Il Fucino visto dallo spazio

Un'immagine scattata dallo spazio rivela che la piana del Fucino è la valle più fertile d’IItalia.

Il caffè se inquina che piacere è?

E mentre le pubblicità ci raccontano di aromi sensuali e di luoghi di degustazione simili a boutique francesi, non ci rendiamo conto che preferendo la capsula alla moka non solo paghiamo un caffè 7 volte di più, ma contribuiamo ad inquinare l’ambiente.

La forza dell'uomo è nella verità

Alcuni vorranno toglierci la parola: il manganello può sostituire il dialogo, ma le parole non perderanno mai il loro potere, perchè esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, sono l'affermazione della verità.

PIL:una misura di sviluppo?

Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?

mercoledì 31 dicembre 2008

Preghiera di natale per il sindaco di Roma

Questa poesia è stata inviata da un lettore "davefries" a Repubblica.it di Roma, è indirizzata al sindaco Alemanno, ma si può benissimo dedicare a tutti i sindaci d'Italia, sperando di spronarli in questo 2009, a fare meglio per riportare luce e splendore al nostro Bel Paese.

... Arivojo la Città
dove papi, eroi e santi
senza macchia né viltà
combatteveno i briganti

Alemagno damme retta
la bellezza sta' a morì
un ber compito t'aspetta
se voi falla rifiorì

voi vede' la civiltà?
fatte un giro fori porta
ma lontano devi anna'
dai servaggi de 'na vorta

co' li sordi delle tasse
abbelliscono li scorci
nun ce pensano a abbuffasse
e a riempisse come porci

vai a vede' come le strade
so' pulite e infiocchettate
o le case e le contrade
so' de fresco ripittate

nun c'è posto pe' la bisca
mentre qua l'asfalto è in tiro
(e quarcuno me smentisca)
solo si ce passa er "Giro"

nun c'è trucco né segreto
spenni bene il vil denaro
e de dallo c'hai er divieto
all'amici der giaguaro

basta co' l'aspetta e spera
s'è raggiunto propio er fonno
sai che ho visto ieri sera?
un assaggio de terzo monno...

propio ieri vado a fa'
'na tranquilla passeggiata
e te vojo raccontà
com'è annata la giornata

senza maschera de scorta
l'atmosfera è avvelenata
e la vecchia co' la sporta
pe' la puzza 'n' arefiata

devi fa' la revisione
alla macchina inquinante
poi t'annusi er bocchettone
grazie ar traffico pesante

tra pozzanghere e cacate
buche, vandali e furfanti
girà a piedi so' tranvate
ce lo sanno pure i santi

marciapiedi e serci storti
sulla strada buja e stretta
tu li bimbi do' li porti?
mica a core in bicicletta...

su li libri che leggevi?
c'era er vuoto culturale
si pe' caso te spignevi
fori della capitale

lunedì 29 dicembre 2008

Felice 2009


Nel mondo c'è quanto basta per le necessità dell'uomo, ma non per la sua avidità.
Questo messaggio lo dedico ai folli, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli, essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli, perché riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero. Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Questo è il mio augurio per il 2009: siate tutti un po’ più folli così che possiate essere voi il cambiamento che volete vedere avvenire nel mondo.
FOLLE 2009 A TUTTI

Fonte: Pensieri di Gandhi

sabato 27 dicembre 2008

Cenere a norma di legge


Leggo e riporto da “Il sole 24ore.com: il 22 dicembre 2008 il Senato ha approvato la legge di conversione del decreto rifiuti, Il provvedimento introduce nuove norme nazionali come l'educazione ambientale nelle scuole, piani di comunicazione verso i cittadini e un piano nazionale per i termovalorizzatori, che rappresentano una svolta per una più consapevole politica ambientale. Non so a voi, ma a me sembra un po’ un controsenso parlare di educazione ambientale e nello stesso tempo di inceneritori. Fluttero dice - che questo decreto definisce contributi a sostegno della realizzazione di nuovi termovalorizzatori in aree già in emergenza, come ad esempio la Sicilia - Inizio a pensare che questo nuovo anno vedrà molte situazioni di emergenza rifiuti in diverse parti d’ Italia, a cominciare dal mio Abruzzo e in particolare dalla mia Marsica dove già da più di un anno c’è la volontà da parte di una grossa impresa privata di farne uno e quindi via libera al mercato degli inceneritori. Eh si amici miei, perché in realtà questo degli inceneritori sarà il nuovo business, la nuova industria, il nuovo oro. L’articolo 9 del decreto introduce una disposizione per fare salvi i finanziamenti e gli incentivi Cip6 per gli impianti, senza distinzione fra parte organica e inorganica, ammessi ad accedere ai benefici per motivi connessi alla situazione di emergenza rifiuti dichiarata prima dell'entrata in vigore della legge 296/2006. Interessante notare come nell’articolo 7 di questo decreto, si parli di adozione da parte del ministero dell'Ambiente di una serie di iniziative di carattere divulgativo per sensibilizzare e responsabilizzare la popolazione sul sistema di raccolta differenziata dei rifiuti e sull'importanza, dal punto di vista economico, del recupero dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata. Ecco dunque che mamma terra aderisce subito all’articolo 7 e subito si preoccupa di responsabilizzarvi: fate la raccolta differenziata, è economicamente importante ed è necessaria ad aiutare il nostro povero imprenditore che brucia: migliore sarà il differenziato, migliore sarà il rendimento energetico ed economico dell’inceneritore. A chi importa se così si sprecherà materia che potrebbe benissimo venir riciclata ed energia? A chi importa dei metalli pesanti, delle diossine e di vari ossidi di zolfo, ossigeno, azoto e veleni vari che verranno prodotti? Non c’è da preoccuparsi perché senza dubbio i titolari dell’impianto ogni due-tre mesi faranno a loro spese costosissimi controlli e opere di manutenzione a questi super e tecnologici filtri che non lasciano fuoriuscire nemmeno un granello di tutte le schifezze che vi ho elencato. E se proprio un vostro caro dovesse ammalarsi vuol dire che questa è sfiga! Però tranquilli potete rassicuralo che tutto è necessario in nome di una consapevole politica ambientale.

PS= vorrei evitare equivoci, io credo nella racciolta differenziata, ma ho paura che la raccolta differenziata di cui si parla nel decreto sia destinata all'incenerimento ecco perchè nelle righe sopra vi scrivo con toni sarccastici e polemici. Si capisce vero?

domenica 14 dicembre 2008

Io mi ricordo

Titolo: Io mi ricordo
Autore: Ferro Paolo
Prezzo: € 8.00
Editore: Tabula Fati
Data di Pubblicazione: 2008
ISBN: 8874751532
Pagine: 128




Ogni tanto amo suggerirvi dei libri, ed è quello che ho intenzione di fare anche ora. Tuttavia questa volta più che un consiglio, il mio è un regalo, consideratelo pure un dono di natale, anzi regalatelo a Natale!
Qualche tempo fa mi arriva una mail, mi viene consigliato di leggere questo libro: "perchè?" mi domando. Ma la curiosità è femmina si sa, e allora lo compro e inzio a leggerlo e subito la curiosità lascia posto all'avidità; avete capito bene ho scritto avidità, perchè non riesco a saziarmi mai di queste pagine ed è così che lo leggo quasi d'un fiato. E' un libro piccolo nelle dimensioni, ma grande nei contenuti: narra del viaggio intrapreso dal piccolo Paolo, il quale attraverso i racconti, i gesti quotidiani e gli insegnamenti di sua nonna muove i suoi passi sulla via della conoscenza, osservando e ascoltando madre Terra che ogni giorno lo affascina e stupisce e gli insegna ad apprezzare la forza e la semplicità delle cose che lo circondano: "tutte le cose semplici, che sono le più belle, spesso passano inosservate e si finsice per non comprenderle. Ecco perchè è importante imparare ad ascoltare e osservare: per non restare al buio nella vita".
Continuo a leggere pagina dopo pagina: respiro il profumo del pane caldo appena sfornato, odo il sibilare del vento che carezza i fiori e gareggia nei verdi prati con il piccolo Paolo, mi perdo nel blu di un cielo così vanitoso che tutte le sere va a specchiarsi in un lago e alla fine , innamorato della sua stessa immagine, resta intrappolato in una catena verde di monti. La terra di Paolo è una conca meravigliosa plasmata dalla punta del dito di Dio: con una leggera pressione ha sollevato i monti tutto intorno e ha donato forza vitale al terreno toccato, graziato, immediatamente fertile... La terra di Paolo è anche la mia terra: la Marsica.
Vi consiglio di cuore questa lettura, perchè giudico questo testo un piccolo grande capolavoro letterario, semplice nella forma e forte nelle emozioni che ci fa vivere e negli insegnamenti che ci trasmette: riaffiorano suoni, voci e sguardi di un posto lontano: è il tempo che torna, è il tempo maestro, che ci matura e ci fa fruttificare. In tal modo vale per me. Il depositarsi dei suoi giorni nella conca dell'anima mi ha reso frutto della mia terra.

