venerdì 29 febbraio 2008

Berlusconi: torneremo al nucleare

E così anche Eolo rischia lo sfratto!!! Eh si perchè se il Cavaliere vincerà le elezioni, addio energia prodotta dal vento e ben tornato nucleare!!!! La domanda che mi pongo è questa: gli italiani si faranno abbindolare da parole ben messe e ben dette o sapranno andare al di là delle apparenze e cercare di capire quanto ci sia di buono o sbagliato in questo "bizzarro" piano energetico?
E poi con quale diritto Berlusconi dice "torneremo al nucleare"? Ha forse chiesto il parere degli italiani? Non ho memoria di quei tempi, avevo solo 8 anni, e i miei pensieri erano altri, ma se non sbaglio nel 1987 ci fu un referendum popolare con il quale si determinò la fine della tecnologia nucleare in Italia. Venti anni fa gli Italiani hanno detto no al nucleare! Dunque perchè vorremmo averlo ora in un'epoca in cui le persone hanno più coscienza verso le tematiche ambientali? Con il referndum abrogativo l'Italia ha difatto abbandonato il nucleare: le quattro centrali italiane furono chiuse, determinando altri tipi di problemi: i rifiuti radiottivi sono ancora qui, custoditi in maniera non del tutto sicura; ancora oggi non sono state completate le operazioni di decommissioning (smantellamento, rimozione e decontaminazione) degli impianti nucleari italiani. Condivido il parere di esperti del mondo della fisica che sostengono che attualmente in Italia non esistono più le competenze per far rinascere il nucleare: molti degli esperti dell'epoca del nucleare italiano ormai sono andati in pensione, molti sono andati fuori dall'Italia e altri ancora hanno convertito le proprie conoscenze e approfondito nuovi campi di ricerca diversi da quello del nucleare. Per tanto il ritorno del nucleare in Italia, sarà un insieme di politiche energetiche e tecnologie importate dall'estero. Ancora una volta l'Italia è terra di conquista. Una cosa è chiara a tutti ormai: la classe dirigente italiana continua a mostrarsi sorda ed ingnorante verso i problemi scientifici e tecnologici e questo perchè come sempre chi deve prendere decisioni in campi di ricerca e innovazione in realtà non ha quasi mai tali competenze. Come pensa Berlusconi di tornare con facilità al Nucleare? Aprire una centrale nucleare costa milioni di euro, il mantenimento della stessa costa milioni di euro, tutti soldi che sottraggono a noi cittadini mediante erogazione di fondi pubblici, ma che come al solito non andranno a beneficio degli italiani, del loro benessere e di quello del loro paese. Negli anni '70 i profitti del nuclerare andavano nelle tasche dell'ENEL (allora pubblica) oggi giorno finiranno nella tasche delle multinazionali dell'energia privatizzata. Inoltre su cosa sta facendo la sua camapgna elettorale? Per progettare, costruire e avviare un impianto nucleare ci vogliono almeno 8 anni, tempi lunghi per un governo che ne dura solo 5 o mi sbaglio? Se il prossimo governo non sarà d'accordo con il nucleare che facciamo? Rismantelliamo tutto? E gli italiani pagano!!!! Mia nonna diceva sempre : "smonta e remonta, sburrita e abburrita" (dialetto di Trasacco: smonta e rimonta, riavvolgi e stravolgi).

Una cosa è certa: i soldi, il guadagno e l'arrivismo stanno portando mamma Terra al collasso: ci sarà mai un uomo che farà politica pensando veramente al benessere del nostro pianeta e dei suoi abitanti?

Fonte: Alessandro Iacuelli
Disegno:
http://www.pegli.com/disegni/index.html

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa più desolante è che nessuno si scandalizza più... questi proclami passano nell'indifferenza più totale... Persino Rubbia, un premio Nobel, interpellato sull'argomento due settimane fa ad AnnoZero, non ha detto un chiaro no, ma è rimasto possibilista.
Mah

Bonifacio ha detto...

l'anonimo c'est moi!
Bo