mercoledì 27 gennaio 2010

La denuncia di Enel

Questa mattina stavo sfogliando AltraEconomia e molto velocemente mi cade l'occhio su "Enel denuncia Greenpeace". Chiaramente l'articolo coglie la mia attenzione e stimola la mia curiosità, così inizio a leggerlo. Alla vigilia della Conferenza sul clima di Copenhagen, l'Enel (quotata in Borsa, ma controllata dal Ministero dell'Economia) chiede a Greenpeace la bellezza di 1,6 milioni di euro. Il motivo? Le azioni di protesta che l'organizzazione ambientalista ha effettuato a partire dal 2006 presso le centrali a carbone di proprietà della multinazionale (Centrali di Brindisi, Genova, Civitavecchia e Porto Tolle).

Voglio saperne di più e così vado dritta dritta al sito di Greenpeace...Urca è proprio vero!
"Se Enel pensa di intimidirci o mettere pressione perchè abbassiamo il tono della nostra campagna su quella che è la principale questione ambientale globale, i cambiamenti del clima, si sbaglia di grosso"- dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, e prosegue-Chiedere soldi a Greenpeace per aver protestato è come chiedere soldi al sindacato quando c’è uno sciopero, abbiamo il diritto di protestare, a maggior ragione quando chiediamo misure per proteggere il pianeta, che è di tutti“.

Questa notizia non dovrebbe sorprendermi più di tanto, dopotutto vivo in Italia, il Paese in cui vengono fatte leggi contro il diritto a manifestare la propria contrarietà a ciò che si ritiene dannoso (inceneritori, centrali nucelari), eppure mi turba...ho nuovamente conferma che andiamo incontro a giorni scuri e neppure ce ne rendiamo conto.

Speriamo che dopo questo post, l'Enel non denunci anche me con l'accusa di essere solidale con Greenpeace...mica per altro: dove li prendo 1,6 milioni di euro? Male che va istituisco un fondo, da cui attingere, ho già in mente il nome "vittime del libero pensiero".

Fonte: AltraEconomia, Greenpeace

3 commenti:

Max T ha detto...

Che andiamo incontro a giorni scuri, qui in Italia, ne sono cosciente già da tempo. Quando i bisogni dei cittadini vengono ignorati e le proteste impedite con una legge o una denuncia vuol dire che siamo messi proprio male.

Sefora ha detto...

BEN TORNATO MAX

Max T ha detto...

Grazie. Più che tornato sono riconnesso ma sempre nei Balcani.
Ciao Max