sabato 10 aprile 2010

Ecosia: motore amico

"Se solo l’1% degli utenti di internet globali accedesse a Ecosia per effettuare le ricerche, riusciremmo ogni anno a salvare un’area di foresta grande quanto la Svizzera. Insieme possiamo veramente fare la differenza!"


Immaginate di salvare la foresta pluviale comodamente seduti a casa vostra facendo semplici ricerche su internet, come è possibile? La soluzione è Ecosia il motore di ricerca gratuito e amico di mamma Terra. Non tutti sanno (io non lo sapevo) che i motori di ricerca sono alimentati da server molto grandi che, consumando ingenti quantità di energia, producono l'inevitabile emissione di CO2, contemporaneamente, grazie al meccanismo delle pubblicità, questi guadagnano miliardi di dollari che finiscono nelle tasche degli investitori.

In cosa è diverso Ecosia? Semplice, così come ogni altro motore di ricerca anche ecosia guadagna grazie ai link sponsorizzati, tuttavia dona l'80% dei suoi profitti ad un progetto di protezione degli ecosistemi pluviali gestito dal WWF. Il restante 20% è utilizzato per coprire le spese di gestione del motore di ricerca: stipendi di coloro che lavorano per Ecosia, server e domini, attività di marketing, Partnership con altre organizzazioni...

Le foreste pluviali rappresentano gli ecosistemi più antichi e ricchi in biodiveristà (30-40 milioni di specie animali e vegetali, molte delle quali usate in medicina ) Negli ultimi 50 anni più della metà della foresta è stata abbattuta provocando il 20% delle emissioni di CO2 nell'atmosfera, e perdita della biodiversità delle specie, degli habitat, ma anche culturale, (pensiamo ai popoli indigeni). Utilizzando Ecosia, un utente medio di internet può proteggere ogni anno circa 2 mila mq di foresta.

Per maggiori informazioni e risposte vi rimando alla sezione FAQ

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