C’è una storia che parla di sanità e voglio raccontarvela perché sto imparando a mie spese che se ti trovi a giudicare un ospedale come “buono” o “cattivo” dipende non solo dai servizi o dall’organizzazione che la struttura ha da offrirti, ma soprattutto dalle persone che incontri. E questa storia va raccontata, elogiando l’operato di alcuni e denunciando le azioni di altri affinché nessuno si trovi a vivere l’orrore che ha vissuto mio fratello e che oggi a distanza di giorni alberga ancora nel cuore e nella mente di mia madre, di mio padre e nel mio.
Il Fucino visto dallo spazio
Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.
Il caffè se inquina che piacere è?
E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.
La forza dell'uomo è nella verità
Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.
PIL:una misura di sviluppo?
Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?
lunedì 22 dicembre 2014
Ospedale di Avezzano: storie di luci e ombre che ti restano nel cuore
C’è una storia che parla di sanità e voglio raccontarvela perché sto imparando a mie spese che se ti trovi a giudicare un ospedale come “buono” o “cattivo” dipende non solo dai servizi o dall’organizzazione che la struttura ha da offrirti, ma soprattutto dalle persone che incontri. E questa storia va raccontata, elogiando l’operato di alcuni e denunciando le azioni di altri affinché nessuno si trovi a vivere l’orrore che ha vissuto mio fratello e che oggi a distanza di giorni alberga ancora nel cuore e nella mente di mia madre, di mio padre e nel mio.
sabato 18 ottobre 2014
La malainformazione non fa bene al Paese
Per dovere di cronaca e per rispetto verso quelle persone che due giorni fa hanno sottratto 12 ore alla loro vita privata per difendere la terra marsicana (e quindi gli interessi dell'intera collettività) dalla speculazione di una Multinazionale, sento il dovere di fare delle precisazioni. Il giornalista, forse poco informato o informato male, ha certamente ben fatto a precisare la giusta contrarietà che l'Amministrazione Comunale di Avezzano ha manifestato alla centrale, ma avrebbe fatto ancora miglior cosa a riportare la realtà dei fatti. In audizione presso la Commissione VIA della Regione Abruzzo c'era si il Comune di Avezzano, ma rappresentato solo dall'assessore all'ambiente, avv. Roberto Verdecchia, non mi risulta ci fosse il sindaco Gianni di Pangrazio, lo so perchè ero lì, per 12 ore ferma in quel corridoio in attesa di essere ascoltata a nome del Comitato Marsicano NO Power Crop, e con me c'era il Comune di Luco dei Marsi, rappresentato dall'Assessore all'ambiente, prof. Antonello Gallese, c'era Confagricoltura, con il suo delegato, il Sig. Angelo Viscogliosi, c'era l'Associazione Fare Verde onlus, con il suo delegato, dott. Massimo de Maio, c'era il legale rappresentante che cura i ricorsi al TAR dei presenti appena citati, Avv. Herbert Simone, e c'era il Movimento cinque stelle, rappresentato dal Sig. Giorgio Fedele.
Ritengo sia fondamentale riportare la realtà dei fatti citando tutti i presenti, non per pura propaganda o per visibilità personale, sia chiaro, ma perchè è solo evidenizando tali presenze, dalle istituzioni alle associazioni, che si può far comprendere al lettore quanto l'argomento "centrale a biomasse PowerCrop" sia fondamentale e rilevante per questa terra, tanto da coinvolgere e unire molti soggetti. Il lettore deve arrivare a chiedersi "Perchè in tanti e così diversi fra loro si oppongono a questa centrale? Cosa c'è che non va?" E' solo facendo scaturire tali quesiti nell'animo umano che si aiuta la società ad interrograsi, a crescere e, Dio voglia, a responsabilizzarsi, questo è il ruolo dell'informazione. Tutto il resto è pura propaganada.
Infine e concludo, non è la prima volta che questo "professionista" delle parole sminuisce pubblicamente l'operato del Comitato Marsicano NO POwer Crop, così come di altri movimenti ambientalisti presenti sul territorio (qui un vecchio articolo a porposito), e con rammarico mi tocca constatare ancora una volta la povertà della sua visione del mondo.
