
1. Riduzione della CO2 nella produzione dei componenti. Per ridurre l'impatto ambientale dei componenti, Epson apporterà delle modifiche sostanziali in fase di progettazione dei prodotti, riducendo le dimensioni, il peso e la quantità dei componenti. Allo stesso tempo Epson si avvallerà della cooperazione dei fornitori per riallineare i centri di produzione e rivedere la distribuzione e la logistica.
2. Sviluppo di un modello di business in cui i prodotti finiti avranno una durata maggiore e verranno in ultimo restituiti a Epson. Per allungare la vita dei prodotti, Epson cercherà di realizzare un modello di business che assicuri un efficiente ciclo delle risorse. Tra le aree oggetto di esame, il riutilizzo dei prodotti, il leasing e il noleggio.
3. Chiamare a raccolta un gruppo di esperti del settore per dimezzare l'energia utilizzata dalle camere bianche. Le camere bianche sono la fonte maggiore di emissioni di CO2, con circa 300.000 tonnellate. Epson creerà un team di esperti della produzione, delle strutture di base e di altri settori rilevanti per promuovere lo sviluppo di tecnologie in grado di ridurre la quantità di energia richiesta dalle camere bianche, assicurando che l'energia sia utilizzata solo nei tempi, negli spazi e nelle quantità necessarie. Il Gruppo ridurrà ulteriormente la quantità di energia con la riduzione, l'accorpamento e l'incremento di efficienza delle camere bianche.
4. Supporto ad attività ambientali e di riforestazione svolte dai dipendenti. Epson, con la collaborazione dei governi locali e di organizzazioni non governative e no profit, attuerà programmi di riforestazione, in linea con i bisogni delle comunità nelle quali Epson opera, ai quali prenderanno parte come volontari i dipendenti Epson. Epson raccoglierà idee e proposte dai propri dipendenti e assicurerà assistenza in programmi di tutela ambientale ai quali tutti i dipendenti potranno partecipare.
Iniziativa che fa ottima pubblicità alla Epson, mia uguro solo che le parole si trasformino in fatti!
Fonte: Affari italiani
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