Il Fucino visto dallo spazio

Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.

Il caffè se inquina che piacere è?

E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.

La forza dell'uomo è nella verità

Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.

PIL:una misura di sviluppo?

Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?

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lunedì 28 settembre 2009

Più differenzio e meno pago!

A fine mese nella zona nord di Avezzano, la mia città, parte in via sperimentale la raccolta differenziata porta a porta.

Una buona notizia finalmente, tuttavia resto perplessa in quanto sul quotidiano locale tale inziativa viene presentata con le testuali parole "l`obiettivo è calcolare l`effettiva spesa aggiuntiva che il comune dovrà sostenere e quanto ciò graverà sulle tasche dei cittadini". Trovo sia scorretto presentarla come un qualcosa che va a"gravare sulle tasche dei cittadini". Tutto questo significa remare contro e far silenziosamente accettare l`idea che l`unica soluzione sia incenerire ( ed infatti sempre in questi giorni sul quotidiano Regionale "Il Centro" si tende a parlare di inceneritori come unica soluzione). Forse sarebbe più giusto e leale che la commissione ambiente o l`amministrazione comunale presenti questa scelta facendo capire ai cittadini, (anche quelli meno consapevoli di tali tematiche) che in realtà si parla solo di vantaggio e non di costo. In Italia molti comuni arrivano a superare l`80% di raccolta differenizata e questo grazie attraverso la buona informazione e il coinvolgimento degli abitanti. Il sistema di raccolta porta a porta in giorni diversi per tipologia di rifiuto non solo crea nuovi posti di lavoro, ma facilità il riciclo di materia e rappresenta un`entrata economica per il comune che si traduce in una riduzione della tassa rifiuti da parte dei cittadini. Eh si perchè il comune può rivendere alle industrie della carta, del vetro, del legno, dell`allumino e altro la materia diffrenziata e raccolta. I rifuti si riducono notevolmente se le tariffe non sono legate alla metratura della casa, ma al buon operato del cittadino: più differenzio e meno pago. Senza considerare che differenziare vuol anche dire che il comune si trova a non dover pagare più l'ecomulta (lo scorso anno Avezzano ha pagato circa 600 mila € di multa) e quindi anche questo va ad alleggerire le tasse dei rifiuti. Insomma comune e cittadini hanno solo benefici non costi!!!!!

lunedì 21 settembre 2009

L'età degli stupidi

Domani 22 settembre 2009 si svolgerà a New York il Summit on Climate Change, (Vertice sui cambiamenti climatici) organizzato dal Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon. All'’incontro parteciperanno i Capi di Stato e di Governo provenienti da tutto il mondo; lo scopo è quello di promuovere un’azione sui cambiamenti climatici, al fine di raggiungere un accordo mondiale che sia “equo, efficacie e scientificamente ambizioso” durante la 15a Conferenza delle Parti (Conference of the Parties - COP15) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change – UNFCCC) in dicembre a Copenaghen. A tal proposito vorrei mostravi il trailer di "The Age of stupid", regia di Franny Armstrong, distribuito nei cinema inglesi il 20 marzo 2009, seguito da altri paesi.

Il film mostra uno scenario in cui il cambiamento climatico, fuori da ogni controllo, ha devastato il pianeta prima del 2055. Pete Postlethwaite, nominato agli Oscar (Nel Nome del Padre, I Soliti Sospetti), interpreta un uomo che vive da solo nel devastato mondo del 2055. È il fondatore dell’Archivio Globale, situato nell’Artico ormai sciolto, dove si trovano clip d’archivio di notizie e documentari del periodo dal 1950 al 2008. Vuole costruire un messaggio che mostri cosa è andato storto e perché. Guarda al passato nelle riprese d’archivio dal 2008 e si chiede: perché non abbiamo fermato il cambiamento climatico quando ne avevamo la possibilità?

Programma del Vertice

Fonti: Ecovision festival - Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici

lunedì 4 agosto 2008

La norma ISO 15270-2008: riciclaggio plastiche

Arriva la norma internazionale ISO 15270-2008 "Plastics - Guidelines for the recovery and recycling of plastics waste". Questa norma è stata elaborata per far si che l'industria delle materie plastiche sviluppi una infrastruttura globale di crescita sostenibile per il recupero e il riciclo delle plastiche, creando un mercato che risponda agli obiettivi di sviluppo sostenibile per i materiali recuperati dalle materie plastiche e dei loro prodotti derivati. Le materie plastiche riciclabili provengono principalmente dall'imballaggio industriale, dall'edilizia, dai prodotti da costruzione, dai prodotti elettrici ed elettronici, dalle automobili e altri mezzi di trasporto, dagli oggetti di consumo e dai casalinghi.


