Il Fucino visto dallo spazio

Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.

Il caffè se inquina che piacere è?

E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.

La forza dell'uomo è nella verità

Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.

PIL:una misura di sviluppo?

Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?

domenica 12 aprile 2009

Quest'anno i fiori muoiono a primavera

L'Aquila era l'emozione di passare un'intera giornata di agosto con le tue amiche alla ricerca di una casa, quella in cui avresti vissuto per il primo anno della tua nuova vita, quella in cui dici "vado all'Università". l'Aquila era la gioia di trovare quella casa e la soddisfazione di pensare "cavoli meglio di così non poteva andarci, resterò qui finchè non mi laureo".
L'Aquila era l'ansia del primo giorno, in cui ti senti importante, grande e tuttavia spaurita e così costringi la tua migliore amica che studia latino a caricarsi il suo vocabolario e venire con te a seguire la tua prima lezione, quella di biologia vegetale. L'Aquila era conoscere altre persone, altre realtà e scambiarsi vicendevolmente le varie espressioni dialettali, perchè che ci crediate o no, anche questo è scambio culturale. L'Aquila era partire alla scoperta di "Parco del sole", perchè è lì che vanno gli studenti quando il sole torna ad essere caldo e la voglia di uscire e stare all'aria aperta si fa sentire e tu dici "questo esame mi sta facendo esaurire, meglio staccare un attimo la spina". L'Aquila era il giovedì sera, quello "universitario" quando i ragazzi camminano per le strade del corso, sotto i portici, dentro e fuori per i locali e gli aquilani, i residenti, si lamentano perchè tutto quello schiamazzo non li fa dormire. L'Aquila era il gelato del Duomo, "come lui non ce ne è" e quando lo mangi sai che l'estate è arrivata. l'Aquila era quella squadra di rugby, vanto per la città, che la domenica richiama allo stadio le famiglie che fanno il tifo. L'Aquila era le 99 cannelle, le 99 chiese, le 99 piazze, era il mistero di Celestino, il mistero di Collemaggio, la festa della Perdonanza, ju Gran Sasso, Ju boss e "frechete ci vediamo questa sera al Farfarello!". L'Aquila era quel disperato ripassare la notte prima dell'esame in cui tu speri che in poche ore ti entri in testa tutto quello che avresti dovuto imparare in uno, due o tre mesi di studio e in cui ripeti disepratamente a te stesso "speriamo che non mi chieda proprio questo"e puntualmente la prima domanda d'esame è "proprio questo"!; L'Aquila era quel professore così rigido che alla sola idea di affrontarlo in sede di esame, ti tremavano le gambe oppure quel professore un pò imprevedibile che prima dell'esame preghi perchè "oggi sia di luna buona", ma L'Aquila era anche quell'altro professore, quello che c'è sempre, quello con cui puoi parlare perchè sa ascoltarti e consigliarti e tu corri nel suo studio appena puoi. L'Aquila era quel bacio dato nel parco del castello dopo una lite e prendersi per mano chidendosi l'un l'altro "ma poi perchè abbiamo litigato?" oppure erano quelle cenette a lume di candela su un plaid dentro la sua stanza, che sembra diventare enorme perchè c'è il cielo dentro, c'è un mondo intero fatto di sogni, di batticuore di progetti per il futuro "perchè tanto non ci lasceremo mai". L'Aquila erano quei ragazzi che hai incontrato, ognuno con una storia diversa, ognuno giunto da una parte diversa, ognuno tanto diverso da te, ma ti vanno a genio e così costruisci il tuo gruppo, quello con cui passi la maggior parte del tuo tempo. L'Aquila erano le serate insieme a casa di Valentina, quando lei prepara la sua pizza ripiena e io sto lì pronta a mangiarla , cercando di allontanarla da tutti perchè è la mia preferita e la voglio tutta per me, "tanto per voi ci sono le altre pizze che Valentina sta per infornare"; L'Aquila è quel fisico senza fisico di Gianfranco, che con la sua chitarra movimenta le serate tra un bicchiere di vino rosso e un pezzo di "attenzione...concentrazione...ritmo e vitalità"; L'Aquila era Annalina, femminista convinta che spesso si ritrova a discutere sul ruolo della donna e su quello dell'uomo e caspita ragazzi con lei non si vince! L'Aquila era Donatella che quando ti fa i regali non li mette mai in una carta da regalo, ma nei tovaglioli presi alla mensa universitaria, perchè "riuso e riciclo" va bene, ma risparmiare qualche euro è ancora meglio! L'Aquila era Cristina, così dolce, timida e impacciata che è capace di trasformare un scatola delle uova in un porta gioie colorato che poi ti regala e a te sembra il dono più prezioso mai ricevuto e non puoi far a meno di mettere sulla mensola nella tua cameretta; L'Aquila era Michele quell'ingegnere che mi fa andare fuori di testa ogni volta che si parla di inceneritori, ma come faccio a fargli entrare in testa che gli inceneritori sono una bufala? L'Aquila era Enzo, così bravo ai fornelli che alla fine lui cucina e a me tocca lavare i piatti; L'Aquila era Gabriella che borbotta sempre, che vede sempre tutto nero, ma che alla fine si calma e si torna a ridere insieme. L'Aquila era Serena, che parlava dei film horror come di una gita a mirabilandia e tu non capirai mai con quale fegato e coraggio va al cinema a vedere quei film. L'Aquila era quella festa per il tuo compleanno, quando tu non sai niente e poi alla fine tutti dicono "SORPRESA!!!", oppure era quell'altro compleanno, quello che quando ti dice bene il tuo regalo ti viene dato dopo tre mesi e il ritardo diventa tradizione; L'Aquila era quella foto, quella in cui tu sei così buffo e bizzarro che "quando ti laurei l'appendiamo ai muri della facoltà". L'Aquila era tutto questo fino al 6 aprile del 2009.




