Il Fucino visto dallo spazio

Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.

Il caffè se inquina che piacere è?

E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.

La forza dell'uomo è nella verità

Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.

PIL:una misura di sviluppo?

Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?

venerdì 30 luglio 2010

Poveri ma felici

Chi lo dice che i soldi rendono le persone felici? Uno studio condotto dal NEF mostra proprio il contrario. La conservazione dell'ambiente in cui si vive, il rispetto per le risorse naturali e una vita sociale piena e intensa in cui il rapporto con il prossimo è ancora un valore fondamentale, fanno si che il primo posto sul podio della felicità sia occupato dal Costa Rica. L'Italia occupa la posizione 69 seguita da Francia e Spagna e indovinate un pò? Il sogno americano non è poi così felice, 114° posto.

Attraverso l'indice di felicità planetaria si misura il benessere e la qualità della vita dei Paesi. Addio PIL, benvenuto HAppy Planet Index!

Per saperne di più leggi il mio POST PUBBLICATO SU ECOWIKI

giovedì 8 luglio 2010

Roba regalata mai ridata, eppure....

C'era una volta la Contea di Celano, il cui democratico governo era affidato al Sen. Filippo Piccone appartenente ad una delle più grandi famiglie d'Italia: il popolo delle libertà!
Sembra l'inizio di una storia medioevale, in cui i signori del feudo avevano la libertà di disporre a proprio piacimento dei vassalli. Bhè non siamo nel medioevo, ma la situazione è pressapoco identica.

Il mercato dell'energia (CIP 6) è ormai il futuro dell'economia e questo lo sa bene anche la giunta comunale di Celano guidata dal Senatore Piccone, infatti dopo aver tentato con le biomasse, ora la scalata nel mondo dell'energia prosegue con il fotovoltaico. E il tutto sempre in maniera rigorosamente democratica e trasparente. Circa 120 agricoltori celanesi si sono visti recapitare una lettera di esproprio dei terreni, terreni attualmente produttivi e coltivati. Questi erano stati donati in passato come onoreficienza ai reduci di guerra per aver onorato la Patria durante i due conflitti mondiali. Adesso il comune li vuole indietro per costruire un impianto fotovoltaico. Inutile dire che per gli agricoltori è stata una vera e propria mannaia, ma non c'è da temere perchè fra 20 anni quando sarà esaurito il ciclo di vita dell'impianto, i terreni potrebbero tornare ai legittimi proprietari, bisogna solo decidere le modalità del reintegro e a questo ci penserà un tecnico della Regione Abruzzo (servizio Foreste demanio civico e armentizio) che procederà ad effettuare il verbale di sommaria istruttoria per il reintegro dei terreni, e il verbale sarà redatto anche in assenza delle parti.

Peccato che si siano dimenticati di dirvi che restituire un suolo all'agricoltura non è cosa semplice: Gli impianti fotovoltaici posti su terreni rischiano di ridurre fortemente l’attività fotosintetica e la biodiversità, con impoverimento progressivo del tenore di carbonio nel suolo e di biomassa emergente: la conseguenza più evidente è l’emissione anziché la fissazione di CO2 climalterante (il suolo rappresenta il maggior pozzo di assorbimento di carbonio): questione paradossale, per una tecnologia che punta a ridurre le emissioni climalteranti.

Perchè dunque occupare suolo agricolo per realizzare impianti che potrebbero trovare una più opportuna collocazione sugli edifici o sugli immobili agricoli? Semplice gli impianti a terra hanno un costo minore, ma non è accettabile ricorrere ad una fonte energetica rinnovabile consumando un’altra risorsa non riproducibile come il suolo.
Siamo tutti d'accordo sul fatto che il fotovoltaico è un bene prezioso per il futuro, ed è giusto che venga incentivato e promosso, ciò che invece non è eticamente e moralmente accettabile è che con la scusa della salvaguardia ambientale si sta facendo un vero e proprio assalto al pianeta! Questo si chiama consumo di territorio. E nella Marsica troppo spesso si sta correndo questo rischio.

Da bambina la maestra mi aveva insegnato che la roba che viene regalata non si deve richiedere indietro. E' evidente che il sindaco Piccone e la sua giunta non hanno avuto la mia maestra!

Foto: impianto di Spongano

martedì 6 luglio 2010

"Chi dice donna dice danno", sarà vero?