Il comitato Marsicano NO PowerCrop è contrario alla centrale a biomasse della omonima multinazionale così come è contrario a tutto quanto il Decreto Sblocca Italia rappresenta: con orgoglio ci si è recati a manifestare a Roma lo scorso mercoledì assieme ad altri movimenti ambientalisti venuti da altre parti dell' Abruzzo e dell'Italia. Movimenti che hanno detto NO ad un decreto che di fatto deruba il Paese delle risorse e ricchezze appartenenti alla collettività per venderle alle lobby del cemento e dell'energia. Non siamo andati a Roma a mani vuote, abbiamo portato proposte concrete per costuire un'economia sana, sobria, e innovativa capace di creare benessere ed elevare la qualità della vita.
I comitati del NO a ben guardare sono gli unici veri comitati del SI: SI alla legalità, SI alla Verità, SI al diritto all'istruzione, alla cultura, allo sviluppo consapevole dei territori, SI alla tutela ambientale, SI alla VITA.
Non lo dimentichi il giornalista che questi Comitati stanno difendendo anche i suoi di diritti, abbia più rispetto per chi almeno ha il coraggio di farlo.
domenica 10 agosto 2014
Buon viaggio Gigi.
venerdì 25 luglio 2014
In Senato torna l'emendamento pro-centrali a biomasse
giovedì 16 gennaio 2014
Effetto Nimby: quanto sono malati questi Abruzzesi
venerdì 28 giugno 2013
Un anno al nostro servizio: parte I
- Dimezzare le tariffe dei parchimetri, incentivando così all'uso dell'auto;
- Con la scusa della sicurezza stradale (quella degli automobilisti però) è stato smantellato un piccolo tratto di pista ciclabile realizzato dalla precedente amministrazione (monta e resmonta diceva mia nonna e noi paghiamo!);
- Dopo 2 sentenze del TAR che impongono la creazione di un isola pedonale permanente in centro città a partire dal 2014, il comune non ha ancora dato senso a quest’opera.
- Il comune di Avezzano tempo addietro ha vinto un fondo per la realizzazione di una nuova pista ciclabile su via Roma che colleghi questa zona con la ciclabile già esistente nella zona nord della cittadina....il fondo sta scadendo e di pista ciclabile nemmeno a parlarne;
- Sono 4 anni che il comitato mobilità sostenibile Marsicana sollecita le amministrazioni comunali passate e presenti ad adeguare il sottopasso ferroviario con la creazione di una banalissima pedana che possa consentire ai ciclisti o anche alle carrozzine di muoversi facilmente dalla zona nord al centro della città.....ma nulla di fatto viene realizzato.
domenica 19 maggio 2013
Una zappa ci salverà
Purtroppo gran parte di questa saggezza l’abbiamo persa durante il recente periodo dell’era industriale, nel quale assistiamo continuamente al conflitto tra ecologia e sistemi economici dell’industria del consumo. La radice del problema è la nostra ossessione per una crescita economica senza limiti e per questo abbiamo iniziato a fagocitare i sistemi naturali convinti che questi fossero eterni e sempre disponibili e pensando di creare benessere stiamo invece lentamente andando verso la povertà: economica, ecologica, morale e sociale.
Nonostante il mercato tenti di nasconderlo è sempre più evidente che ci troviamo di fronte alla sfida di creare comunità ecologicamente sostenibili, e devo dire che visitando l’Orto della Terra di Loe i ragazzi hanno raccolto la sfida in modo profondo e consapevole. A loro appartiene la consapevolezza che ogni organismo, pianta, microrganismo e anche l’essere umano fanno parte di quella rete di relazioni che continuamente supporta la vita e data l’importanza basilare del terreno vivo, è fondamentale conservare l’integrità dei grandi cicli ecologici nelle nostre pratiche agricole.
E c’è un altro aspetto da considerare, non meno importante, lo facevo notare proprio ieri lì nella terra di Loe: la natura è un enorme e complesso sistema cooperante, l’orto sinergico è un sistema cooperante dove ogni organismo ha la sua funzione, il suo ruolo ecologico, così come i ragazzi della terra di Loe nel portare avanti questo progetto hanno cooperato insieme ognuno con il proprio compito, ognuno con la propria abilità, ognuno con le proprie energie, ognuno con un suo ruolo ben definito, scoprendo il senso di comunità e di appartenenza ad un luogo. "I luoghi"- scrive David W. Orr - "sono laboratori di diversità e complessità dove si mescolano funzioni sociali e processi naturali".