La mia amica Rossella scrive "quest'anno i fiori muoiono a primavera". C'è rabbia c'è dolore perchè non si può morire così, non quando hai 20 anni e una vita che ti aspetta. Non riesco ad esprimere quello che sento dentro, il senso di smarrimento che si prova nel vedere le immagini in tv e la paura di aver perso tutto quello che era...Ma oggi è Pasqua, il giorno del passaggio, il giorno in cui le lacrime devono lasciare il posto alla forza e alla volontà di ripatire e questo è il mio augurio, quello di rinascere e di tornare insieme a far rivivere la nostra città, a far risuonare le chitarre e a far borbottare gli aquilani perchè di notte non li facciamo dormire con i nostri schiamazzi, perchè l'Aquila E' ancora

giovedì 26 marzo 2009

Paul Connet a Tagliacozzo

Tagliacozzo 5 aprile ore 15,30, presso la sala comunale

Nell’ambito degli incontri che il Comitato Piani Palentini sta organizzando per informare i cittadini e contrastare il progetto della SEGEN SpA della discarica "Trasolero" attualmente fermo in sede di Valutazione di Impatto Ambientale alla regione Abruzzo, in programma per il prossimo 5 APRILE 2009 UNA CONFERENZA SULLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO (ZERO WASTE 2020) che avra’ come primo relatore il Prof PAUL CONNETT del dipartimento di chimica della St. Lawrence University di Canton New York . Dal 1985 è impegnato nella ricerca sul trattamento dei rifiuti, incenerimento e diossina, e sulle alternative sostenibili alle mega discariche ed agli inceneritori.
Questa ricerca lo ha impegnato:
- in più di 1500 presentazioni pubbliche
- nel lavoro in 48 stati degli USA ed in oltre 40 paesi.
- nella pubblicazione (assieme alla moglie Ellen) del bollettino Waste Not, attualmente al suo decimo anno di pubblicazione
- nella scrittura (assieme a Tom Webster, del Dipartimento di Salute Pubblica della Boston University) di sei studi sulla diossina, presentati al 6¡, 7¡, 8¡, 9¡, 10¡ e 16¡ Simposi internazionali sulle cloro-diossine, tenutisi in Giappone, USA, Svezia, Canada, Germania e Olanda.
Gli ultimi cinque studi sono stati pubblicati su Chemosphere.
- nella co-produzione (assieme a Roger Bailey, Dipartimento Belle Arti, St.Lawrence University), 41 videotapes sul trattamento dei rifiuti e la diossina.
- nella redazione di un saggio sulla gestione dei rifiuti e di svariati altri articoli sui rifiuti. -in molteplici apparizioni televisive in molti paesi.