venerdì 12 dicembre 2008

Ma come si fa?


Qualcuno sa dare una risposta semplice ad una domanda altrettanto semplice?
COME SI FA?

A voi sembra normale che un Capo di Governo, davanti ai microfoni del Tg1 dica con fierezza che l'Italia non ha posto il veto al pacchetto clima, perchè LUI, Silvio Berlusconi, non vuole passare per il cattivo che non tiene all'ambiente e sopratutto perchè altrimenti QUELLI DI SINISTRA, subito possono cogliere la palla al balzo e dargli contro? E vi sembra ancora più normale che mentre lui fa un discorso del genere, degno di un giullare di corte, un gruppo di leccapiedi ( per non dire altro) intorno a lui ridano convinti che Berlusconi abbia fatto chissà quale grande battuta goliardica?
ORA VORREI CHE QUALCUNO MI RISPONEDESSE!!!! PER FAVORE FATELO E DITEMI PERCHE?

Io cittadina italiana mi aspettavo che il MIO CAPO DI GOVERNO dicesse: "l'Italia ha firmato il pacchetto clima, perchè si rende conto dell'emergenza ambientale ed energetica a cui stiamo andando in contro ed è consapevole che qualcosa bisogna pur fare per cambiare le sorti del pianeta, adottando una politica di tutela che sia volta alla riduzione del consumo superfluo e dell'inquinamento, perchè è necessario essere attenti ai bisogni della generazione presente e di qualle future". Questo era quello che un uomo dotato di sapienza e intelletto avrebbe dovuto dire e sostenere, ma evidentemente lo Spirito Santo si è un pò distratto dimenticando di infondere questi due doni al nostro Premier.
Come è possibile accettare tutto questo? L'arroganza di quest'uomo e delle persone che lo circondano, il suo deriderci in continuazione. Sono stufa di sentirlo accusare la sinistra, ogni pretesto è buono per mettersi in bocca "quelli di sinistra..." ma chi lo ha scritto che la politica debba farsi inq uesto modo? Gaber cantava "ma cos'è la destra, cos'è la sinistra?" e anch'io voglio cantarlo. Berlusconi è un giullare, e forse è per questo che piace agli italiani, perchè ci fa ridere, ma cari Italiani non so se vi siete accorti che il tempo delle risate sta finendo, e sta lasciando posto alle lacrime. Io non capisco, ci stanno privando di tutti i diritti che in passato sono stati conquistati con il sacrificio e noi ridiamo? Vi rendete conto che ci stanno togliendo la libertà di parola, di pensiero, addirittura se adesso un lavoratore si ammala non può andare in malattia perchè quei giorni non gli vengono pagati.... praticamnte non abbiamo più nemmeno il diritto di ammalarci. Berlusconi è davvero un grande, ci prende per i fondelli e noi ridiamo con lui. Dormi Italia, dormi sonni tranquilli, perchè il risveglio si avvicina e sarà traumatico. Non è una minaccia, si chiama lungimiranza...

Un cuore pensante per l'umanità

Chiedo scusa a tutti se in questo periodo aggiorno poco questo spazio, ma il tempo corre corre e io non riesco a stargli dietro...dovrò comprarmi delle buone scarpe da ginnastica! :-)

Anche se un pò in ritardo, ci tengo a segnalarvi un convengno che si terrà domani sabato 13 dicembre 2008 alle ore 16.30 presso l'Auditorium Palazzo dell'Annunziata, in corso Ovidio a Sulmona. L'incontro è organizzato da "La casa per la pace di Sulmona". Il convegno è interamente dedicato alla figura di ETTY HILLESUM, una ragazza olandese di origini ebree, vittima ad Auschwitz della barbarie nazista. L'umanità ha bisogno di cuori pensanti, questo è lo slogan dell'incontro, l'intento è quello di farci riflettere e crescere o semplicemente riscoprirci persone che sappiano unire il cuore e la testa e lavorare e cooperare perchè nel mondo l'ingiustizia, la violenza la povertà, lascino posto alla condivisione e alla comprensione. Dio creò l'uomo e la donna e lì creò "a sua immagine e somiglianza". Nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è scritto che siamo tutti uguali e liberi, tutti abbiamo diritto alla vita, non deve esserci schivitù o tortura alcuna, tutti abbiamo diritto alla libertà di pensiero, all'istruzione, al lavoro, al gioco...e allora perchè abbiamo permesso che venisse costruito un mondo che priva milioni di persone di questi diritti?
Nel corso del convegno verrà offerta l'occasione ­ irripetibile ­ di assistere ad uno spettacolo teatrale che ci presenterà, attraverso la perizia e l'esperienza della Compagnia "Jobel Teatro", il contenuto del Diario e delle Lettere di Etty Hillesum, magistralmente interpretata da Marinella Montanari. Vi invito a partecipare. Sono convinta che noi siamo il racconto più bello che può portare avanti la storia e trasformare le ombre in luci. Io credo che un altro mondo è possibile, bisogna solo rimboccarsi le maniche e guardare al passato per correggere gli errori, e divenire più consapevoli e forti nel costruire un futuro migliore per noi e per mamma Terra.
Basta poco che ce vò?

