sabato 27 dicembre 2008

Cenere a norma di legge


Leggo e riporto da “Il sole 24ore.com: il 22 dicembre 2008 il Senato ha approvato la legge di conversione del decreto rifiuti, Il provvedimento introduce nuove norme nazionali come l'educazione ambientale nelle scuole, piani di comunicazione verso i cittadini e un piano nazionale per i termovalorizzatori, che rappresentano una svolta per una più consapevole politica ambientale. Non so a voi, ma a me sembra un po’ un controsenso parlare di educazione ambientale e nello stesso tempo di inceneritori. Fluttero dice - che questo decreto definisce contributi a sostegno della realizzazione di nuovi termovalorizzatori in aree già in emergenza, come ad esempio la Sicilia - Inizio a pensare che questo nuovo anno vedrà molte situazioni di emergenza rifiuti in diverse parti d’ Italia, a cominciare dal mio Abruzzo e in particolare dalla mia Marsica dove già da più di un anno c’è la volontà da parte di una grossa impresa privata di farne uno e quindi via libera al mercato degli inceneritori. Eh si amici miei, perché in realtà questo degli inceneritori sarà il nuovo business, la nuova industria, il nuovo oro. L’articolo 9 del decreto introduce una disposizione per fare salvi i finanziamenti e gli incentivi Cip6 per gli impianti, senza distinzione fra parte organica e inorganica, ammessi ad accedere ai benefici per motivi connessi alla situazione di emergenza rifiuti dichiarata prima dell'entrata in vigore della legge 296/2006. Interessante notare come nell’articolo 7 di questo decreto, si parli di adozione da parte del ministero dell'Ambiente di una serie di iniziative di carattere divulgativo per sensibilizzare e responsabilizzare la popolazione sul sistema di raccolta differenziata dei rifiuti e sull'importanza, dal punto di vista economico, del recupero dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata. Ecco dunque che mamma terra aderisce subito all’articolo 7 e subito si preoccupa di responsabilizzarvi: fate la raccolta differenziata, è economicamente importante ed è necessaria ad aiutare il nostro povero imprenditore che brucia: migliore sarà il differenziato, migliore sarà il rendimento energetico ed economico dell’inceneritore. A chi importa se così si sprecherà materia che potrebbe benissimo venir riciclata ed energia? A chi importa dei metalli pesanti, delle diossine e di vari ossidi di zolfo, ossigeno, azoto e veleni vari che verranno prodotti? Non c’è da preoccuparsi perché senza dubbio i titolari dell’impianto ogni due-tre mesi faranno a loro spese costosissimi controlli e opere di manutenzione a questi super e tecnologici filtri che non lasciano fuoriuscire nemmeno un granello di tutte le schifezze che vi ho elencato. E se proprio un vostro caro dovesse ammalarsi vuol dire che questa è sfiga! Però tranquilli potete rassicuralo che tutto è necessario in nome di una consapevole politica ambientale.

PS= vorrei evitare equivoci, io credo nella racciolta differenziata, ma ho paura che la raccolta differenziata di cui si parla nel decreto sia destinata all'incenerimento ecco perchè nelle righe sopra vi scrivo con toni sarccastici e polemici. Si capisce vero?

1 commenti:

Ciro ha detto...

Dopo l'abbuffata che Confindustria, partiti e mafie si sono fatti con la costruzione della TAV a scapito dell'aumento del nostro debito pubblico e della rovina ambientale del nostro territorio, lo scifo per questi porci si era svuotato e quindi hanno pensato bene di riempire la loro insaziabile voracitò con il nuovo magnamagna degli inceneritori. Così agli italiani che si fanno imboccare dalle cazzate di Vespa toccherà pagare pure gli inceneritori a questi porci, che per ringraziarli avveleneranno la loro aria.