Altri interessi scientifici: l’accertamento dei rischi come problema di democrazia, la scienza per l’interesse pubblico e la controversia sui fluoruri (http://www.fluoridealert.org) Da oltre venti anni si occupa del problema della produzione di materiali contenenti diossina, dell’inquinamento atmosferico da diossina, dell’assorbimento della diossina da parte degli organismi viventi e dei danni irreversibili causati da questa

Fonte: www.marsicanews.it

venerdì 13 marzo 2009

Il canto degli alberi

Sul pendio dietro casa oggi ho scavato tra radici e pietre
una buca assai profonda, da essa ho tolto tutti i sassi
ed ho portato via la fragile terra delicata.
Poi in ginocchio per un'ora nel vecchio bosco ho estratto qua e là con la paletta e con le mani degli ammuffiti ceppi del castagno
quel nero, fradicio terriccio che sa di caldi funghi profumati,
due pesanti bacinelle piene, l'ho portato laggiù e ho piantato nella buca un albero, piano l'ho circondato di schiumosa terra, adagio ho versato acqua scaldata dal sole ho rinfrescato e lavato la tenera radice.

Ora cresce, giovane e fresco, e crescerà
anche se noi scompariremo e dei nostri giorni
la rumorosa grandezza e l'infinita miseria
saranno dimenticate e la loro folle angoscia.
Lo piegherà la tempesta. Il vento lo scompiglierà,
il sole gli sorriderà, lo stringerà l'umida neve,
l'abiteranno il lucherino e il picchio,
ai suoi piedi scaverà il riccio silenzioso.
E qualunque cosa abbia subito, patito, sofferto
nel corso degli anni, l'animale incostante,
malattia, guarigione, il vento e il sole amico,
per lui i giorni trascorreranno nel canto
di fronde che storniscono, cullato
dal caro gesto delle sue dolci cime,
nel tenero alito soave del succo resinoso
che bagna i suoi frutti addormentati,
nel giuoco tenero di ombre e luci
che gioca felice con se stesso.

HERMANN HESSE

giovedì 12 marzo 2009

Camminare per produrre energia

Tempo fa mentre ero in palestra ho inziatoa conversare con un amico sulla possibilità di poter produrre energia sfruttando i semplici gesti che l'uomo quotidianamente fa, camminare, pedalare e altro...l'idea potrebbe far sorridere i più (fece sorridere anche me) eppure a quanto pare i Giapponesi hanno avuto modo di realizzarla: dallo scorso dicembre 2008 la società nipponica Soundpower Corp sta sperimentando delle pedane in ceramica piezoelettrica, capaci di convertire la pressione meccanica in elettricità. Queste pedane sono state testate nell'area antistante la stazione di Shibuya, nel centro di Tokyo, e raccoglievano l’energia dei passanti per alimentare gli addobbi natalizi. Un ingegnere della società ha spiegato -“Una persona che pesa 60 chili genera solamente 0,1 watt nel momento in cui passa sopra uno dei pannelli, ma quando questi pannelli coprono un'ampia area del pavimento e migliaia e migliaia di persone ci camminano sopra, allora possiamo generare significative quantità di energia". In effetti l'idea di sfruttare le proprietà piezolettriche di alcuni materiali non è nuova, infatti anche Israele ha un progetto, che sembra stia entrando in fase operativa, denominato Innowattech, riguarda un tratto di autostrada di circa 30 mt, sotto il cui manto stradale vengono inserite delle piastre piezometriche, che convertono l'energia meccanica in energia elettrica, viene così sfruttato il potenziale elettrico dei migliaia di mezzi che ogni giorno percorrono quel tratto di strada.

Cos'è un generatore piezoelettrico?
Alcune sostanze cristallizzate ed elettricamente isolanti, hanno la proprietà di manifestare una differenza di potenziale tra le due facce opposte di una loro lamina, tagliata perpendicolarmente alla direzione dell’asse ottico: ciò accade quando la lamina stessa viene sottoposta ad un qualsiasi sforzo meccanico (compressione, trazione, flessione, torsione). Questo è il fenomeno della piezoelettricità. Le sostanze piezoelettriche sono quelle che appartengono alle classi cristallografiche più asimmetriche (tormalina, topazio, quarzo, tartrato di sodio e di potassio). Il quarzo mostra effetti piezoelettrici non molto spiccati, ma è sensibile anche a pressioni lievissime. Viene usato assai spesso, sia perché si ritrovano abbastanza facilmente in natura cristalli di purezza e dimensioni sufficienti per l’impiego pratico, sia perché è molto ridotta l’energia necessaria per mantenerlo in vibrazione.