La ISO 15270-2008 propone differenti opzioni per il recupero di rifiuti plastici da fonti pre e post-consumo, fornendo criteri e requisiti per la scelta di metodologie e processi di gestione delle plastiche rigenerate.
In generale, i metodi di recupero possono essere suddivisi in due categorie:
1-Il recupero dei materiali: riciclaggio meccanico, riciclaggio chimico o di materie prime, riciclaggio biologico o organico;
2-Il recupero di energia sotto forma di calore, di vapore o della produzione di elettricità utilizzando rifiuti plastici in sostituzione dei combustibili fossili.
Questo secondo punto mi lascia perplessa, poichè mi sembra di capire che per recupero energetico si intenda l'utilizzo della plastica negli inceneritori. Se così fosse credo che si perda di vista uno degli obiettivi fissati dalla norma, ovvero quello di ridurre al minimo l'impatto negativo sull'ambiente e di conseguenza sulla salute umana aggiungo io. Altri obiettivi fissati dalla ISO 15270 possono essere così sintetizzati: vivere in un'ottica di sviluppo sostenibile l'attuabilità commerciale e accedere a validi sistemi per la raccolta e il controllo di qualità.

Fonte: Ansa
Video:saluteambiente

giovedì 27 marzo 2008

Energia pulita nei parchi italiani

Il bando del Ministero dell'Ambiente "Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico e Mobilità Sostenibile nelle Aree naturali Protette”, darà la possibilità agli enti gestori delle aree protette di presentare, a partire dal 29 aprile 2008 e per i 180 giorni successivi, progetti di efficienza energetica e per le fonti rinnovabili: i progetti potranno riguardare: impianti solari termici per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento di piscine o la climatizzazione di ambienti; impianti fotovoltaici ed eolici purché di potenza non superiore ai 20 kWp; impianti a biomasse soprattutto se prodotte da manutenzione agro-forestale (lì dove effettivamente esistono aggiungerei io); interventi edilizi volti a migliorare l’efficienza energetica in edifici di proprietà degli enti gestori. Per tale bando il Ministero dell'Ambiente ha stanziato circa 2 milioni di euro. Al bando potranno accedere anche progetti riguradanti la comunicazione e l'educazione al risparmio energetico e fonti rinnovabili.
Circa 579 mila euro sono stati stanziati per quella che viene definita "mobilità sostenibile": servizi di noleggio bici e introduzione di veicoli a minimo impatto ambientale (che dovranno contemplare soluzioni anche per il trasporto di disabili); servizi di mobilità collettiva flessibile; manutenzione dei mezzi collettivi e installazione di colonnine per la ricarica di mezzi elettrici.
Per maggiori informazioni: Ministero dell'Ambiente

Fonte: QualEnergia.it

lunedì 24 marzo 2008

L'appello degli accademici

I ricercatori e i docenti delle università italiane hanno lanciato un apello ai candidati alla guida del nostro paese, chiedendo loro di orientare la politica energetica verso le fonti rinnvabili, in particolar modo il "Sole", e invitandoli ad opporsi al ritorno del nucleare.
"Necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, esposizione ad atti di terrorismo, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari". Sono questi alcuni dei motivi che un gruppo promotore di venti docenti universitari e ricercatori di tutti gli atenei italiani hanno dichiarato per dire “No” al ritorno all'atomo. Ma “Sì” per maggiori investimenti del nostro paese nel settore delle fonti rinnovabili.
Gli scienziati che hanno firmato l'appello bocciando l'opzione nucleare e chiedono al prossimo Presidente del Consiglio di sviluppare l'uso delle fonti di energia rinnovabile: eolica, geotermica, idroelettrica e, in particolare, solare. Gli scienziati tendono a ribadire come l'uso do fonti rinnovabili, insieme allo sviluppo della ricerca scientifica, siano le azioni da intraprendere, per potre affrontare il futuro: un futuro tecnologico, industriale occupazionale e di benessere ecologico ed ambientale. il nostro Paese non possiede risorse significative di combustibili fossili e nucleari, e quindi l'efficenza energetica potrà essere raggiunta soltanto rivolgendosi all'unica risorsa di cui abbondiamo: IL SOLE!