domenica 23 novembre 2008

L'italia è un Paese vecchio

Domenica pomeriggio: dovrei essere fuori a fare una bella passeggiata, ma ho troppo da studiare e per oggi lascio andare così; mi prendo una piccola pausa, e mentre guardo fuori dalla finestra il miei occhi si fissano su quel bel colore arancio dei cachi sulla pianta. L'unico pensiero che mi viene è questo: l'Italia è un Paese vecchio! Obama parla in tv, vuole creare milioni di posti di lavoro investendo sull'ambiente, e occupandosi della manutenzione del Paese, strade, ponti, palazzi. Non è ancora ufficialmente il Presidente e già parla con chiarezza e determinazione, vento fresco per tutti noi. In Italia invece non ho ancora sentito parlare di cose concrete, vere e necessarie, è un continuo sentirsi umiliati e derisi da un branco di politici (che siano di destra o di sinistra non fa alcuna differenza) che hanno trasformato il Governo italiano in un enorme tendone da circo. Passano le giornate ad insultarsi, a chiedere risarcimenti, a smentire le ridicolaggini dette qualche minuto prima, a fare cucu...e intanto l'Italia invecchia. I giovani non si sposano, perchè il lavoro non c'è, non è sicuro e così come si può pensare di creare una famiglia. Le donne non fanno figli, e come potrebbe essere altrimenti, appena resti incinta il tuo datore di lavoro di lascia una bella lettera di licenziamento sul tavolo! Una volta quando pioveva si indossava l'impermeabile e si apriva l'ombrello, ora quando piove si indossa il salvagente e si sale sul canotto, quello parcheggiato in giardino (meglio essere pronti), eh già perchè ormai siamo abituati alle strade che si allagano, ai ponti che crollano, ai fiumi che escono dagli argini. Un ragazzo va scuola e non torna più a casa perchè qualcosa crolla e lo schiaccia. Mi vengono i brividi perchè nel frattempo la Gelmini si comporta come un piccolo Ponzio Pilato dicendo "si ma noi abbiamo dato 300 milioni di euro alle scuole", della serie "me ne lavo le mani". E cosa sono 300 milioni di euro per un Paese in cui gli edifici, le opere pubbliche, le infrastutture risalgono ai tempi di Mussolini? Ricordo quando ero al Liceo (un vecchio edificio mussoliniano di tre piani), all'inzio dell'anno scolastico passava una circolare in cui gli studenti erano invitati a non sostare sui pianerottoli durante la ricreazione perchè erano pericolanti....non so se ridere o piangere. E la Mariastella osa parlare di 300 milioni? Inorridisco ancora di più se penso che i soldi pubblici devono venir spesi per quella malsana e ridicola idea del Ponte di Messina....ci rendiamo conto le scuole crollano e quello parla ancora di ponte di Messina!!!! Mi chiedo perchè si debba ancora continuare a buttare soldi per opere inutili. L'America parla di centrali fotvoltaiche ed eoliche e l'Italia torna indietro al nucleare agli inceneritori... Molte delle tragedie avvenute nel nostro Paese erano già annunciate eppure si tace, poi la tragedia avviene ed ecco le lacrime i "ma" i "se". Ultimamente guardo poco la tv, un pò per mancanza di tempo, un pò perchè sono davvero stufa di sentirmi presa in giro e sopratutto non sopporto l'arroganza con cui il Cavaliere e i suoi "ministri" trattano gli Italiani, ogni volta che li sento parlare mi sembra di sentir soffocare i diritti dei cittadini; o le cose si fanno come vuole Silvio oppure cari italiani siete tutti "imbecilli" e non meritate di essere presi in consoderazione. Quando guardo quelle facce vuote che ci governano mi viene rabbia, perchè i soldi sono spesi per pagare queste persone incompetenti e senza un briciolo di senso e amore per il servizio al Paese. Ci mancava pure la Carfagna, io vi giuro non ho nulla contro questa donna, ma mi spiegate come può una che fino a ieri ballava in mutande in tv, ritovarsi oggi a fare il Ministro? Io posso capire se questa sua entrata in politica fosse stata qualcosa di graduale, maturata con l'esperienza....ma così? E di che mi mervaiglio se l'Italia va male, a guidarla c'è solo INCOMPETENZA! Il nostro non è un Governo è uno show televisivo... il fatto è che la vita non è una fiction...

lunedì 17 novembre 2008

FREE EARTH IN FREE BLOG


da PuntoInformatico
Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto "DdL Levi-Prodi", disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa.
La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da
Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po' le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi.
Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista,
Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).
Minotti ne fa una breve analisi sul proprio blog, marcando le diversità fra il nuovo testo e quello precedente. Abbiamo tuttavia alcune differenze di interpretazione. Diamo insieme un'occhiata ai punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani:
Art. 2.
(Definizione di prodotto editoriale).

1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Qualsiasi blog rientra in questa definizione.
Art. 8.
(Attività editoriale sulla rete internet).

1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.
All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.

Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa
attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.

Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella
stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.

Il ragionamento è semplice. L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria
continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina (ricordiamo un caso recente).

Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).

Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa. Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.

Rockerduck: "Se non cancelli l'articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa."
Paperino: "Ma il mio blog non è una testata!"
Rockerduck: "Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un'impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l'articolo ti denuncio pure per stampa clandestina."
Paperino: "Ok. Sob."

Provate a sostituire "Rockerduck" con "picciotto" e "Paperino" con "cittadino" e il gioco è fatto.

(dal Blog di Beppe Grillo)
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla "ammazzablogger". Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

Inviate le vostre foto con la scritta: "FREE BLOGGER":
Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con:
-
Oggetto: il tuo nome
-
Testo: indirizzo del tuo blog
-
Allegato: la tua foto con un cartello "Free Blogger"
Le foto appariranno nella barra superiore del blog.

mercoledì 12 novembre 2008

Vota la nostra Terra

In vista delle elezioni regionali del 30 nov-1 Dic
Sabato 15 novembre alle ore 17.00
presso la Sala Convegni
"Comunità montana Valle del Giovenco" si terrà un'assemblea pubblica a cui siete tutti invitati.
Ospiti Augusto De Sanctis (WWF Abruzzo)
Questi sono i candidati proposti dalla lista VOTA LA NOSTRA TERRA:

Candidato Presidente :Il ghiacciaio del Calderone

Le/i candidate/i consigliere/i

ACQUA: Il rifacimento delle reti idricheLa bonifica di Bussi. L’acqua potabile non contaminata. Il Piano regionale di tutela delle acque. I regolamenti edilizi per il risparmio di acqua ed energia. La trasparenza dei dati
MAREI: depuratori a norma. Il risanamento dei fiumi Saline e Alento. La salvaguardia dei fiumi Vomano e Pescara. Il Parco della Costa Teatina. La tutela della Riserva del Borsacchi. Il Piano Regionale Demaniale Marittimo senza cemento
TERRA: la raccolta dei rifiuti porta a porta. La moratoria sulle cave ed un Piano Cave. Un Piano Urbanistico Regionale sostenibile. Gli impianti di compostaggio. Le Energia rinnovabili. La tutela dell’Orso bruno
ARIA: La partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali. Il trasporto collettivo nelle città. La diminuzione delle emissioni inquinanti nei cicli produttivi. Una moratoria sui Cementinceneritori. Il potenziamento dell’Art. I Piani di sicurezza pubblici nelle aziende pericolose.
Associazioni ambientaliste, movimenti e comitati presentano “L’Altra Campagna”: soluzioni ai problemi e non nomi.
Partecipate numerosi!!!!

venerdì 7 novembre 2008

Polvere di stelle e suono di campanelli

E' la prima risata di un bambino a far nascere una fata.

A partire dal 12 novembre una nuova e magica storia Disney uscirà in Dvd e Blu-Ray Disc, si tratta di Trilli, la fatina di Peter Pan che diventa la protagonista di una storia a misura di fata. La Walt Disney Studios Home Entertaiment e la A2A (azienda leader in Italia nel sottore delle local utilities che opera nella produzione elettrica, vendita della elettricità e gas) hanno sottoscritto un accordo di partnership finalizzato a sensibilizzare i ragazzi sul rapporto con la Natura e, in particolare, sul tema dell’energia e dei sui utilizzi. Ciò che lega Trilli alla A2A è l’energia intesa come forza che alimenta la vita nell’universo. Trilli è il primo di quattro film dedicati alle stagioni, al rispetto della natura e alla scoperta del proprio talento naturale; In questa prima avventura è la primavera a far da sfondo e il tema conduttore è la ricerca del proprio talento, intesa come ricerca di sé e della strada da percorrere nella vita. Ogni fata nasce con un talento speciale, ed è in virtù della loro energia vitale, che Trilli e le sue amiche fate riescono ad aiutare la natura a seguire il suo corso.
Laura Nuvoli, Executive Marketing Director ha commentato: “Le collaborazioni che abbiamo sviluppato con A2A e in occasione della fiera di Ecomondo riflettono l’attenzione Disney sull’aspetto educativo dell’Entertaiment. Trilli insegnerà ai bambini il rispetto per l’ambiente e accompagnerà i ragazzi delle scuole a scoprire quali sono le forme di energia e come viene riciclata la plastica in manufatti utili all’uomo. Significativa anche l’iniziativa sviluppata con le Belli Arti di Firenze per la creazione del primo vestito di Trilli prodotto con materiali da riciclo. Il vestito sarà messo all’asta e il ricavato elargito in beneficenza.”

