
Cosa dice? I Paesi che emettono meno della loro quota assegnata possono vendere le unità di emissione in eccesso a Paesi le cui emissioni superano gli obiettivi. Nell'ambito dei CDM, i progetti per la riduzione delle emissioni sono realizzati in un Paese non-Allegato I, (Paesi in via di sviluppo). Lo scopo è quello di aiutare la cooperazione allo sviluppo sostenibile verso questi Paesi e di facilitare il reperimento di investimenti. A due mesi dal vertice di Copenaghen l'Onu ha deciso di sospendere Sgs, una tra le più importanti società che certificano la bontà dei progetti per la riduzione delle emissioni, i cosidetti CDM per l'appunto. Il motivo di tale decisione è rappresentato "dalla mancanza di adeguati controlli sui progetti che generano i "crediti di emissione", che vengono scambiati sul mercato e garantiscono ai Paesi con vincoli sulle emissioni di gas serra (come l'Italia) di considerare tagli propri progetti che riducono la CO2 nei Paesi in via di Sviluppo". La decisione di sospendere la Sgs, mette in ginocchio il sistema di scambio dei diritti inquinanti, ovvero l'Emission trading scheme", un mercato questo che vede, in prima linea, fondi speculativi e imprese altamente inquinanti. L'Enel è tra i primi 20 gruppi mondiali per volume di crediti emissione acquistati.
Fonte: Altraeconomia (ottobre 2009)
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