Per maggiori informazioni: Energy for future

domenica 9 marzo 2008

Piano Di Sviluppo Rurale

VI SEGNALO: Previsti incentivi nei Piani di Sviluppo Rurale di 11 regioni per l'impiego di compost di qualità cliccate QUI per scaricare il documento in formato pdf.
Per ULTERIORI INFORMAZIONI

Fonte: Consorzio Italiano Compostatori

venerdì 29 febbraio 2008

Berlusconi: torneremo al nucleare

E così anche Eolo rischia lo sfratto!!! Eh si perchè se il Cavaliere vincerà le elezioni, addio energia prodotta dal vento e ben tornato nucleare!!!! La domanda che mi pongo è questa: gli italiani si faranno abbindolare da parole ben messe e ben dette o sapranno andare al di là delle apparenze e cercare di capire quanto ci sia di buono o sbagliato in questo "bizzarro" piano energetico?
E poi con quale diritto Berlusconi dice "torneremo al nucleare"? Ha forse chiesto il parere degli italiani? Non ho memoria di quei tempi, avevo solo 8 anni, e i miei pensieri erano altri, ma se non sbaglio nel 1987 ci fu un referendum popolare con il quale si determinò la fine della tecnologia nucleare in Italia. Venti anni fa gli Italiani hanno detto no al nucleare! Dunque perchè vorremmo averlo ora in un'epoca in cui le persone hanno più coscienza verso le tematiche ambientali? Con il referndum abrogativo l'Italia ha difatto abbandonato il nucleare: le quattro centrali italiane furono chiuse, determinando altri tipi di problemi: i rifiuti radiottivi sono ancora qui, custoditi in maniera non del tutto sicura; ancora oggi non sono state completate le operazioni di decommissioning (smantellamento, rimozione e decontaminazione) degli impianti nucleari italiani. Condivido il parere di esperti del mondo della fisica che sostengono che attualmente in Italia non esistono più le competenze per far rinascere il nucleare: molti degli esperti dell'epoca del nucleare italiano ormai sono andati in pensione, molti sono andati fuori dall'Italia e altri ancora hanno convertito le proprie conoscenze e approfondito nuovi campi di ricerca diversi da quello del nucleare. Per tanto il ritorno del nucleare in Italia, sarà un insieme di politiche energetiche e tecnologie importate dall'estero. Ancora una volta l'Italia è terra di conquista. Una cosa è chiara a tutti ormai: la classe dirigente italiana continua a mostrarsi sorda ed ingnorante verso i problemi scientifici e tecnologici e questo perchè come sempre chi deve prendere decisioni in campi di ricerca e innovazione in realtà non ha quasi mai tali competenze. Come pensa Berlusconi di tornare con facilità al Nucleare? Aprire una centrale nucleare costa milioni di euro, il mantenimento della stessa costa milioni di euro, tutti soldi che sottraggono a noi cittadini mediante erogazione di fondi pubblici, ma che come al solito non andranno a beneficio degli italiani, del loro benessere e di quello del loro paese. Negli anni '70 i profitti del nuclerare andavano nelle tasche dell'ENEL (allora pubblica) oggi giorno finiranno nella tasche delle multinazionali dell'energia privatizzata. Inoltre su cosa sta facendo la sua camapgna elettorale? Per progettare, costruire e avviare un impianto nucleare ci vogliono almeno 8 anni, tempi lunghi per un governo che ne dura solo 5 o mi sbaglio? Se il prossimo governo non sarà d'accordo con il nucleare che facciamo? Rismantelliamo tutto? E gli italiani pagano!!!! Mia nonna diceva sempre : "smonta e remonta, sburrita e abburrita" (dialetto di Trasacco: smonta e rimonta, riavvolgi e stravolgi).

Una cosa è certa: i soldi, il guadagno e l'arrivismo stanno portando mamma Terra al collasso: ci sarà mai un uomo che farà politica pensando veramente al benessere del nostro pianeta e dei suoi abitanti?

Fonte: Alessandro Iacuelli
Disegno:
http://www.pegli.com/disegni/index.html