sabato 8 marzo 2008

Antipasto all'italiana: fonte rinnovabile di energia

E' proprio vero: la cucina italiana è la migliore al mondo! Non solo è gustosa e colorata, ma, è davvero ricca di energia!
All' Environment Park di Torino è entrato in funzione un impianto unico in Europa. Tutti gli scarti di lavorazione delle industrie casearie e dei salumifici, vengono trattati all'interno di questo impianto, in un reattore dove i batteri anaerobici, degradando la biomassa in questione, producono idrogeno, metano, bioalcol e biodisel. Bernardo Ruggeri, presidente di Environment Park, spiega che "con questo sistema si può arrivare allo sfruttamento dell' 80% del potenziale energetico delle biomasse".

Per maggiori informazioni: Environment park

Il problema dell'utilizzo delle biomasse a scopo energetico è molto complesso e va analizzato in rapporto all'origine e alla destinazione finale delle biomasse stesse. Queste possono essere trattate biologicamente , mediante l'ausilio dei batteri (come sopra descritto), oppure possono essere trattate termicamente, mediante combustione. In questo ultimo caso spesso la biomassa viene coltivata appositamente. Io non sono una sostenitrice della combustione delle biomasse: trovo immorale coltivare piante destinate alla combustione, non solo perchè la carenza idrica è una realtà inevitabile, ma sopratutto perchè lo scopo dell'agricoltura è produrre cibo e non energia. Inoltre la combustione dei legnami può portare a problemi di ordine sanitario, dovuti alla presenza di polveri respirabili, ma anche di possibili sostanze inquinanti come ad esempio il benzopirene.
Credo invece nella produzione di energia da biomasse attraverso il lavoro dei nostri piccoli batteri: in fin dei conti questo è un procedimento che avviene anche in natura da migliaia di anni. I batteri di mamma Terra degradano le foglie, i rami , e qualsiasi sostanza organica producendo gas che, se captati, possono contribuire in qualche modo a produrre energia. Questo è l'uso che secondo me deve essere fatto delle biomasse.
Spero che il progetto proposto dall'Environment Park, possa rappresentare un serio contributo per aiutare mamma Terra. Mi auguro che la ricerca persegua obbiettivi di tutela, sviluppo e compatibilità.


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