Fonte: Non solo cinema tratto da un articolo di Ilaria Falcone

Micodiesel

Le risorse del pianeta vengono consumate più velocemente di quanto vengano prodotte, e la necessità di ricercare fonti di energia diverse da quelle fossili diventa impellente. In questo clima di "surriscaldamento globale" c’è chi sa solo parlare, come i nostri politici, e c’è chi invece scopre, studia e ricerca soluzioni energetiche pulite ed efficienti. Cito come esempio la scoperta fatta dal biologo Gary Strobel, ricercatore dell’Università del Montana. Nel 2002, mentre esplorava una foresta pluviale in Patagonia alla ricerca di piante esotiche contenenti germi utili, ha scoperto il Gliocladium roseum, un fungo che vive in simbiosi con la pianta dell’olmo (Eucryphia cordifolia). La grandezza di tale scoperta è che questo fungo ha la capacità di trasformare i rifiuti vegetali in diesel e ciò potrebbe consentire di produrre biocarburanti senza sacrificare la produzione alimentare. Il fungo contiene geni che producono enzimi in grado di degradare la cellulosa e produrre diesel sotto forma di vapore, il che si traduce anche nell’eliminazione dei classici processi di estrazione e purificazione che si hanno quando si va a produrre biodiesel da fonti rinnovabili e quindi, aggiungerei io, un grande risparmio di energia. Secondo le prime analisi, pubblicate oggi sulla rivista “The new Scientist”, il diesel prodotto dal fungo è ricco di idrocarburi quali ottano, alcoli a basso peso molecolare e esteri che nell’insieme bruciano in maniera più efficiente e pulita rispetto al diesel comune. L'alto contenuto di idrocarburi puri indica che la combustione del diesel verde ricavato dal fungo è migliore di quella del bioetanolo prodotto dalla canna da zucchero. Grobel commenta: “Sappiamo che il petrolio viene prodotto attraverso processi geofisici, ma potrebbero esistere anche processi microbici che producono petrolio. Se così fosse potremmo produrre petrolio greggio attraverso processi che sono totalmente verdi”- e aggiunge- “Con la fermentazione del fungo, si potrebbe produrre un'enorme quantità di vapori diesel pronti per l'uso. Ma è necessario fare più esperimenti per dimostrare che questa idea è praticabile”.
Al momento ci troviamo solo all’inizio, ma gli scienziati andranno avanti con lo studio del genoma del fungo, e proseguiranno la loro ricerca (per fortuna non siamo in Italia). Questa scoperta potrebbe rappresentare una valida alternativa all’uso dell’oro nero.
Groble condurrà studi su un motore. Il mio augurio è che questi portino a risultati promettenti e concreti e che non vengano penalizzati e limitati dalla logica economica delle Multinazionali che in tema di energia e risorse la fanno sempre da padroni per poter continuare a guadagnare con il barile di petrolio(finchè petrolio ci sarà!)

giovedì 23 ottobre 2008

Migliore è la festa se la stoviglia resta

Il titolo di questo post non è mio, l'ho copiato da un articolo letto sulla rivista Gaia, ma era così simpatico che mi sono permessa di utilizzarlo.
L'articolo parla delle feste di paese e delle sagre, momenti di gioia e divertimento che ahimè producono anche una enorme quantità di rifuti, (pensiamo alle stoviglie e agli imabllaggi ni palstica) e un grande consumo di energia. Tuttavia sembra che esista un decalogo delle feste educative: si consiglia di utilizzare cibi locali e biologici, caffè e thè del commercio equo solidale. L'acqua? Ma è ovvio quella del rubinetto in apposite brocche di vetro, e a seguire le stoviglie, possibilmente quelle durevoli e non "usa e getta". Musica "a volume umano" e illuminazione poca, ammiriamo le stelle!!!!
A proposito delle stoviglie durevoli, la provincia di Ferrara fornisce temporaneamente la lavastoviglie ai promotori di feste e sagre e promuove il marchio "feste sostenibili" caratterizzate da: piatti e posate durevoli, vuoti a rendere, erogatori di acqua potabile, raccolta differenziata detersivi a basso impatto e spazi ecoeducativi per i bambini.
Dal 2003 anche il comune di Trento, promuove il ricorso alle stoviglie lavabili per sagre e feste popolari e inoltre ha portato avanti uno studio molto approfondito da cui attraverso precise stime, si è visto che l'uso di stoviglie durevoli porta ad una netta riduzione del consumo energetico e a un minor impatto dovuto alle emissioni in atmosfera.
Se siete interessati ad approfondire l'argomento potete richiedere lo studio completo a Ri.N.G.-Rifiuti No Grazie - c/o casa della Pace, Via Mattioli n°6 -Trento; tel 0461-911119

Fonte: Gaia n°36
Disegno: Botero

lunedì 13 ottobre 2008

Come è facile convivere...

Avete mai visto un animale bussare alla porta di un agricoltore e chiedergli il permesso per mangiare un pò delle sue colture? Io no, e infatti secondo la logica dell'animale, non esiste la "proprietà privata" così come la in tendiamo noi. Per gli animali è lecito cibarsi delle piante presenti sul territorio, perchè fa tutto parte del grande disegno della vita, ma proprio per questo il più delle volte a subirne i danni sono gli agricoltori, i quali vedendo vanificati i loro sforzi fisici ed economici spesso si sfogano contro il povero animale. Tuttavia chi dice che la convivenza tra uomo e animale selvatico sia impossibile da realizzare?
A Pettorano sul Gizio, cuore della Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, nell'ambito delle azioni di mitigazione dei conflitti tra fauna selvatica e attività antropica, si sta portando avanti un progetto molto interessante. Si sta utilizzando Eutrofit un concime organico a base di sangue che funge anche da repellente, agendo attraverso il gusto e l'odorato. La direttrice delle riserva, Valentina Lucci, spiega che in particolari periodi o condizioni climatiche (pensiamo alla torrida estate appena passata) i cervi possono spingersi più a valle del solito alla ricerca di cibo e acqua e in questo modo tendono ad avvicinarsi ai terreni coltivati. Per tanto sono stati investiti circa 400 euro per l'acquisto di 45 flaconi di Eutrofit che la riserva sta distribuendo gratuitamente ai contadini. Secondo degli studi, nella prima settimana di applicazione del repellente è stata diagnosticata una efficacia del 100% sui cervi; un pò meno efficace risulta essere sui cinghiali e caprioli, che a quanto pare preferiscono altri tipi di colture agli ulivi. Per salvaguardare le viti e altre colture come ad esempio il mais, la Riserva Naturale si sta attrezzando per il 2009 con delle reti metalliche che verranno distribuite in cofinanziamento a chiunque ne farà richiesta.

domenica 12 ottobre 2008

Viaggi in 4, paghi 1

In questi giorni mi trovo a Bologna, passerò qui un pò del mio tempo. Stamattina mi sono recata presso un'edicola per chiedere informazioni riguardanti la linea dei trasporti urbani: l'ATC. Una piacevole sorpresa è stata la scoperta che il mio abbonamento mensile, durante i giorni festivi consente di portare con me fino ad un massimo di 3 persone (4 me compresa). Un'iniziativa molto intelligente: in questo modo la gente viene invogliata e può raggiungere il centro di Bologna comodamente (le corse sono molto frequenti), economicamente e lasciando la macchina a casa, evitando così lo stress per la ricerca di un parcheggio, ma sopratutto facendo respirare mamma Terra. Insomma a parere mio si uniscono insieme benessere fisico, psichico e ambientale. Brava ATC!

sabato 4 ottobre 2008

Un'idea originale

Un' idea originale arriva da O-range, Voltaic e Blue Sun, che portano sul mercato gli zaini a pannelli solari. Per gli amanti del trekking e delle passeggiate all'aria aperta oltre alla giacca a vento a pannelli fotovoltaici arriva in commercio anche lo zaino fotovoltaico. La tecnologia è a un buon livello e con l'aumentare della domanda i costi si stanno abbassando,( al momento il prezzo si aggira intorno ai 200-300€) per acquistarlo basta andare sul sito delle fabbriche costruttrici. Esistono diversi modelli, ma tutti sono dotati di caricabatterie e adattatori. Vi si possono collegare piccoli oggetti elettronici, dal cellulare all'iPod, dalla videocamera fino al notebook. Ma anche il Gps, le tv portatili LCD...
Per farvi un esempio vi cito un modello: zaino solare voltaic

Molto utile durante viaggi e trekking, questo zaino leggero (1,8 Kg), robusto e capiente (30 l), è dotato di 3 pannelli fotovoltaici della potenza totale di 4W, che durante il viaggio, se esposti alla luce solare, ricaricano un set di batterie agli Ioni di Litio (in dotazione). Le batterie, una volta cariche, sono quindi in grado tramite gli adattatori (in dotazione) di ricaricare telefonini, fotocamere, GPS, ecc... I 3 pannelli sono molto robusti, antishock, a prova di intemperie, ed alloggiano in una busta flessibile, in modo di non irrigidire lo zaino. In dotazione:
- adattatori x i più diffusi telefonini, x ricarica in auto, apparecchi USB, caricabatterie da rete, cavo di power out.