da un cristallo di sostanza piezoelettrica e perpendicolarmente all’asse ottico dello stesso si taglia una sottile lamina a facce piane e parallele; alla lamina si può associare un asse elettrico E e un asse meccanico M, perpendicolare al primo; se si esercita una compressione lungo l’asse E, o una trazione lungo l’asse M, si nota che sulle facce AA e BB compare una distribuzione di cariche elettriche di segno opposto e di uguale densità superficiale σ. In poche parole lina ccordo con la legge del tutto si trasfroma l'energia meccanica viene trasformata in energia elettrica.
σ = kp,
dove: p è la pressione esercitata sulla lamina e k è il cosiddetto coefficiente piezoelettrico del
quarzo.

Possono esistere Strade energetiche? A voi il giudizio...

Dati potenziale piezoelettrico reperiti su www.itgcosenza.it

mercoledì 25 febbraio 2009

Accordo radioattivo

Berlusconi e Scaiola cercano l’appoggio di Sarkozy per tentare di mascherare il grave errore politico, economico, di sicurezza per le persone e l’ambiente che stanno compiendo tentando di reintrodurre il nucleare in Italia ad ogni costo, mentre in altri paesi come gli Stati Uniti la direzione è ben diversa e punta sulle energie da fonti rinnovabili. Berlusconi e Scaiola insistono per reintrodurre il nucleare e cercano di forzare la mano con l’accordo siglato con il Governo francese e lo fanno senza tenere conto che oggi il nucleare è una fonte energetica non solo ancora non sicura ma anche sempre più costosa e che per di più usa fonti energetiche destinate ad esaurirsi in alcuni decenni, esattamente come il petrolio. Inoltre il Governo, ben sapendo quanti dubbi e contrarietà ci sono nell’opinione pubblica, ha inserito nel progetto di legge con cui vuole reintrodurre il nucleare delle norme che gli consentirebbero di imporre le sue decisioni alle popolazioni, alle Regioni, agli Enti locali facendo mettere i siti nucleari, in pratica, sotto controllo militare. Esemplare dell’atteggiamento bugiardo del Governo è l’impegno a risolvere lo smaltimento delle scorie radioattive che come è noto da decenni sono stoccate in condizioni insicure nei piazzali delle vecchie centrali con percioli per le popolazioni e l’ambiente, o vengono lavorate a costi proibitivi per l’Italia in altri paesi. Per di più Berlusconi e Scaiola vanno controcorrente, infatti – ad esempio - la scelta di Obama va nella direzione dello sviluppo delle energie da fonti rinnovabili che sono sicure, danno la possibilità di sviluppare tecnologie e nuova occupazione qualificate e in prospettiva saranno sempre meno costose, tanto più per un paese come l’Italia che potrebbe di svilupparle con maggiore facilità di altri paesi. Senza dimenticare che buttare decine di miliardi di euro in investimenti sul nucleare per un paese, che non ha risorse infinite come l’Italia, vuol dire di fatto rinunciare a sviluppare le energie da fonti rinnovabili e impegnare anche ingenti risorse pubbliche in questa direzione. E’ chiaro che oggi la lobby nuclearista, espressione di un vero e proprio comitato di affari, tenta di forzare la mano con l’aiuto del Governo italiano ma è altrettanto chiaro che in questo modo l’Italia per oltre un decennio continuerà a violare il protocollo di Kyoto e finirà con il pagare multe salatissime, per miliardi di euro, mentre puntare sulle energie da fonti rinnovabili potrebbe consentirci di non aspettare i primi risultati per più di 10 anni e di iniziare quasi subito a ridurre le emissioni di CO2 rientrando gradualmente nei parametri di Kyoto, in condizioni di sicurezza per le persone e l’ambiente che il nucleare non potrà mai garantire. Tanto più che il Governo vuole autorizzare anche tipologie di centrali vecchie di 10 anni e in ogni caso quelle di terza generazione non hanno risolto i problemi di sicurezza per popolazioni e ambiente. Non è nemmeno vero che il nucleare farà costare di meno l’energia, perché l’energia che proviene da questa fonte costa di più di quella da altre fonti e se vengono messi in conto anche i costi dello smaltimento delle scorie i costi finali diventano enormi, naturalmente sempre tenendo conto che la questione non può essere vista solo dal lato dei costi perché ancora oggi nessuno ha risolto il problema dello smaltimento delle scorie radioattive. Inoltre il Governo dà per scontata l’approvazione della legge che per ora è all’esame del parlamento, ma dimentica che i cittadini italiani hanno deciso con un referendum che l’Italia doveva restare fuori dal nucleare e ancora oggi l’opinione pubblica, come hanno detto diversi sondaggi, non è favorevole, soprattutto tra i giovani. Sfido il Governo a indicare i futuri siti nucleari prima delle elezioni europee e ne vedremo delle belle. Quindi il Governo ha fatto i conti senza l’oste, ha preso impegni che probabilmente non potrà mantenere perché le italiane e gli italiani si pronunceranno con ogni mezzo possibile su questa scelta e se necessario lo faranno anche con il voto.


