"Non bisogna mai dare per scontato che il territorio sotto i nostri occhi non ci riservi delle piacevoli scoperte. I parchi dell'Abruzzo, poi, sono scrigni colmi di gioielli"Fonte: Marco Camplone - Il Centro
Dobbiamo Essere Ricercatori di Saggezza, Non Contenitori di Informazione. (J.T.Miller, Jr)
Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.
E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.
Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.
Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?
"Non bisogna mai dare per scontato che il territorio sotto i nostri occhi non ci riservi delle piacevoli scoperte. I parchi dell'Abruzzo, poi, sono scrigni colmi di gioielli"
Il lupo è il protagonista del convegno "Bentornato lupo" che si terrà il 23 agosto alle ore 16.30 al Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio, uno dei borghi più belli d'Italia.
Alcuni mesi fa, Gustavo Best, coordinatore di Onu-Energy (gruppo che si occupa di energia sotto il patrocinio della FAO) ha dichiarato che “l’industria dei biocarburanti è pericolosamente disorganizzata. Più aumenta la domanda di biocarburanti maggiore è la quantità di risorse sottratte all’industria alimentare e maggiori saranno i rincari dei prezzi del cibo”. All’inizio del 2006 una tonnellata di frumento costava circa 375 dollari, ora già a marzo del 2008 la stessa quantità ha superato i 900 dollari.
Nell'era degli insetticidi sintetici, come il DDT, che hanno portato gravi conseguenze sia sulla salute umana che sugli ecosistemi nel loro complesso, si torna a parlare di un' agricoltura sostenibile, con cui si guarda con favore a tutti quei processi che non vanno ad alterare gli equilibri naturali delle cose e in cui le armi per la lotta agli infestanti sono fornite direttamente da mamma Terra. Sostanze derivate dalle piante sono di nuovo oggetto di studio come agenti sicuri e selettivi per il controllo degli insetti. Le specie vegetali hanno sviluppato un insieme di prodotti chimici che le proteggono da insetti predatori. Nella ricerca di mezzi naturali di controllo, su piccola scala, di mosche nelle zone rurali, i ricercatori dell'International Center of Insect Physiology and Ecology (ICIPE) di Nairobi, in Kenya, hanno studiato la Spilanthes mauritiana, una pianta medicinale usata per curare infezioni della bocca, mal di stomaco diarrea e mal di denti. Un estratto metanolico di queste foglie contiene la N-isobutilammide di un acido grasso tetrainsaturo (mamma mia che paroloni complicati!!!), il quale ad una data concentrazione causa il 100% di mortalità delle larve della famosa mosca della febbre gialla. Si spera che tali estratti di piante possano essere utili nelle comunità rurali dove le zanzare si sviluppano in piccolo invasi d'acqua, come pozzanghere di pioggia, contenitori e bidoni. Un periodico trattamento di questi contenitori con insetticidi derivanti da piante potrebbe ridurre considerevolmente la produzione di zanzare portatrici di malattie.
Si tratta di un fitormone distribuito in quasi tutte le piante superiori. Presenta una varietà di azioni, ma poichè vivo nella terra del Fucino il cui prodotto principale è la patata, mi limiterò a descrivere in che modo questa pianta riesce a proteggersi dalla siccità. L'acido abscissico è responsabile della formazione dei tuberi della patata. Tuttavia è stato scoperto che durante i periodi di stress idrici, la concentrazione di questo acido nella pianta di patata aumenta fino a 50 volte, inibendo gli ormoni responsabili della crescita e divisione cellulare (conservando così energia utile per la pianta) e provocando la chiusura dello stoma delle foglie ritardando la perdita d'acqua.
Nel Regno Unito gli scienziati del Swansea University stanno sviluppando una pittura da applicare su lamiere d'acciaio per produrre elettricità; la particolarità è che la pittura in questione contiene celle solari, le quali catturano la luce e la convertono in elettricità. L'idea è venuta ad uno studente del dottorato di ingegneria, il quale notando come la luce solare interagisce con la vernice, ha trovato un metodo per sviluppare un efficiente impianto fotovoltaico; questo materiale è molto più efficiente delle normali celle solari tanto che riesce a catturare anche l'energia solare a bassa radiazione, un bel vantaggio se pensiamo al clima britannico! Gli scienziati ritengono che il potenziale per la vernice a celle solari sia immenso. L'università ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni di sterline per un periodo di tre anni e lavorando con i principali metalli lavorati dal gruppo Corus, può esaminare la reale applicazione della "pittura fotovoltaica" ai materiali di costruzione in acciaio. Ogni anno la Corus Colors produce circa 100 milioni di mq di rivestimento in acciaio da costruzione. Se questo materiale fosse trattato con le celle solari e assumendo un tasso di produzione del 5%, si potrebbe immaginare la produzione di 4500 GWatt di energia elettrica all'anno, l'equivalente di produzione di circa 50 parchi eolici.