Per eventuali acquisto o curiosità sui prezzi vi segnalo il Portale del sole

Fonte: Affaritaliani

mercoledì 1 ottobre 2008

Acqua Sana

Tutti sappiamo che se si vuole aprire un ristorante, una pizzeria o un qualsiasi altro tipo di esercizio commerciale in cui si abbia a che fare con alimenti, per legge l'acqua del rubinetto deve essere potabile. Partendo da questo presupposto, nella primavera 2007 l'associazione consumATTORI di Firenze ha lanciato una campagna, promossa a livello nazionale dalla rivista Altraeconomia, dal nome "Imbrocchiamola". Allo stato attuale, sono 1015 i bar e i ristoranti che hanno aderito alla campagna e 810 quelli che servono acqua dal rubinetto. Ma la notizia più innovativa secondo me arriva da Marano, in provincia di Napoli. Eh si, propio qui la Farmacia Palermo ha detto addio alle bottiglie di palstica! Da circa un mese all'internio della farmacia si può acquistare acqua "sfusa"; ogni persona si reca in farmacia con le bottiglie vuote e può scegliere se riempirle con acqua liscia o frizzante, il tutto con un indubbio vantaggio per l’ambiente (grazie alla riduzione nell’uso di plastica e imballaggi) e per il portafoglio (il costo va dai 12 ai 15 centisimi di euro). “Attualmente - spiega l’ingegner Gennaro Sommella, marito della titolare dell’esercizio farmaceutico che si occupa del progetto - si distribuiscono diverse centinaia di litri di acqua al giorno. Si tratta di un’acqua - continua Sommella - adatta a tutta la famiglia, anche per i neonati perché è sana, pura, ha una composizione salina e minerale simile a quelle normalmente prescritte nella prima infanzia”.
Un augurio da mamma Terra perchè progetti come questi trovino ampio spazio tra la cutura e la sensibilità delle persone....A casa mia di bottiglie di plastica se ne consumano tante ahimè! la nostra acqua è potabile, ma è anche molto calcarea, e quindi per evitare casi di calcoli renali (presenti nella mia famiglia) purtroppo ci tocca acquistare acqua in bottiglia, se però anche da noi ci fosse la possibilità di acquistare acqua alla spina, sono sicura che finalmente potrei eliminare il bidone per la raccolta della plastica dal mio garage.

Fonte: Affaritaliani

martedì 30 settembre 2008

Conferenza sulla Road Ecology

Capita sempre più spesso di leggere sui giornali di incidenti avvenuti tra automobilisti e fauna selvatica, ma non tutti sanno che esiste una disciplina che studia proprio il rapporto fra infrastrutture varie e fauna selvatica...

E' con questa frase che la Dr.ssa Valentina Lucci (Direttore della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio) e il Dr. Mauro Fabrizio (responsabile del Centro Studi) ci invitano a partecipare alla prima conferenza sulla Road Ecology che si terrà nel Castello Cantelmo a Pettorano sul Gizio, il 4 ottobre a partire dalle ore 9.00.
Scopo della giornata è quello di fare un quadro delle più significative esperienze italiane presentando lavori che riguardano le metodologie analitiche applicate, le misure di mitigazione, le tecniche GIS di supporto agli studi, i monitoraggi degli impatti sulla biodiversità.
L'incontro vedrà coinvolti studiosi di diverse università italiane, Parco della Majella, Parco del Sirente Velino, Oasi del WWf Gole del Saggittario e molti altri. Sempre nel corso della giornata verrà presentato il programma di IENE (Infra Eco Network Europe) rete di collaborazione a livello europeo che si occupa dell'impatto delle infrastrutture di trasporto sugli ecosistemi.
La giornata si presenta ricca ed emozionante.

Per maggiori informazioni cliccate QUI

Foto: Sefora Inzaghi

Peaches and prunes- non l'ho scritto io

Voglio segnalare un post scritto da un amico. Perchè vi chiederete voi? Perchè leggendolo ho rivissuto un pò di quella che è stata la mia infanzia e ho respirato la tranquillità della vita di quei tempi. Non parlo di tanti anni fa, ma di un periodo vicino. Giuseppe, Peppe per gli amici, ha scritto il post per riflettere su quanto avvenuto a Milano qualche tempo fa: un giovane muore per aver rubato dei biscotti in un bar. Che relazione c'è tra questo e mamma terra? In realtà Peppe ha fatto una rifelssione su quella che era la vita una volta e su quelli che erano i rapporti tra le persone. E' un modo di fare educazione ambientale secondo me, educazione alla vita, ecco perchè vi invito a leggere questo post, e a riflettere. Riflettere su quelli che sono i nostri animi, e la società che stiamo portando avanti. Si può uccidere per dei biscotti? Si può provare una tale rabbia da scatenarsi anima e corpo contro un ragazzo? Siamo persone e non bestie che si sbranano per la conquista di cibo e territorio...a volte mi sembra che invece di progredire ci sia una regressione dell'animo umano. La cronaca ogni giorno ci bomabarda con fatti talmente orrendi e assurdi che inizio a pensare che se fossero ancora vivi Darwin e Wallace avrebbero materiale a sufficienza per formulare "la Teoria dell'involuzione della specie umana".

LEGGI IL POST DI PEPPE

Disegno: Giuseppe Pantaleo

lunedì 29 settembre 2008

Veleni sulle nostre tavole

Della serie "a volte ritornano": è di questi giorni la notizia di un caso di mucca pazza scoperto in un allevamento a Camairago (LO). Si tratterebbe di un capo di 13 anni, che avrebbe contratto la malattia nel suo primo anno di vita, ovvero 12 anni fa. Secondo il veterinario è tutto sottocontrollo e non c'è da preoccuparsi.....Preoccupiamoci dico io: preoccupiamoci di capire cosa stiamo facendo su questa Terra, quale tipo di società abbiamo costruito, quale tipo di economia e riflettiamo se è così che si intende vivere o se invece ci sono altre possibilità eque e sane per tutti i popoli. L'allevamento intensivo e l'agricoltura industriale rappresentano strade troppo strette da percorrere, sono strade insostenibili che piano piano hanno portato alla rottura di equilibri così delicati che hanno manifestato i loro effetti negativi sia sul piano economico che su quello ambientale e sanitario.