"Per combattere la fame è necessario passare dalle parole ai fatti", così ha tuonato la FAO durante un meeting di alto livello delle Nazioni Unite (New York 1 luglio 2010); questo significa valorizzare la figura della donna garantendole piena ed equa partecipazione nella gestione delle risorse agricole, ma anche nei processi decisionali a tutti i livelli. Le donne coltivano più della metà del cibo prodotto nel mondo, eppure non hanno accesso a finanziamenti nè alla tecnologia, non hanno possibilità di formazione nè possono fare il loro ingresso nel mondo del Mercato. Eppure è ampiamente dimostrato che dove è la donna a gestire le situazioni le cose vanno meglio.
A sostenerlo nel corso del meeting ci sono i dati riportati dal Ministro dell'Agricoltura liberiano Florence Chenoweth: le statistiche 2009, differenziate per sesso, evidenziano che la gestione agricola da parte delle donne ha portato ad un incremento del 43% nella produzione di riso e manioca (principali colture di sussistenza del Pese).

Dall'Africa al Brasile: qui a promuovere la figura della donna ci pensa Neriede Segala Coelho, leader del movimento agricoltori e allevatori del Brasile:"L'agricoltura è produrre, e produrre è potere e il potere si può tradurre in proprietà e diritto. Finchè le donne saranno sottomesse e limitate al ruolo di semplice destinatario del prodotto agricolo, l'agricoltura continuerà ad avere un enorme divario, ma se le donne siedono al tavolo delle decisioni allora tutto assume una forma diversa".
A sostegno di questa sua tesi, Coelho riporta l'esperienza vissuta nella comunità di Pintadas, dove la partecipazione attiva delle donne nelle scelte economiche e sociali della comunità ha portato a un netto miglioramento nella qualità della vita: ogni casa ha cisterne per immagazzinare acqua e sono state introdotte tecnologie (come l'irrigazione a goccia, per citare un esempio) che hanno favorito un uso più razionale delle risorse.

Non si tratta di super poteri, la forza delle donne sta nel loro cuore di madre. Siamo nate per dare vita, per farla crescere e nutrirla, e questo ci porta ad avere attenzioni e logiche che l'uomo non riesce a vedere. L'uomo è chiuso nel suo essere "ragione", ma la Ragione senza l'Anima ci rende imperfetti, ciechi e incompleti.

Le agenzie alimentari delle Nazioni Unite, sperano che l'emancipazione della donna nel mondo agricolo sia uno dei temi centrali del Summit che si terrà il prossimo settembre.

Nel frattempo Jim Butler, vicedirettore Generale della FAO, ci incoraggia a sostenere il progetto 1billionhungry attraverso la firma della petizione con la quale si esortano i Governi affinché la lotta alla fame diventi una priorità assoluta.


Fonte: FAO



mercoledì 16 giugno 2010

Robin Hood alla Rovescia

Gli appassionati di mamma Terra sanno che scrivo anche su Eco Wiki e certamente ricorderanno l'articolo "Italiani che Guadagnano allagando L'Etiopia", con cui davo voce alla denuncia portata avanti dai promotori di "Stop Gibe III".
Ho ricevuto aggiornamenti riguardo alla disastrosa vicenda.

Il progetto ha ricevuto il sostegno finanziario della più grande banca del mondo, l'Industrial and Commercial Bank of China (ICBC). Il governo etiope ha concluso un accordo da 459 milioni di dollari per ciò che riguarda la componente idromeccanica dell'opera, la quale verrà realizzata da Dongfang un'industria manifatturiera statale cinese. L’intesa è stata siglata a porte chiuse senza consultare altri potenziali finanziatori del progetto, e estromettendo la Banca Africana di Sviluppo e la Banca Europea per gli Investimenti che, non potendo sostenere l'intero progetto a causa dell'assenza di gara di appalto nell'assegnazione del contratto, erano state chiamate a finanziare la parte tecnologica rilevata dai cinesi.

In questo contesto privo di trasparenze, e democrazia, in cui sono ignorate sia le osservazioni e contestazioni delle comunità locali , sia le proteste della società civile internazionale, l'Italia, non si tira indietro e procede al finanziamento: il Ministro Frattini ha dato il suo "via libera" concedendo il credito d’aiuto. 


Eticamente e moralmente parlando L'Italia si macchia così di un grave crimine contro l'Ambiente e contro il popolo Etiope fortemente danneggiato dalla realizzazione di un' opera come questa di Gibe III che va a deturpare un territorio senza neppure offrirgli una possibilità di sviluppo. Ricordiamo che L'energia prodotta da Gibe III non sarà a vantaggio dell'Etiopia ma verrà esportata altrove, anche in Italia.
Ancora una volta siamo "colonizzatori", drasticamente ci definisco un popolo di parassiti, Dei Robin Hood alla rovescia "rubiamo al povero per dare al ricco". 


Da Abruzzese e "Aquilana" trovo persino umiliante e disarmante sapere che Lo Stato Italiano fa fatica a finanziare la Ricostruzione di una città martoriata dal sisma del 6 aprile 2009 e poi leggere che lo stesso Stato stanzia i fondi per un 'opera di distruzione come Gibe III.