Articolo di Alfiero Grandi Movimento per la sinistra

Disegno: Cagi-08

venerdì 20 febbraio 2009

AVVISO


IMPIANTO A BIOMASSE DI BORGO INCILE
Invito tutti i cittadini della Marsica a partecipare lunedì 23 febbraio 2009 all'incontro che si terrà alle ore 10,30 presso la sede della Provincia, in Via XX settembre, ad Avezzano. L'incontro vedrà un confronto tra Provincia, Comune e azienda PowerCrop: argomento unico è fare chiarezza su quello che è il destino della nostra terra; è importante che la cittadinanza partecipi e faccia sentire la prorpia voce. Ci troviamo in una fase delicata e non si può tacere di fronte allo scempio del nostro territorio, e alle bugie che ci raccontano.

lunedì 16 febbraio 2009

Eppur si muove!

Impianto a biomasse a borgo Incile, dove eravamo rimasti?
A metà settembre 2007 i cittadini di Borgo Incile hanno avuto un incontro con il sindaco Floris, il quale rassicurava che il comune avrebbe fatto tutto il possibile per opporsi all'impianto.
Ad ottobre 2008 il Comitato ha consegnato alla Regione Abruzzo le proprie osservazioni alla valutazione di impatto ambientale....da questo momento in poi sull'impianto cala il silenzio, e purtroppo qualcuno ha erroneamente pensato che la tempesta fosse passata, che l'impianto non si sarebbe fatto e che la battaglia era stata vinta. In realtà sapevamo chiaramente che le cose hanno continuato ad andare avanti, e ora il tutto torna a farsi risentire. Riporto di seguito quanto scritto nei giorni scorsi dal quotidiano locale "il Centro":[...] Centrale a biomasse sempre più vicina. La PowerCrop torna alla carica. E lo fa in attesa della conferenza dei servizi che dovrebbe dare il via libera ai lavori. L’impianto è previsto nella zona industriale della città. La stessa società ha chiesto un incontro al Comune con una lettera inviata pochi giorni fa.
«ECCO I BENEFICI». Secondo l’azienda, l’impianto a biomasse “ligneo-cellulosiche” oltre al «reimpiego degli ex dipendenti dello zuccherificio di Celano» - sono un centinaio e attendono con ansia che tutto vada per il verso giusto - e oltre «all’assorbimento diretto e indiretto di manodopera in un momento di grave crisi economica», «metterà a disposizione del tessuto economico l’energia, sotto forma di calore, alle migliori condizioni. Con beneficio delle attività industriali e agricole della zona».
TELERISCALDAMENTO. «Grazie alla sua particolarità di esercizio continuo», afferma Raimondo Cinti, presidente di Powercrop, «l’impianto a biomasse si presta bene all’abbinamento di eventuali progetti di teleriscaldamento per i quartieri limitrofi».
LE COLTIVAZIONI. Dalle barbabietole, dunque, si passerà a colture non destinate all’alimentazione, le cosiddette coltivazioni “no food”, destinate ad esempio all’industria per la realizzazione di manufatti da utilizzare per scopi industriali. Un altro obiettivo è salvaguardare l’occupazione[...]
Alla Sadam PowerCrop il comitato di Borgo incile risponde ancora una volta:







Il video è stato realizzato dagli amici e componenti del comitato: Ciro Sabatino, Michele Saullo, Luigi Presutti.

Michele Fina, assessore provinciale all'ambiente, chiede chiarezza e ha convocato gli Enti interessati per lunedì 23 febbraio 2009, presso la sala consiliare del Comune di Avezzano