla cucina!

Ciò che si mangia o si beve (ottimo il vino Cabernet) nel ristorante dell’Ambassadòr Hotel arriva dai dintorni di Zurigo: alimenti a Km zero, coltivati o allevati seguendo le buone pratiche del BIO, tutto rigorosamente certificato. Il piatto forte è il pesce: direttamente dal lago di Zurigo arriva sulla tavola. “Salva l’oceano” vuol, dire salva la specie e così il pesce cucinato qui non solo è a km zero, ma allevato in modo sostenibile. Persino la prima colazione, ricca e abbandonate, è rigorosamente a marchio fair trade.
Gli scarti della cucina vengono attentamente differenziati e l’organico viene trasformato in biogas recuperato e utilizzato per le necessità che vi ho prima descritte.
Per questa sua cura l’Hotel Ambassador à l’Opérà è stato premiato dalla Agenzia Energetica Svizzera per il Settore Privato con il marchio CO2-reduced.

Certo non nego che forse i costi per un cliente con uno stipendio medio possano sembrare un pochino alti, ma vi consiglio di farvi un regalo: se passate da Zurigo non potete negarvi una cena al famoso fish-restaurant “à L’Opéra”.

martedì 10 maggio 2011

Zurigo: il mio viaggio nella città sostenibile

Zurigo, una delle città con la migliore qualità della vita al mondo, fa del rispetto per l’ambiente e della sostenibilità anche a livello turistico uno dei propri cavalli di battaglia.


Per questo motivo Zurigo Turismo ha organizzato un viaggio–ambiente ospitando alcuni blogger provenienti da diversi Paesi. Mamma Terra sarà tra questi. Perchè questo viaggio? "Zurigo Turismo investe estrema dedizione per promuovere un turismo sostenibile nella Regione di Zurigo, definendo autonomamente criteri oltremodo severi. È per questo che, nel 2010, Zurigo Turismo è stata la prima organizzazione turistica svizzera ad essere premiata per l’impatto neutro sul clima e certificata ai sensi della norma ambientale ISO 14001.
Diverse sono le strategie adottate per promuovere la propria attività: portarci a scoprire la città è una di queste.

Il nostro soggiorno, che va dal 12 al 14 maggio, ci vedrà impegnati nella scoperta della città elvetica, della gestione delle sue risorse e delle politiche ambientali che fanno di Zurigo una meta turistica ambita, attenta ed eco-consapevole. Il viaggio sarà interamente seguito dal blog ZURIGO TURISMO, che fin dal giorno prima della partenza, (11 maggio), presenterà il viaggio-blogger citando i blogger partecipanti al viaggio e linkando il nostro nome. 

Il mio viaggio inizierà alla stazione centrale di Milano, dove incontrerò Andrea Cucchetti (di Zurigo Turismo) e i miei compagni di viaggio; con loro partirò in treno per raggiungere la nostra destinazione. Se è vero che  “il buon giorno si vede dal mattino”, allora ecco che assegno il mio primo punto a favore di questa esperienza che credo sarà unica e davvero eco-friendly.

Infatti quella del treno come mezzo di trasporto è una scelta felice: Il settore de trasporti riveste un ruolo fondamentale nella vita moderna e questo si riflette nel suo grande consumo di energia. (Circa il 25% dell’energia mondiale). Effettuando un’accurata analisi-LCA dei mezzi di trasporto, questa evidenzia come l’uso dell’aeroplano produca un impatto decisamente elevato rispetto ad altri mezzi: ogni passeggero che viaggia in treno produce il 76% di gas serra in meno rispetto a chi usa l’aereo e il 66% in meno rispetto a chi usa l’auto; l’energia necessaria per un viaggio in treno rispetto al corrispondente su strada è inferiore del 67% e del 91% rispetto a quello in aereo. Inoltre sempre secondo l’analisi-LCA l’uso dell’aereo per coprire distanze di poche centinaia di km  non permette di evidenziare un vantaggio tale, in termini di tempo risparmiato (che è ciò che rappresenta la vera forza dell’aereo), da giustificare i maggiori costi ambientali ed economici che ne derivano. E poi è risaputo, un viaggio in treno è pura poesia. Quindi che dire? Tutti in carrozza!

Sono emozionata per questa mia nuova esperienza. Non vi anticipo oltre, ma vi saluto dandovi appuntamento ai prossimi post, nei quali vi racconterò del mio tour a Zurigo, una città culturalmente attiva dove Industria, agricoltura, aree residenziali, infrastrutture e trasporti si contendono lo spazio disponibile con sguardo profondo alla sensibilità ambientale e l’amore per la natura.

Ci leggiamo nei prossimi giorni!