
La decisione finale verrà presa in autunno ed insieme verrà presentata la strategia energetica che il Paese intende adottare, ma la strada che si è scelto di percorre è già ben definita e a conferma di ciò arriva silenziosa la decisione di lasciare accesi i due reattori, Biblis A e Neckarwestersheim I, che dovevano esser spenti ad aprile e maggio 2010.
E così, come in tutte le battaglie, da una parte si hanno i vinti e dall'altra i vincitori, in questo caso i vincitori si chiamano Eon, Rwe, Vattenfall, EnBW, grossi produttori di energia e Siemens, primo tra i colossi industriale del Paese che sembrano avere un punto di forza nella produzione, fornitura ed esportazione di centrali nucleari della nuova generazione.
Fonte: Repubblica.it
1 commenti:
Non sono ne abbastanza informato ne così esperto da giudicare l'opportunità di chiudere i reattori o mantenerli ancora produttivi. Entrambe le opzioni credo abbiano complicate implicazioni. Da un lato il loro smantellamento e l'esigenza di trovare fonti energetiche sostitutive dall'altra la minaccia di tecnologie che possono diventare devastanti ed un modello che comunque si desidera soppiantare.
Una decisione difficile che forse verrà solo rimandata.
Assai peggio i paesi che vogliono intraprendere la strada del nucleare adesso per costruire centrali che forse fra 20 anni saranno produttive.
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