In un suo articolo Piero Bevilacqua scrive: "Alla fine del millennio i cittadini europei sono stati scossi nella loro insicurezza alimentare. Essi hanno potuto apprendere come venivano alimentati mucche e vitelli nella civilissima Europa. Il bestiame destinato alle nostre mense aveva perduto ogni rapporto con i pascoli, era stato forzato a diventare carnivoro e veniva ingrassato con farine derivate da carcasse incenerite di animali morti per cause diverse...". Ma non c'è solo la mucca pazza, siccome non ci è bastata la lezione, siamo andati avanti nella nostra super-produzione e in effetti abbiamo prodotto e come!!! Polli alla diossina, manzo agli ormoni , carni ricche di antibiotici, inchiostro nel latte, nei succhi di frutta, verdure condite con ottimi mix di pesticidi...
Ormai è chiaro che il bisogno di ritrovare un nuovo-antico rapporto con mamma Terra sta divenendo sempre più pressante e si diffonde ovunque; bisogna incentivare e promuovere l'agricoltura biologica, grazie alla quale l'economia agricola si trasforma in una pratica rispettosa degli equilibri naturali. E siamo noi cittadini a dover premiare questo cambiamento di tendenza, acquistando e chiedendo che sulle nostre tavole arrivino cibi sani e puliti. Concludo citando ancora una frase presa sempre da un articolo di Piero Bevilacqua: " ...nell'agricoltura biologica si ritrovano insieme salubrità della natura ed equità delle condizioni di vita e di lavoro degli agricoltori, ma anche salute dei cittadini e qualità e ricchezza di una tradizione alimentare che è anche un patrimonio culturale dell'umanità".

giovedì 18 settembre 2008

Torraca, illumina il futuro

A Torraca, un comune di 1400 abitanti in provincia di Salerno, il giovane sindaco, Daniele Fizola, (36 anni e da 7 alla guida del comune) sta operando grandi cose in nome dell'efficienza energetica e dello sviluppo sostenibile. Dai primi di Agosto, a Torraca le strade sono illuminate dai LED; il led è un semiconduttore che emette luce al passaggio della corrente elettrica grazie ad una guarnizione di silicio. Per il funzionamento dei led sono necessari 24 volt e, al contrario delle lampadine, sono più durevoli (fino a 10 anni). Inoltre sembrerebbe che la luce a led elimini anche l'inquinamento luminoso, quindi per tutti coloro che amano guardare le stelle stando comodamente seduti, il 10 di agosto appauntamento a Torraca!!!!
I punti luce installati sono 700 e secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, permetteranno un risparmio energetico del 65% rispetto ai tradizionali impianti. Il tutto è stato possibile grazie ad un finaziamento regionale di circa 280 mila €. Ma non finisce qui, proprio a Torraca sta per nascere la prima azienda municipalizzata cilentana per la produzione di pannelli fotovoltaici e ad ottobre è previsto un congresso sulle tecnologie a led nel quale parteciperanno i massimi esperti mondiali.

Complimenti al sindaco di Torraca, non solo per l'efficienza con cui amministra il suo comune, ma anche perchè è la prova che i giovani possono davvero cambiare il mondo. Forse le vecchie facce dovrebbero lasciare posto ai nuovi e consentire loro di lavorare per migliorare un Paese che purtroppo sta andando in rovina a causa della mala gestione. Inoltre sono felice perchè a dispetto di quelli che criticano il sud, finalmente dimostriamo di essere efficienti e molto più propositivi e concreti delle grandi città italiane. Se vogliono parlare di sviluppo forse è il caso di gaurdare a questi piccoli centri urbani e imparare davvero cosa vuol dire lavorare per migliorare l'efficienza energetica del Paese.

sabato 13 settembre 2008

Essere non apparire

Il centro della città è bello, pulito, ci sono i fiori a far da contorno e le fontane e le aiuole.... i mezzi passano e ripuliscono le strade...che bella questa città! Fuori dalla città ci sono molte stradine, ognuna di esse sembra volerti offrire una bella passeggiata in bicicletta, un momento di relax e pace da condividere con i famigliari, gli amici, la tua dolce metà o anche solo, per immegersi nella calma più totale. Siamo ai piedi del monte Salviano una bella riserva naturale proprio alle porte di Avezzano...eppure nulla di tutto questo ci viene offerto, perchè se si arriva in queste strade a farti compagnia non sono le siepi di rosa canina o di more, ma ci sono cumuli di rifiuti...rifiuti di ogni genere, rifiuti che parlano di una lunga e ormai consolidata storia di abusivismo e di mancanza di controlli...
Il mio amico Ciro è stato da poco in una di queste stradine, una volta andava a raccoglierci le more, ma ora non più....


mercoledì 3 settembre 2008

Prestiti ecologici

Quando si parla di risparmio energetico, si intende anche il miglioramento dell'efficienza energetica delle nostre case e delle nostre aziende; tanti piccoli accorgimenti che possono sembrare poca cosa, ma che effettivamente nel loro insieme contribuiscono al risparmio energetico. Spero che questa sia la logica che ha spinto il ministro francese Jean-Louis Borloo a promuovere un prestito ecologico a tasso zero. Il provvedimento fa parte del progetto di legge 'Grenelle dell'Ambiente', il piano 'verde' che sara' discusso in Parlamento il prossimo 7 ottobre e che prevede diversi interventi a tutela dell'ambiente. L'iniziativa dovrebbe venir lanciata il prossimo anno, ogni azienda sul territorio di Francia, che abbia intenzione di migliorare la propria efficienza energetica, potrà attingere ad un prestito di massimo 30 mila euro; gli interventi contemplati nel provvedimento riguardano il rinnovo del tetto, delle finestre, l'installazione di caldaie ecologiche, e avra' una vita massima di cinque anni. Tutto questo costerà allo Stato francese circa mille milioni di euro.

Fonte: AGI news

martedì 2 settembre 2008

PIL, una misura di sviluppo?

Spesso sento parlare di sviluppo economico del Paese, e il tutto facendo riferimento ad un semplice numero, la cui salita o discesa determina povertà o ricchezza. I grandi imprenditori e governanti si vantano dicendo di contribuire allo sviluppo, facendo salire il PIL (prodotto interno lordo), la stessa appartenenza alla Unione Europea dipende da una contabilità che ruota attorno a questo PIL. Ma cos'è il PIL? Ho sempre pensato che sviluppo e benessere inteso come qualità della vita andassero di pari passo...dunque il PIL è utile nella valutazione della qualità della vita?

" Non possiamo misurare i successi del Paese sulla base del prodotto interno lordo. Il PIL comprende l'inquinamento dell'aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre strade dalle stragi dei fine settimana. Contabilizza le serrature speciali per le porte delle nostre case e le prigioni per coloro che cercano di forzarle...Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago...Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Non misura nè la nostra arguzia, nè la nostra saggezza, nè il nostro coraggio, nè la nostra conoscenza nè la nostra compassione... Il PIL misura tutto eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta"
Robert Kennedy

Il PIL non include la perdita e il degrado del capitale naturale su cui di fatto dipende tutta la nostra economia. Un Paese può dirigersi verso la bancarotta ecologica, esaurendo le sue risorse minerali, erodendo i suoli, abbattendo le foreste, esaurendo gli animali e i vegetali e la pesca; allo stesso modo si può avere una rapida ascesa del PIL, almeno per un pò, fino a quando non si presentano i debiti ambientali.

