domenica 24 gennaio 2010

Chi vuole un pezzo di Amazzonia?

L'ONU ha dichiarato il 2010 anno della biodiversità..... mentre ci si prepara a spendere "fior fior di quattrini" in conferenze, seminari e iniziative di vario genere volte a sensibilizzare riguardo a questa tematica, la biodiversità, quella vera, quella reale, quella a cui dedichiamo l'anno 2010, continua a scomparire a poco a poco.
In un post precedente vi ho parlato di Grand Inga una seria minaccia per la foresta congolese, ora invece vi racconto cosa accadrà il 9 aprile del 2010, anno della biodiversità: il governo del Perù aprirà un'asta. Oggetto della vendita? Amazzonia!
L'asta è stata annunciata da Daniel Saba, direttore della compagnia petrolifera Perupetro dopo diversi mesi di rimando. Lo scorso maggio in Perù gli indigeni amazzonici erano insorti contro una legge che permetteva di cedere le loro terre alle compagnie minerarie e petrolifere. Anche Survival ha lanciato l'allarme: le nuove operazioni petrolifere in foresta rischiano di scacciare e uccidere gli ultimi indios rimasti incontaminati.

Vi segnalo un meraviglioso dicumentario della durata di 50 minuti: GREEN-Il respiro della foresta. Il film è diretto dal regista del regista Moez, e racconta, attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.

Il film è disponibile, gratuitamente sul sito
 http://www.greenthefilm.com/
BUONA VISIONE A TUTTI

Fonte: (salvaleforeste.it)

1 commenti:

Max T ha detto...

Che dire, questo pianeta dovrebbe essere di tutti, anche di chi verrà dopo. Che importanti polmoni ricchi di biodiversità divengano proprietà privata di società con pochi scrupoli è davvero demoralizzante ed ingiusto.