Ma questa è l'Italia delle contraddizioni, la nostra Italia.

sabato 12 giugno 2010

Il font ecologico

Non avevo minimamente idea che esistessero accorgimenti tanto fini per aiutare mamma Terra; l'ho scoperto poco fa leggendo il post che Panthea, una mia collega blogger, ha scritto su EcoWiki.
Sapevo che l'inchiostro così come il toner sono due sostanze inquinanti, e sapevo anche che produrli produce grandi quantità di CO2, ma ciò che non sapevo e che adesso so è che si può in qualche modo aiutare a ridurre l'impatto ambientale di questo settore, e possiamo farlo tutti semplice usando Ecofont il carattere con i forellini.

Nelle lettere digitate si creano dei forellini che consentono il risparmio di toner fino al 26%, con gioia del portafoglio e dell'ambiente. Il risparmio viene calcolato con una scansione ad alta risoluzione e successivo conteggio dei pixel.
Se pensate che i forellini danneggino la qualità della stampa, allora vi rassicuro: il nostro cervello non li "registra" quindi noi non li vediamo e il risultato è una stampa durevole e perfetta sotto ogni aspetto, provare per credere (pagina di prova).

Il funzionamento è semplice: una volta installato Ecofont sulla barra menù di Microsoft Word viene visualizzata una nuova icona, la foglia di ecofont. Possiamo usare i classici caratteri come Arial, Verdana, Calibri, Times new Romans e altri e poi stampare semplicemente premendo il pulsante nella variante Eco. Unica limitazione è la dimensone massima di 11 punti, per cui testi con dimensioni maggiori vengono stampati con i normali caratteri.

Il Font può essere scaricato gratuitamente (solo carattere Vera Sans) (DOWNLOAD), oppure potete acquistare l'intero pacchetto sia nella versione Home Edition per uso domestico, nella versione Small Bussiness Edition, per organizzazioni fino a 100 posti lavorativi oppure Enterprise Edition per organizzazioni a partire da 100 postazioni lavorative. Chiraamente acquistandolo ci sono vantaggi maggiori.
Ma per saperene di più vi rimando direttamente al sito di Ecofont

mercoledì 9 giugno 2010

Latte solare equo solidale

Quest'anno sembrava che l'estate non avesse minimamente voglia di farci visita (almeno così è stato dalle mie parti), ma finalmente è qui!
Le scuole chiudono i battenti, le famiglie stanno già programmando le loro ferie, le vetrine dei negozi parlano solo di mare così come gli espositori dei cosmetici. Ma l'estate 2010 non arriva sola, infatti tra le mille novità ne porta una che piace tanto a mamma Terra: si chiama "Ecobio Soleil" ed è la prima linea di solari con il marchio BIO COSMESI di ICEA (Istituto per la certificazione etica ed ambientale). Questa linea è il frutto della collaborazione tra Commercio Alternativo e uno spin-off del laboratorio di cosmetologia dell'Università di Ferrara.

Gli Eco Bio Soleil utilizzano biossido di titanio come filtro fisico, questo (al contrario del normali filtri chimici) non assorbe i raggi UVB e UVA, ma li riflette senza venir alterato e senza dare alcun tipo di sensibilizzazione cutanea ecco perché questi solari sono adatti a tutti i tipi di pelle, anche a quella dei bimbi. Ma vi dirò di più, questi prodotti fanno felici anche chi, come la mia amica Valentina, ha problemi con il Nichel o chi ne ha con il glutine poiché sono prodotti privi di questi due "ingredienti".

A renderli eco-sostenibili ed equo solidali è il fatto che non sono testati sui nostri fratelli animali, che le materie prime provengono tutte solo ed esclusivamente da coltivazioni biologiche e che forte è l'impegno (attraverso l'acquisto delle materie prime) in ben sette progetti di Commercio Equo Solidale attraverso i quali si supportano le piccole realtà di produttori locali sostendoli con relazioni durature nel tempo che prevedono un pagamento equo stabilito in accordo con il produttore stesso in base ai reali bisogni, nessuno sfruttamento del lavoro o delle risorse ambientali, rispetto della dignità dell’uomo e della sua cultura e impegno nel promuovere progetti sociali con ricaduta locale.

Dove si possono acquistare? Ve lo dico subito! Chiaramente potete cercarli nelle botteghe del commercio equo solidale e nel circuito Ecor (negozi B'io e Natura sì). Oppure potete cliccare su commercio alternativo.

Felice tintarella ragazze! (.....e ragazzi)

lunedì 7 giugno 2010

Il biologo domestico

Il biologo domestico non è una mia invenzione, esiste lo giuro! Di che si stratta? Per scoprirlo basta leggere l'Articolo Pubblicato su EcoWiki.