Quando tutto è uno

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all´uomo resterebbero solo quattro anni di vita”
A. Einstein

Non si sa se questa frase fu davvero pronunciata dal grande fisico, o da altri, ma rimane il fatto che è ben scritta e ben fatta. Le api sono un "uno nel tutto," ed è in virtù di questa unicità che sono di fondamentale importanza nel mantenimento del sistema Terra. Fino al 2000 in Italia la morte delle api era di circa il 3-10 %, morte che si verificava sopratutto in inverno o per altre cause naturali (come ad esempio attacchi da parte di parassiti), in questi ultimi anni però gli apicoltori si trovano a peredere circa il 40-50% delle loro colonie, e la morte si verifica non solo nella stagione fredda, ma durante l'intero arco dell'anno. La grave perdita non riguarda solo gli apicoltori italiani, ma si registra a livello mondiale. Le api sono dei buoni indicatori biologici , infatti possiedono un'elevata sensibilità all'inquinamento, specie di tipo chimico come quello causato dai pesticidi. Cercando un pò in giro notizie mi balza subito all'occhio una frase, che vi riporto di seguito: "gli apicoltori attribuiscono la responsabilità ai pesticidi con cui viene trattato il mais prima della semina". E ancora leggo da qualche parte "Negli Stati Uniti il fenomeno è particolarmente evidente e ha caratteristiche molto peculiari, al momento inspiegabili". La perdita di api negli USA è stata stimata intorno al 90%. L'America ha sviluppato una politica energetica che vede grandi incentivi economici per favorire le coltivazioni di mais per produrre etanolo; l'Europa sta sviluppando una politica energetica dove si guarda con favore alla produzione di energia da fonti rinnovabili tra cui le biomasse e in particolar modo grano e mais; questo tipo di politica sembrerebbe essere in parte la cuasa dell'aumento dei prezzi del cibo, coma pasta e pane ma anche carne...la mia domanda è :"forse che questo tipo di politica stia in qualche modo incidendo sulla moria delle api? Che ci sia una relazione fra questo e quello? Che il voler produrre ostinatamente energia dalle colture come il mais e il grano stia incidendo negativamente sul funzionamento degli ecosistemi, comprottendone la stessa integrità e biodiversità?
L'ipotesi a questo punto non è da escludere....

"Un mondo senza api sarebbe impossibile. Non è in ballo soltanto la produzione del miele. Ogni alveare garantisce l´impollinazione su quasi 3.000 ettari. Oltre a moltissime specie vegetali spontanee, un gran numero di colture dipende largamente o esclusivamente dalle api per l´impollinazione: albicocco, mandorlo, ciliegio, fragola, pesco, pero, prugna, zucchina, melone, anguria, kiwi, girasole, colza… Significa che, senza le api, tutti questi raccolti sarebbero scarsi o nulli".
Vi lascio riflettere......

Fonte: assessorato agricoltura, Ecologia e Ambiente

mercoledì 27 agosto 2008

Ragionare liberamente

Dove la mente non conosce paura e la testa si tiene alta;
dove il sapere è libero;
dove il mondo non è frazionato dalle anguste pareti domestiche;
dove il limpido ruscello della ragione non ha deviato nel monotono deserto sabbioso delle viete abitudini...
...Sotto questo cielo di libertà, Padre mio, fà che il mio popolo si desti.
-Tagore-


venerdì 22 agosto 2008

Questo impianto non s'ha da fare

Lo scorso anno arriva la notizia che nella nostra piana del fucino vogliono costruire un impianto a biomasse, ci mobilitiamo e informiamo, ma poi l'attenzione su questo progetto viene meno. Ora Allo stato attuale il progetto è depositato in Regione per la VIA. Insieme al mio amico Ivan ho realizzato questo video con la speranza di riportare all'attenzione di molti questa vicenda. Il problema di approvvigionamento delle biomasse è una realtà, ma purtroppo ce la vogliono nascondere, il materiale non c'è e le soluzioni finali sono due: o questo diventerà un inceneritore di RSU, oppure questo non entrerà mai in funzione, a loro i soldi a noi un altro bel ecomostro privo di significato (nel nostro nucleo industriale ci sono molti stabilimenti costruiti e chiusi!!!!). Il problema sanitario che viene a presentarsi è grave e pesante: a un centinaio di metri da dove dovrà sorgere l'impianto vive una borgata di circa 200/250 persone che allo stato attuale è già stressata dalla presenza della cartiera Burgo, stabilimento Micron e un mega deposito di amianto che è stato classificato come uno dei più pericolosi in Italia. Senza contare che il tutto sorge in un'area agricola, fondamentale per la nostra economia, a pochi chilometri dal centro abitato di Avezzano e Luco dei Marsi. Ora ci mancava anche l'inceneritore, un vero concentrato di schifezze e il tutto nel raggio di 2-3 Km. Se il progetto verrà approvato e realizzato allora possiamo affermare con certezza che l'Italia sta andando in rovina e che il rispetto per la vita e il diritto ad un ambiente sano sono solo belle parole da mettere in mostra nei comizi di piazza.





Ehehe ragazzi mi sono appena accorta che nel video c'è un piccolissimo errore grammaticale...errore di distrazione, comunque se non lo avete notato bene, altrimenti chiedo venia e consideratelo pure come una mia .....licenza poetica :-)

giovedì 21 agosto 2008

Tra i boschi della Maiella vive un piccolo Bat

"Non bisogna mai dare per scontato che il territorio sotto i nostri occhi non ci riservi delle piacevoli scoperte. I parchi dell'Abruzzo, poi, sono scrigni colmi di gioielli"
Danilo Russo

Interessante scoperta è stata fatta in questi giorni: in una faggeta del Parco Nazionale della Maiella è stato ritrovato un esemplare di Vespertilio di Alcathoe, un piccolo pipistrello, che fino a questo momento non era mai stato visto in Italia. La scoperta è stata certificata dagli esperti dell'Accademia Polacca delle Scienze di Varsavia (gruppo diretto dal professore Wieslaw Bogdanowicz) e dal Laboratorio di Ecologia Applicata della Facolta' di Agraria dell'Universita' di Napoli Federico II. Il dott. Danilo Russo, ricercatore e docente di conservazione della natura presso l'Università Federico II, è tra gli artefici della scoperta e spiega che il nostro Vespertilio di Alcathoe, non è una specie migratoria di passaggio, al contrario si può affermare che ha sempre vissuto in questi boschi, ma nessuno lo sapeva. Ad avvalorare la tesi ci sono anche le analisi del DNA, compiute insieme ai ricercatori polacchi, le quali hanno permesso di appurare la presenza di un mammifero che è quasi identico al nostro mustacchino, con il quale è stato sempre identificato. In realtà il Vespertilio di Alcathoe ha dimensioni più piccole e una colorazione della cute e del pelo più chiara, ma si tratta di differenze così sottili che non è facile cogliere sopratutto per occhi non allenati. La zona del parco, per i boschi e le numerose grotte, è un territorio perfetto per i pipistrelli, infatti ce ne sono più di 20 specie, e tutte convivono tranquillamente. Questa scoperta mostra come i nostri boschi siano ricchi di specie animali e vegetali, molte delle quali sono ancora da individuare e classificare. Nicola Cimini direttore del Parco Nazionale della Maiella ci tiene a dichiarare che "il primo obiettivo del nostro operato è la protezione ambientale, poiché negli ecosistemi boschivi del parco vivono migliaia di specie vegetali e animali che fanno del territorio della Maiella un fucina di biodiversità. Il ruolo dei Parchi è quello di mantenere in vita tutte le specie nei loro habitat naturali e garantire all'uomo la ricchezza di una natura viva".

Fonte: Marco Camplone - Il Centro

martedì 19 agosto 2008

Ben tornato lupo!

Il lupo è il protagonista del convegno "Bentornato lupo" che si terrà il 23 agosto alle ore 16.30 al Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio, uno dei borghi più belli d'Italia.
In questo incontro, grazie all’intervento dei grandi parchi abruzzesi verrà fatto un punto della situazione del lupo appenninico in Abruzzo. Il convegno si chiuderà con un interessante intervento sul lupo nei documenti d’archivio tra ‘800 e ‘900.

Programma del Convengo:

Saluti
Feliciano Marzuolo
Sindaco di Pettorano sul Gizio
Stefano D’Amico
Assessore all’ambiente di Pettorano sul Gizio
Valentina Lucci
Direttore della Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio
Antonio Carrara
Presidente della Comunità Montana Peligna
Michele Fina
Assessore all’ambiente Provincia dell’Aquila

Interventi:

L’impegno di una piccola area protetta per la salvaguardia del lupo
Mauro Fabrizio, Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio

Il lupo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Storia e prospettive.
Vittorio Ducoli, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Lupo Ivo: monitoraggio radiotelemetrico di un lupo trovato ferito nel Parco
Federico Striglioni, Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga

Lupo e zootecnia: elementi per la gestione della convivenza
Simone Angelucci - Antonio Antonucci, Parco Nazionale della Majella

Stato delle conoscenze e conflitti presenti nell’area del Parco
Paola Morini, Parco Regionale Sirente Velino

Il lupo nei documenti d’archivio tra ‘800 e ‘900
Beatrice Ricottilli, Archivio di Stato di Sulmona

A seguire Buffet

Biocarburanti, il rovescio della medaglia

Alcuni mesi fa, Gustavo Best, coordinatore di Onu-Energy (gruppo che si occupa di energia sotto il patrocinio della FAO) ha dichiarato che “l’industria dei biocarburanti è pericolosamente disorganizzata. Più aumenta la domanda di biocarburanti maggiore è la quantità di risorse sottratte all’industria alimentare e maggiori saranno i rincari dei prezzi del cibo”. All’inizio del 2006 una tonnellata di frumento costava circa 375 dollari, ora già a marzo del 2008 la stessa quantità ha superato i 900 dollari.
Allo stesso modo il mais è passato da 250 a 560 dollari ed anche il prezzo del riso è in continuo aumento. Le cause sono varie, di tipo socio-economico, ambientale, ma il colpo pesante è stato dato dagli Stati Uniti che hanno deciso di fornire sussidi agli agricoltori che decidono di convertire il loro mais in etanolo. Gli Stati Uniti vogliono arrivare a produrre entro il 2012 circa 28 miliardi di litri di etanolo, è facile intuire come questo causerà una forte crescita dei prezzi lungo tutta la catena alimentare. L’aumento dei prezzi degli alimenti sta già facendo sentire la sua pressione nei paesi poveri, la stampa non ne parla ma già in africa si sta assistendo a delle vere e proprie rivolte alimentari. Secondo gli specialisti della FAO, molte delle terre che prima erano destinate alla produzione alimentare ora vengono destinate ai biocarburanti e con essi fertilizzanti, pesticidi e soprattutto acqua. E’ un po’ quello che sta succedendo nella mia città: qui la società Eridania Sadam sta cercando di utilizzare i fondi destinati alla riconversione dell’ex zuccherificio, per costruire un impianto a biomasse da 32 Mwe alimentato a pioppi a crescita annuale. Ciò che non capisco è che riconversione vuol dire riconvertire un qualcosa che già esiste; questo impianto sorgerà lontano dallo stabilimento dell’ex zuccherificio (per cui si parla di riconversione) e sarà un impianto nuovo di zecca. E’ lecito quindi utilizzare i fondi destinati alla riconversione? La piana del Fucino è una terra agricola fertile, destinata a produrre cibo, eppure qualcuno ha pensato bene di trasformare questa “industria alimentare” in una industria energetica utilizzando i terreni e la poca acqua disponibile per produrre piante destinate ad essere bruciate. Senza contare poi che la reperibilità della biomassa nel territorio è scarsa (contrariamente a quanto tentano di farci credere), e la fine di questa storia sarà o la conversione di questo impianto a inceneritore di RSU (già avvenuta in altre parti di Italia) oppure si finirà con l’importare la materia da bruciare da altri Paesi, che spesso non garantiscono il rispetto delle norme ambientali, con ricadute negative sulla nostra economia. Il segretario nazionale delle Nazioni Unite Ban Ki- Moon lancia un appello chiedendo che vengano aumentati i sussidi per aumentare la produzione agricola a scopo alimentare in Africa. Nel mio piccolo lancio l’appello affinchè i nostri amministratori comunali e i nostri agricoltori non permettano a questa società di utilizzare i terreni non coltivati del Fucino per produrre energia. Queste aree possono essere utilizzate dai nostri agricoltori per coltivare grano, frumento, cibo e contribuire nel nostro piccolo a cercare di risolvere un problema globale come quello in cui ci stiamo venendo a trovare. L’unione fa la forza dice un proverbio, sono convinta che se a livello locale ognuno agisse nel pieno rispetto delle norme ambientali, economiche e sociali forse molti problemi a carattere globale non ci sarebbero.

venerdì 8 agosto 2008

Gli insetticidi naturali

Nell'era degli insetticidi sintetici, come il DDT, che hanno portato gravi conseguenze sia sulla salute umana che sugli ecosistemi nel loro complesso, si torna a parlare di un' agricoltura sostenibile, con cui si guarda con favore a tutti quei processi che non vanno ad alterare gli equilibri naturali delle cose e in cui le armi per la lotta agli infestanti sono fornite direttamente da mamma Terra. Sostanze derivate dalle piante sono di nuovo oggetto di studio come agenti sicuri e selettivi per il controllo degli insetti. Le specie vegetali hanno sviluppato un insieme di prodotti chimici che le proteggono da insetti predatori. Nella ricerca di mezzi naturali di controllo, su piccola scala, di mosche nelle zone rurali, i ricercatori dell'International Center of Insect Physiology and Ecology (ICIPE) di Nairobi, in Kenya, hanno studiato la Spilanthes mauritiana, una pianta medicinale usata per curare infezioni della bocca, mal di stomaco diarrea e mal di denti. Un estratto metanolico di queste foglie contiene la N-isobutilammide di un acido grasso tetrainsaturo (mamma mia che paroloni complicati!!!), il quale ad una data concentrazione causa il 100% di mortalità delle larve della famosa mosca della febbre gialla. Si spera che tali estratti di piante possano essere utili nelle comunità rurali dove le zanzare si sviluppano in piccolo invasi d'acqua, come pozzanghere di pioggia, contenitori e bidoni. Un periodico trattamento di questi contenitori con insetticidi derivanti da piante potrebbe ridurre considerevolmente la produzione di zanzare portatrici di malattie.

mercoledì 6 agosto 2008

Le piante si autoproteggono

Durante la loro crescita le piante sono esposte a stress ambientali come ad esempio la siccità, pertanto hanno sviluppato una chimica in grado di proteggerle da questi stress. Un esempio è quello dell'acido abscissico.
Si tratta di un fitormone distribuito in quasi tutte le piante superiori. Presenta una varietà di azioni, ma poichè vivo nella terra del Fucino il cui prodotto principale è la patata, mi limiterò a descrivere in che modo questa pianta riesce a proteggersi dalla siccità. L'acido abscissico è responsabile della formazione dei tuberi della patata. Tuttavia è stato scoperto che durante i periodi di stress idrici, la concentrazione di questo acido nella pianta di patata aumenta fino a 50 volte, inibendo gli ormoni responsabili della crescita e divisione cellulare (conservando così energia utile per la pianta) e provocando la chiusura dello stoma delle foglie ritardando la perdita d'acqua.

lunedì 4 agosto 2008

Vernice solare

Nel Regno Unito gli scienziati del Swansea University stanno sviluppando una pittura da applicare su lamiere d'acciaio per produrre elettricità; la particolarità è che la pittura in questione contiene celle solari, le quali catturano la luce e la convertono in elettricità. L'idea è venuta ad uno studente del dottorato di ingegneria, il quale notando come la luce solare interagisce con la vernice, ha trovato un metodo per sviluppare un efficiente impianto fotovoltaico; questo materiale è molto più efficiente delle normali celle solari tanto che riesce a catturare anche l'energia solare a bassa radiazione, un bel vantaggio se pensiamo al clima britannico! Gli scienziati ritengono che il potenziale per la vernice a celle solari sia immenso. L'università ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni di sterline per un periodo di tre anni e lavorando con i principali metalli lavorati dal gruppo Corus, può esaminare la reale applicazione della "pittura fotovoltaica" ai materiali di costruzione in acciaio. Ogni anno la Corus Colors produce circa 100 milioni di mq di rivestimento in acciaio da costruzione. Se questo materiale fosse trattato con le celle solari e assumendo un tasso di produzione del 5%, si potrebbe immaginare la produzione di 4500 GWatt di energia elettrica all'anno, l'equivalente di produzione di circa 50 parchi eolici.

Fonte: Gaia- Rivista dell' Ecoistituto del Veneto